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Dolicolon ed ecoaddome

👉Quando prendere i fermenti lattici e perché

Riprendo questo argomento perchè un gastroeneterologo ha avanzato un'altra ipotesi.
Ad inizio 2011 a seguito di una visita ginecologica ed ecografia transvaginale mi viene consigliata una RMN delle pelvi e addome inferiore. Il referto recita:
Indissociabile dalla parete antero-laterale sinistra dell'utero e dell'ovaio monolaterale si apprezza una formazione allungata (diametro max ca 9cm) di basso segnale in T1 ed iperintensa in T2 a pareti spesse, queste ultime dopo iniezione ev. di mdc, mostrano evidente enhancement (piosalpinge?)

A seguito di ulteriore visita gin. ed eco si decide per l'intervento in laparoscopia per sactosalpinge. L'intervento si riduce a videolaparoscopia esplorativa, documentata da foto, in quanto nulla viene trovato a livello degli annessi.

A distanza di un anno una TAC addome evidenzia ancora una massa in corrispondenza dell'utero però a dx.
Nuova Eco transvag. pelvica e nuova RMN.
Referto dell'eco, effettuata in consapevolezza degli esiti dell'intervento:
Anteriormente all'utero e verso la sede annessiale sx si osserva una formazione solida, disomogenea, irregolare, allungata di circa 105 per 42 mm, detta massa mostra intensa vascolarizzazione al color doppler con flussi a bassa resistenza (RI:0,46) e potrebbe essere di pertinenza intestinale ...
Referto dell'RMN:
In sede parauterinasx si apprezza una formazione di circa 5cm di diametro massimo caratterizzata da struttura prevalentemente fluida delimitata da pareti di irregolare spessore. La lesione riproduce il decorso della salpinge omolaterale risultando indissociabile dalla parete postero-laterale dell'utero e dall'ovaio omolaterale nel cui contesto sono peraltro apprezzabili piccoli follicoli in evoluzione. Non risulta apprezzabile alcun rapporto di continuità tra la lesione suddescritta e le strutture digestive contigue.

Solo dopo l'intervento un clisma opaco ha diagnosticato: dolicocolon.
Di recente un gastroenterologo ha ipotizzato che quanto evidenziato da eco e rmn sia qualche convoluzione del colon lungo. E' plausibile?
I radiologi lo escludono: dicono che altrimenti avrebbero visto la peristalsi.

Una ulteriore eco evidenzia la formazione a dx.
Ancora vengo invitata a sottopormi di nuovo a videolaparoscopia esplorativa.
Cosa che non intendo fare se non ho prima una diagnosi più precisa.

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Dr. Marco Bacosi Gastroenterologo 25,7k 986 12
Nel sospetto di un dolicocolon si può effettuare un clisma a doppio contrasto o si può (in occasione di TC) "contrastare" il colon con bario (dopo una normale TC) ed osservare se la formazione sospetta "prende" contrasto.
In caso di RMN si può ottenere il contrasto con insufflazione di aria o CO2 o con Gadolinio.
Resto a sua disposizione!
Cordialmente!

MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

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