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Salve dottori,
sono una ragazza di 22 anni e soffro di lievissimo prolasso della valvola mitralica. Mi hanno sempre detto che potevo condurre una vita normalissima ma così non è.
Il 15 di agosto ho avuto un episodio di aritmia molto forte (battiti oscillanti tra 92 e 155) che mi ha costretta a recarmi al pronto soccorso (dove hanno ipotizzato una fibrillazione atriale parossistica) ma che è regressa spontaneamente senza l'ausilio di farmaci dopo circa mezz'ora.
Il punto è che sono CERTA che i miei disturbi cardiaci, che da sempre avverto (palpitazioni, extrasistoli, dolori toracici) e che i cardiologi hanno sempre detto non dipendere dal cuore in sé, dipendano.. dal mio STOMACO.
A parte che gli episodi di palpitazioni si presentano quasi sempre dopo i pasti principali, soffro di acidità di stomaco (si pensa reflusso) e difficoltà digestive in generale. Da un po' di tempo avverto anche dolori all'altezza dell'epigastrio.
A breve farò una gastroscopia per far luce sul problema, ma mi chiedo:
è possibile che un qualsiasi problema gastrico porti effettivamente talmente tanti disturbi a livello cardiaco? Chiedo delucidazioni.........Perché sono molto preoccupata e avvilita. Grazie anticipatamente per le risposte e per quello che fate
Buona giornata

[#1]  
Dr. Roberto Rossi

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La fibrillazione atriale è un disturbo che deve essere valutato e trattato dal cardiologo. Diverse sono gli episodi di tachicardia che potrebbero essere correlabili con i disturbi di origine gastrica. Pertanto la cosa essenziale da fare è di affidarsi ad un cardiologo che dovra valutare l'opportunità di sottoporla agli approfondimenti necessari.
Dr. Roberto Rossi

[#2]  
Dr. Francesco Quatraro

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<<hanno ipotizzato una fibrillazione atriale parossistica>>,
non mi risulta esistere tale indicazione nosologica,

probabilmente non si tratta di fibrillazione ma di sospetta T.P.S.,
Tachicardia Parossistica Sopraventricolare (TPS).

Voglio comunque precisarle che esiste la Sindrome gastrocardiaca di Roehmeld-Ceconi,
in tale sindrome l'ernia iatale (specie se voluminosa), la calcolosi della colecisti,la sovradistensione gastrica (talora anche la gastrite, la duodenite e l'esofagite) possono essere cause di sintomatologia anginosa e di aritmie, come extrasistoli, tachicardia parossistica sopraventricolare (TPS), e anche flutter e fibrillazione atriale.
Il meccanismo di origine è legato ad un disordine del sistema nervoso autonomo.

Cordialmente
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[#3] dopo  
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Vi ringrazio per le risposte,
ho effettuato già tutti gli esami cardiaci, holter 24h e ecg sotto sforzo 2 anni fa e ecocardiogramma ed ecg il 15 agosto, quando ho avuto l'episodio di presunta fibrillazione, ed era tutto apposto. I medici non hanno saputo darmi una diagnosi certa perché al momento del mio arrivo in ospedale l'episodio era già scemato, mi avevano solo controllato la frequenza cardiaca con il cardio online (penso si chiamasse così) e avevano registrato fino a 155 battiti, frequenza "ballerina". Dato che tutti gli esami sono negativi, mi hanno consigliato di ripetere un holter per essere puntigliosi ma su un cuore sostanzialmente sano mi hanno raccomandato di controllare la tiroide (controllata la settimana scorsa, tutto apposto) e soprattutto la funzionalità gastrica
Io penso che le cose siano legate perché appena finisco di mangiare comincio ad avvertire extrasistoli continue e tachicardia, spesso accompagnate da difficoltà di eruttazione e di digestione e da acidità, sono molto confusa
Quindi le due cose (problemi gastrici e sintomi avvertiti a livello cardiaco) possono effettivamente essere correlate?

[#4]  
Dr. Francesco Quatraro

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Si, è possibile.

Prego
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[#5] dopo  
Attivo dal 2012 al 2017
Ho capito. Farò la gastroscopia a breve e spero che mi dia le risposte che cerco...Grazie ancora

[#6]  
Dr. Francesco Quatraro

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Di nulla.

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