Utente 367XXX
Buonasera. Scrivo qui perché ho 23 anni e ho una cheilite che mi tormenta da circa 6 mesi in modo intermittente e da 2 mesi in modo cronico.
Sono andata dal dermatologo a ottobre e mi ha prescritto una crema al cortisone. Dopo 4/5 giorni di applicazione, la cheilite è scomparsa, poi ricomparsa appena interrotta la terapia.
Il medico di base ha prescritto una crema antimicotica, ma la situazione è stata la stessa: la malattia scompare durante la terapia, e appena la sospendo ricompare.

Non so proprio cosa fare. Tornerò di certo dal dermatologo, ma a fine gennaio devo andare all'estero, dove resterò per sei, mesi, e vorrei risolvere il problema il prima possibile, quindi vorrei, cortesemente, chiedere un aiuto qui.

L'ultimo quadro è il seguente:
- la cheilite è ricomparsa una settimana fa, appena sospeso l'antimicotico;
- si è presentata inizialmente come un arrossamento generale tutto attorno alle labbra (sopra, sotto, agli angoli), davvero sgradevole. Poi come la pelle della stessa zona ha cominciato a "spellarsi".
- ora, tornando ad applicare la crema antimicotica, i sintomi sembrano migliorare. Ma devo usare anche una crema idratante e, appena la pelle la assorbe (nel giro di un'ora/due), la pelle torna ad essere secca e screpolata.

Un disastro!

Vorrei fare alcune domande. Può aiutare disinfettare la zona? e degli integratori di vitamine?
C'è poi da dire che, per le mie forti allergie ad acari e graminacee, faccio uso di fermenti lattici probiotici da circa 2 mesi: possono essere loro la causa della cheilite?

La ringrazio davvero molto per l'attenzione e la pazienza.

[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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Gentile Utente,
considerando la sua giovane età le principali condizioni che possono causare quanto da lei descritto sono la psoriasi o la cosiddetta "Lip Licker's Dermatitis" dermatite da leccamento secondaria alla xerosi cutanea caratteristica degli atopici. Quest'ultima ipotesi è rafforzata dall'anamnesi positiva ad allergie ad acari e graminacee, quindi ad una situazione di atopia.
Il compito del dermatologo è quello di gestire il sintomo con topici appropriati, che possono essere anche non cortisonici come il tacrolimus, prescrivendo una terapia di mantenimento.
Cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena