Utente
Gentilissimi dottori,
sono una ragazza di 23 anni con una travagliata storia di malesseri che ho esposto più volte in questo sito, ricevendo sempre consigli molto utili e per cui vi sono grata. Riassumendo, sono quasi due anni che ho perso molto peso, arrivando a pesare 38 kg, a causa di forti coliche addominali e diarrea. Ho trovato beneficio togliendo il glutine dalla mia dieta, benchè dalle analisi non risulti celiaca. A giugno pesavo 39,5kg, la calprotectina era passata da 296 a <100 e, nonostante l'astenia non mi abbia mai del tutto abbandonato, mi sentivo più in forze. Ho passato una estate tranquillissima, con pochissimi episodi di coliche peraltro sopportabili, feci regolari e aumento dell'appetito e del peso (40,5 kg). I primi di settembre, benchè nulla fosse cambiato nè dal punto di vista alimentare nè dal punto di vista psicologico, dopo una settimana di crampi ed evacuazioni meno regolari ho avuto un imprevisto e fortissimo attacco di coliche addominali, tali che mi sentivo mancare, accompagnate da diarrea. Dal giorno ho perso mezzo chilo, l'aria nella.pancia è aumentata e sento spesso crampi leggeri all'addome. Il mio medico sospetta che possa avere una forma di morbo di Crohn (nella mia famiglia sono presenti casi di malattie autoimmuni) e mi ha consigliato di rivolgermi al gastroenterologo per una colonscopia. Premesso che andrò sicuramente a farmi visitare, i miei potrebbero essere i sintomi di un Crohn? Le coliche così dolorose durante l'attacco (che viene quasi senza preavviso e a distanza di tempo), l'astenia e il calo ponderale (con annessa amenorrea da due mesi), la risposta positiva a un dieta priva di glutine (benchè gli attacchi si presentino comunque, seppur con minore frequenza) e familiarità con altre malattie autoimmuni bastano a farlo sospettare?
Ringrazio in anticipo per la risposta

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Non si puô escludere un Crohn ma necessita di una visita specialista e di accertamenti mirati (colonscopia, ecc.). Il miglioramento della sintomatologia escludendo il glutine potrebbe far pensare ad una ipersensibilitá al glutine:

https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1040-celiachia-no-gluten-sensitivity-ipersensibilita-al-glutine.html

Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2]  
Dr. Francesco Quatraro

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Possiamo pensara alla Gluten Sensitivity ma non al Crohn.

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[#3] dopo  
Utente
Gentilissimi dottori,
vi ringrazio per le vostre risposte. Non capisco allora il perchè del forte attacco di colite qualche settimana fa, visto che sono molto attenta ad evitare il glutine in ogni sua forma. Mi verrebbe da pensare a una forma psicosomatica (ho un carattere ansioso e due anni fa, quasi in concomitanza con l'inizio dei sintomi, ho attraversato un periodo di fortissimo stress, anche se.di sicuro non è stato solo lo stress il fattore scatenante), ma proprio in quel periodo stavo molto bene, e secondo il medico non basterebbe a spiegare le coliche così dolorose e il dimagrimento.eccessivo. Spero di far luce al più presto sui miei sintomi, perchè rischio di nuovo un crollo psicologico a causa di questa lunga odissea!
Vi auguro una buona giornata e un buon lavoro
Cordiali saluti

[#4]  
Dr. Francesco Quatraro

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L'ansia ha la sua indubitabile influenza.

Saluti cordiali
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[#5] dopo  
Utente
Gentilissimi dottori,
sono stata visitata dal gastroenterologo, il quale ritiene che il mio sia colon irritabile, e mi ha prescritto cicli di Levopraid (1cpr 2 volte al giorno). Nonostante lo stia prendendo da 12 giorni, ho notato ben pochi benefici. I borborigmi si sentono sempre, i dolori al momento della defecazione pure. Una volta al mese, poi, le coliche si fanno dolorosissime e con diarrea. Inoltre, le feci sono sempre coperte di muco. Sono tutti sintomi di colon irritabile? Secondo voi è il caso di rivedere la terapia o devo lasciar passare del tempo?
Vi ringrazio per la cortese attenzione.

[#6]  
Dr. Francesco Quatraro

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Sono sintomi del colon irritabile ed il procinetico evidentemente non basta.
Potrebbe essere utile riconsiderare la terapia.

Prego
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[#7] dopo  
Utente
Gentile dottor Quatraro,
la ringrazio per la sua risposta e per il suo consiglio.
Le auguro una buona serata e un buon lavoro.
Cordiali saluti

[#8]  
Dr. Francesco Quatraro

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Si figuri.

Buona serata anche a lei.
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