Utente
Mia moglie ha ricevuto i seguenti risultati degli esami:
anticorpi anti gliadina (AGA) IGA: 10.8 U/ml
anticorpi anti gliadina (AGA) IGG: 6.2 U/ml
anticorpi anti endomisio IgA (EMA): Assenti
anticorpi anti endomisio IgG (EMA): Assenti
anticorpi anti transglutaminasi IGA: 26 U/ml

L'ultimo valore sarebbe positivo e il primo appena negativo (secondo i valori di riferimento del laboratorio).

Vi può essere la ragionevole possibilità che mia moglie a 38 anni scopra di essere affetta da celiachia?
Senza aver mai avuto alcun minimo disturbo?
Gli esami sono stati eseguiti tra i molti prescritti dopo due aborti consecutivi.
Dovrebbe effettuare delle analisi anche il mio bimbo?

Grazie sin da ora per le vostre cortesi risposte.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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È possibile, ma poco probabile.

Esegua il test genetico.

Cordialmente
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[#2] dopo  
Utente
Test genetico? In cosa consiste?
A mia moglie è stata richiesta anche la mappa cromosomica, potrà esserci utile oppure occorre qualcosa di più specifico?
Mentre Lei esclude (almeno per ora) la necessità di una biopsia intestinale?

Infine una curiosità, quale/i settore/i della medicina si occupa di celiachia?

grazie

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Il test genetico HLA DQ2-DQ8 si effettua su prelievo ematico,
è un test che si effettua nei laboratori di analisi e ricerca degli specifici geni in gioco nella malattia.
La sua negatività chiuderebbe definitivamente il discorso Celiachia,
mentre la positività autorizzerebbe ad indagaree motiverebbe l'esecuzione di biopsie intestinali.

Il fatto stesso che il paziente debba eseguire il prelievo bioptico in corso di endoscopia e che la malattia generi un malassorbimento la rende pienamente ricompreso nell'ambito gastroenterologico.

Anche l'allergologo, per via dei meccanismi posti alla base della malattia, può cointeressarsi, oltre al gastroenterologo, in questo ambito.

Cordialmente
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[#4] dopo  
Utente
Atteso che tutti gli altri esami del sangue effettuati sembrerebbero nella norma (tranne quelli dell'anemia già nota da tempo), cosa potrebbe essere dovuto quell'unico dato oltre i limiti?
e a cosa potrebbero servire le biopsie?

grazie

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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ll dato è, in genere, legato alla Celiachia, pur potendosi registrare dei falsi positivi (legati a svariati altri quadri clinici).

Quindi, per la conferma diagnostica, sarebbe necessaria una biopsia intestinale.

Saluti
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[#6] dopo  
Utente
Se facciamo il test genetico, in caso negativo, la biopsia occorre comunque?

Inoltre, la biopsia consentirebbe solo di escludere la celiachia, oppure darebbe la possibilità di capire in ogni caso di cos'altro si tratta?

grazie

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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Avevo già risposto in replica #3

..... "La sua negatività chiuderebbe definitivamente il discorso Celiachia,".

La Biopsia si esegue sempre per una valida motivazione.

Saluti
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[#8] dopo  
Utente
Atteso che vi è un nesso tra anticorpi anti transglutaminasi e aborto, adottando una dieta senza glutine, in quanto tempo (circa) i valori degli anticorpi incriminati torna a valori normali (tali da consentirci di provare un nuovo concepimento)?

grazie

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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Penso sia corretto addivenire prima alla diagnosi di certezza.

Se confermata occorrerebbero almeno sei mesi.

Cordiali Saluti
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[#10] dopo  
Utente
Egregio Dottore ecco i risultati della tipizzazione sierologica HLA classe II:
HLA-DR 8
HLA-DR 11
HLA-DRw 52
HLA-DQ 4
HLA-DQ 7

Se ho capito non vi è predisposzione alla celiachia: giusto?

Considerato che gli esami "generali" ci sono sembrati assolutamente normali, a meno dei valori inerenti l'anemia, e che la salute di mia moglie è ottima, quali indagini ci suggerisce di fare?

Secondo Lei vale la pena rifare gli esami per anticorpi anti transglutaminasi, visto che il valore è relativamente basso?

grazie

[#11]  
Dr. Francesco Quatraro

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Per la celiachia nessuno, vista la negatività dei dati.

Saluti
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