Utente
Salve,
sono una ragazza di 29 anni che ormai da 5 lunghi interminabili anni soffre di problemi gastrici ( diarrea e spasmi) i cui sintomi si acutizzano nei periodi primaverilii ed estivi e duranye i periodi dii forte stress lavorativo. Premetto di essere una persona ansiosa, ma finalmente 1 mese fa ho deciso di andare da un internista il quale visitandomi mi ha diagnosticato la sindrome del colon irritabile. Visita a mio avviso superficiale, poichè mi ha semplicemente toccato in più punti il ventre e pronunciandone la sentenza.
Da circa 1mese seguo una dieta alimentare ricca di fibre, ho eliminato caffè e bevande gassate nonchè cibi fritti,accompagnando il tutti da un farmaco omeopatico (neo carvi). Allo stato attuale però l'unico miglioramento è dettato dalla non più costante presenza di diarrea, mentre gli attacchi colitici con feci maleodoarnti ed impellenti continuano a persistere condizionandomi la vita ( non esco più se non per andare a lavoro). Oltre a quanto detto sopra persistono forti dolori al colon e a tutto l'apparato digerente con spasmi costanti che non vogliono cessare.Pertanto, Vi chiedo se la diagnosi pronunciata così superficialmente sia corretta e se esiste una guarigione da tale patologia persistente e fastidiosa.
RingraziandoVi anticipatamente Vi porgo Distinti saluti.

[#1]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
tutte le diagnosi sono formulate dopo una visita medica che comprende la raccolta delle informazioni (anamnesi) e l'esame obiettivo della paziente (osservazione e alcune manovre fisiche sul corpo); in molte circostanze la visita è completata dalla richiesta ed effettuazione di indagini strumentali e/o di laboratorio.
E' assai arduo pronunciarsi sulla completezza o sulla superficialità di una visita poiché il tempo impiegato è variabile in funzione dell'esperienza clinica del medico e le indagini strumentali vanno richieste con appropriatezza e se realmente necessarie.

Da quello che scrive, l'orientamento diagnostico espresso sembra molto probabilmente giusto. Tuttavia, poiché la sindrome de colon irritabile non si imita a breve periodo, è utile, in visite di controllo successive, rivalutare clinicamente le condizioni e modificare opportunamente la terapia.

Per completezza le allego il link all'articolo presente sul sito
https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/332-colon-irritabile-sindrome-dell-intestino-irritabile-ibs.html

Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente
Salve,
come le avevo accennato ho effettuato la visita da un internista che mi ha confermato di essere affetta dalla sindrome del colon irritabile.
Innanzitutto mi ha fatto una serie di domande sullo stile di vita da me condotto, mi ha sospeso l'assunzione delle capsule omeopatiche e prescritto una cura farmacologica di 15 gg di obispax.
Inoltre,mi ha modificato la dieta alimentare indicando i cibi da evitare quali : bevande gassate e caffè, cipolle, broccoli, carciofi, frullati, mele, banane, gomme da masticare, carne di maiale,fritture,ecc, ovvero tutti quei cibi e bevande che alimentano l'insorgenza di meteorismo.(e di limitare il fumo).
Sto facendo la cura da 5 gg e adesso mi sento un pò meglio, perchè gli spasmi sono diminuiti ma non spariti, così come il senso di insoddisfazione da evacuazione.
La mia domanda a questo punto è questa: una volta terminata la cura di 15 gg non penso di guarire, cosa dovrò fare?
E poi si riesce a guarire dalla sindrome del colon irritabile?
Grazie mille.

[#3]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
penso che la risposta alle sue due domande sia quella espressa in precedenza:
<<poiché la sindrome de colon irritabile non si imita a breve periodo, è utile, in visite di controllo successive, rivalutare clinicamente le condizioni e modificare opportunamente la terapia.>>
Cordiali saluti
Alessandro Scuotto, MD, PhD.