Utente
Gentilissimi, chiedo un consiglio su come proseguire nei controlli, e soprattutto a che distanza, che da qualche anno ho inziato con lo stomaco.
Ho 52 anni e la prima gastroscopia l’ho fatta a dicembre 2009. La diagnosi è stata: gastropatia con sopetta candidosi bulbare. Il relativo esame istologico è stato:
Lembi bioptici di mucosa duodenale con flogosi cronica a prevalente impronta iperemico petecchiale associata a note di atrofia focale (biopsia duodeno).
Gastrite cronica attiva subatrofica con diffusa attività ad impronta micropolierosiva.Ricerca morfologica di Hp negativa ( biopsia antro corpo).
Lembi di mucosa esofagea con alterazione orientativa per esofagite di grado lieve (biopsia gastrica cardias).
Come cura prendevo e prendo il pantorc e il gaviscon nei periodi autunnali e a primavera, all’occorrenza.
A giugno 2011 (dopo solo 18 mesi) ho fatto un’altra gastroscopia e la diagnosi è stata la seguente:
- esofago normocanalizzato ed indenne;
- Cardias posto a 40 cm dall’A.D., incontinente. Linea Z coincidente col cardias frastagliata.
Stomaco pareti plastiche e ben distansibili, contenenti succo gastrico limpido. Peristalsi regolare. Negativa la manovra di retroversione per fundus. La mucosa del fondo, corpo ed antro è rosea e regolare.
DIAGNOSI
Incontinenza cardiale.prosiimo controllo consigliato tra tre anni.(familiarità per ADK gastrico)
ESAME ISTOLOGICO
Gastrite cronica superficiale con aspetti di iperplasia foveolare con focole lieve attività (biopsia antro e angulus)
Campioni di mucosa della giunzione ossintico antrale con gastrite cronica attiva moderata associata a metaplasia intestinale e pancreatica (biopsia corpo)
Trattasi di mucosa di tipo cardiale con flogosi cronica e focale metaplasia pancreatica (biopsia esofago).
Ricerca morfologica HP: positiva.
Chiedo, in un anno e mezzo sono già passato alle metaplasie che potrebbero essere l’anticamera dei tumori?Qual'è la differenza in termini di evoluzione del tumore, tra le metaplasie intestinali e pancreatiche? Ogni quanto dovrò fare i controlli preventivi?
Ci sono cure o rimedi particolari oltre a quella che sto facendo e che consiste nel prendere il solito pantorc 40mg al mattino ed il gaviscon dopo i pasti.? Il problema in particolare si presenta alle 3 del mattino, e anche se dormo con il letto rialzato di oltre i 15 cm quel pizzico di acido lo avverto nella gola anche se non lo sento risalire. Cosa mi suggerite?
Ringrazio anticipatamente

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentilissimo,

bisogna tenere conto della metaplasia intestinale (e non pancreatica) ai fini della valutazione del rischio. Nel suo caso, comunuqe, non c'è l'atrofia della mucosa che costituisce una condizione di rischio se legata alla metaplasia (diffusa e non localizzzata come sembra nel suo caso). Va bene il controllo fra tre anni e la terapia deve tenere conto della sintomatologia.


Le allego un articolo sull'argomento che le può essere di utilità:



https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1062-tumore-dello-stomaco-prevenzione-e-diagnosi-precoce.html


Un cordiale saluto
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
www.endoscopiadigestiva.it

[#2]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
la metaplasia NON è la displasia e, dunque, pur essendo classificata come lesione precancerosa non ha una evoluzione univoca.
Le allego per chiarimento i link all'argomento trattato sul sito nel contesto dell'esofago di Barrett, che presenta numerose analogie con il problema occorsole
https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/582-esofago-di-barrett.html
https://www.medicitalia.it/blog/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1557-esofago-di-barrett-quando-effettuare-il-controllo-endoscopico.html

La metaplasia pancreatica, alla luce delle ultime pubblicazioni, si riscontra nel 15% circa dei pazienti con esofagite o gastrite e molti autori suppongono che si tratti di una alterazione congenita e di relativa importanza.

Per quel che riguarda il miglioramento della sintomatologia è possibile - se il medico che la segue è d'accordo - introdurre un farmaco procinetico per un breve periodo.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#3] dopo  
Utente
Ho letto con molto interesse le due risposte ed i suggerimenti. Farò di tutto per seguirli, anche perchè leggo i diversi fattori che concorrono allo sviluppo delle neoplasie e noto che a partire dal gruppo sanguigno che è A+, all'età, alla familiarità ('ADK della mamma per fortuna a 86 anni), all'esistenza del fattore intrinseco che impedisce l'assorbimento della vitamina b12 nello stomaco etc. , fattori tutti che concorrono ad aumentare il percento di rischiodi sviluppodella malattia.Posso fare un'ultima domanda? ..... nella mia situazione è il caso di valutare, oltre alla maggiore frequenza dei controlli, anche la possibilità di sottopormi all'intervento per l'eliminazione dell'ernia iatale?
Ringrazio di nuovo per la gentilezza..

[#4]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
nella situazione esposta l'indicazione all'intervento chirurgico è molto poco probabile, potrà forse essere valutata in futuro in relazione alla sintomatologia clinica.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#5] dopo  
Utente
grazi ancora e saluti

[#6]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentilissimo,

non trovo alcuna indicazione all'intervento chirurgico nella sua situazione: ha un'incontinenza cardiale, non ci sono lesioni esofagee, non riferisce sintomatologia da reflusso, . Reputo quindi utile i suoi futuri controlli endoscopici per la valutazione dello stato della mucosa gastrica.

Per il reflusso (terapia medica o chirurgica) le allego il limk di un articolo:

https://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-dell-apparato-digerente/954-reflusso-gastroesofageo-terapia-medica-o-chirurgica.html


Cordiali saluti


Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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