Utente 398XXX
Buonasera dottori,
Sono un ragazzo di 25 anni. Vi scrivo a titolo informativo
Da circa 3 anni e mezzo/4 soffro con ricorrenze di alopecia areata alla barba (naturalmente diagnosticata da un dermatologo

Sono sempre corso ai ripari applicando sotto consiglio medico cortisonici topici. Gli eventi non sono mai stati cosi "gravi", nel senso che le aree più estese sono state sempre della dimebsione di una moneta di 10 centesimi. Dopo il primo evento, si sono presentati altre due aree celsi a distanza l'uno dall'altro di un anno.

Nei periodi senza buchi di queste estensioni, comunque ho registrato buchetti di qualche millimetro, invisibile ad occhio non esperto (e preoccupato) che andavano e venivano in vari punti del viso. In molte situazioni questi minibuchi di pochissimi millimetri non erano completamente privi di peli, anzi, ne erano presenti alcuni con diametro minore, leggermente più chiari o, raramente, trasparenti..

Ho comunque una buonissima barba, ma questa situazione ricorrente o questo "inseguire e monitorare" i buchi buchetti o via dicendo mi sta sicuramente stressando.
Vivo nel panico che possa spuntare un buco enorme o che possa perdere addirittura i capelli, insomma una vera fobia. Ad acuire la paura è stata pure la lettura di un articolo - casualmente - in cui si evidenziava che l'alopecia areata aveva una recidiva elevatissima e talvolta più grave, tanto da interessare anche altri distretti del corpo. Non lo avessi mai letto, potete immaginare la mia reazione..

Considerate che al momento sto intervenendo su una piccola chiazza della grandezza di una monetina al lato della mandibola e delle microchiazze (due o tre minuscolissime) sotto il mento lato destro (lo stesso dove c'è la chiazzettina più grande). È spuntata un mese e mezzo fa e non si è evoluta molto, anzi forse sono in ricrescita.

Paradossalmente due mesi fa ho fatto un'intramuscolo di vitamina D, prescrittami proprio dal dermatologo, che non riuscivo ad assorbire in altro modo e per cui sono stato carente per tantissimi anni.

A questo punto volevo chiedervi il significato di queste microchiazze con peli schiariti o di diametro inferiore e soprattutto un'informazione sulla prognosi dell'alopecia areata alla barba,cosi da schiarirmi le idee finalmente

Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
BRESCIA (BS)
FERRARA (FE)
PORTO TOLLE (RO)
TORINO (TO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2002
Prenota una visita specialistica
https://www.medicitalia.it/blog/dermatologia-e-venereologia/1406-alopecia-areata-trattare-prospettive-terapeutiche.html
Aggiungo che per forme come la sua la prognosi è generalmente assai buona.
Cordialmente Dott.G.Griselli
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
www.dermoonline.com
Ferrara,Torino,Padova,Brescia,Porto Tolle, S.M.Maddalena (RO)

[#2] dopo  
Utente 398XXX

Grazie mille dottor Griselli per la repentina risposta.

Approfitto della sua gentilezza per porle altre due domande.

È possibile che dopo la caduta fisiologica del pelo (e quindi non per alopecia si intende) il nuovo pelo che fuoriesce sia chiaro chiaro e si inscurisca con la maturazione? ( serrimane dopo quindi)

Inoltre volevo chiedere se la vitamina D fosse un fattore protettivo, e quale altri, soprattutto tra i classici dosaggi ematici, possono svolgere un ruolo favorevole per il sistema immunitario e di conseguenza contro, per esempio, l'alopecia areata?

La ringrazio nuovamente dottore e le auguro una buona giornata

[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
BRESCIA (BS)
FERRARA (FE)
PORTO TOLLE (RO)
TORINO (TO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2002
Gent.le pz
È atteso che il pelo in ricrescita durante la malattia sia inizialmente chiaro per una carenza energetica iniziale del follicolo con difficoltà dei processi biochimici alla incorporazione del pigmento.
Per i fattori protettivi certamente un buon livello di vit D sarà utile anche se obiettivamente il ruolo protettivo è tutto da definire.
Cordialmente Dott.G.Griselli
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
www.dermoonline.com
Ferrara,Torino,Padova,Brescia,Porto Tolle, S.M.Maddalena (RO)

[#4] dopo  
Utente 398XXX

Gentile dottore,

La domanda sui fattori "protettivi" spero possa essere d'aiuto a chi soffre di malattie autoimmuni. Purtroppo non sono un medico, quindi perdoni i problemi di definizione. Per protettivo intendo non tanto qualsiasi cosa che possa estinguere la possibilità che l'alopecia areata si ripresenti, quanto tutti quei fattori - psicologici, fisiologici, alimentari - che di certo possono diminuire le probabilità di ricaduta o aumentare il tempo delle fasi di remissione.
Secondo lei questi fattori quali potrebbero essere, e in particolare, su quali potremmo agire noi?

Entrando invece nello specifico "teorico" di interesse personale, questi peli che prima le ho citato, non riguardano certo le aree celsi, ma anche aree in cui penso non si sia manifestata l'alopecia. Sono peli quasi sempre di diametro simile ai peli normali, solo non marrone scuro ma biondo chiaro chiaro chiaro. Sono peli che rimpiazzano quelli caduti e che nelle prime settimane di vita appaiono di questo colore, per poi scurirsi. È un processo secondo lei "fisiologico" o il pelo, durante il ricambio, assume sempre fin dalla fuoriuscita il colore scuro?

Infine un'altra domanda che purtroppo ho dimenticato di farle ma che reputo importante per me: ho il viziaccio da due o tre anni (forse anche condizionato dal primo caso di chiazza glabra) di toccarmi la barba tante volte al giorno, come se fosse un anti stress. Sfogo, non tanto tirandomela, quanto accarezzandomela energicamente o "stropicciandola", il nervosismo o l'ansia/eccitazione. Fermo restando che sto lavorando per evitare il comportamento, secondo lei quanto ciò può influire in generale sul benessere del pelo e su una possibile ricaduta dell'alopecia?

La ringrazio per la sua gentilezza, e ri-perdoni sia il linguaggio poco professionale sia l'eccessiva loquacità.