Utente 323XXX
Gent. dott, La ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrà prestarmi. Sono una signora di 47 anni e da oltre 20 soffro di colon irritabile nella forma con diarrea. Questa sindrome mi è stata diagnosticata dopo l'esclusione, con esami diagnostici appropriati, della presenza di malattie più importanti che coinvolgono il colon. Ho eseguito esami sangue, feci per ricerca sangue occulto, parassiti e loro uova, gastroscopia con biopsie multiple per escludere celiachia nel 2002, poi nel 2006 la colonscopia con biopsie. Nonostante col colon irritabile penso non ci sia pericolo di complicazioni mediche, in tutti questi anni io ho avuto una qualità di vita veramente scarsa e questo disturbo (scariche dopo il pranzo con dolore che cessa dopo l'evacuazione) ha influito anche sul mio umore. Nel corso degli anni penso di avere assunto quasi ogni tipo di prodotto esistente in commercio (Lexil, Yovis, Duspatal, Dicetel compresse, Modula, Diosmectal, antidepressivi - solo per citarne alcuni -) ma senza risultati apprezzabili. Da poco tempo assumo il Questran: mi era stato indicato da un gastroenterologo (considerato un luminare nel campo) al dosaggio di 3 bustine al gg a cicli di 4-5 gg. Quando però facevo il periodo di sospensione in attesa di riprendere di nuovo il ciclo di assunzione, il disturbo tornava. Allora mi sono auto-modificata il dosaggio (per non avere giorni scoperti) ed ora con mezza bustina assunta ogni giorno a metà mattina riesco incredibilmente ad avere una qualità di vita accettabile in quanto le feci si sono un po' ricompattate e non avverto più sempre quell'urgenza di correre al bagno. Ora le mie domande sono queste:
a) MEZZA bustina al giorno di Questran la posso prendere anche per tutta la vita (se necessario) senza incorrere in effetti collaterali?;
b) Gli unici due periodi in cui non ho avuto il disturbo in questi anni (senza ricorrere a farmaci) è stato quando ero ferma col ciclo mestruale (la prima volta per una gravidanza e la seconda quando ho assunto per 2 anni Decapeptyl a seguito di tumore al seno avuto nel 2010). Gli ormoni possono quindi interferire sul disturbo ed io sperare che quando sarò in menopausa fisiologica e definitiva se ne vada per sempre? Ma se nel colon irritabile c'è sempre una componente psico-somatica uno è meno ansioso senza ciclo?
c) In questi ultimi giorni sono un po' demoralizzata perchè le mie feci (pur prendendo sempre mezza bustina di colestiramina ogni giorno) sono come collose, non formate, si attaccano al water ed io ho il terrore che se il farmaco che sto assumendo cominciasse a non fare più il suo effetto non saprei veramente più come combattere il disturbo che mi attanaglia da una vita e che, paradossalmente, per qualità di vita e disagi mi fa tribolare di più del brutto male che ho avuto e a cui ho fatto prima riferimento. Sarà solo un periodo dovuto al fatto che in questi giorni ho il ciclo mestruale?
Attenddo fiduciosa una vostra risposta per me molto importante. Grazie e buon lavoro

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile signora,
l'uso della Colestiramina non è codificato nel colon irritabile.
Tenga anche conto degli effetti collaterali sullo stesso tubo digerente: dolore e distensione addominale, flatulenza, nausea, vomito, diarrea, pirosi, anoressia, dispepsia e steatorrea, pancreatite, etc.
Le variazioni ormonali possono influenzare il colon irritabile.

Ritengo che una dieta che privilegi addensanti come pane, pasta e riso, oltre che un'idonea prescrizione terapeutica (non sempre efficace nel tempo... purtroppo) da parte del suo specialista di fiducia, compresi eventuali ansiolitici (hanno anche azione antispastica) possano giovarle.


Cordialmente
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#2] dopo  
Utente 323XXX

Gent. dottl. La ringrazio per la sua celere risposta ma ci tengo a risponderLe per dirLe quanto segue. L'uso della Colestiramina sarà anche non codificato nel colon irritabile ma mi è stato prescritto proprio da uno specialista gastroenterologo dopo la diagnosi di colon irritabile alla quale sono giunta dopo aver fatto tutti gli accertamenti necessari. Io ho solo auto-modificato il dosaggio (anzichè 3 bustine al giorno a cicli di 4-5 giorni ne assumo ogni giorno mezza bustina per non avere mai giorni scoperti).Questo è l'UNICO farmaco tra tutti quelli provati (comprese diete varie, agopuntura ecc.) che mi fa avere una vita normale probabilmente perchè ha la stipsi come effetto collaterale principale (a me però procura evacuazioni normali e non stipsi). Dato che con questo farmaco sono veramente TORNATA A VIVERE e sono felice, volevo solo sapere se il dosaggio di MEZZA BUSTINA AL GIORNO è un dosaggio che posso portare avanti tranquillamente anche per un lungo periodo. La mia intenzione sarebbe poterlo prendere (ripeto MEZZA BUSTINA AL GIORNO) almeno fino alla menopausa quando mi auguro che il disturbo passi da solo (dato che ho già notato che nei periodi senza ciclo - cioè in gravidanza e quando mi mandarono in menopausa farmacologica per 2 anni per un tumore al seno - la diarrea non l'avevo). A me al momento non dà gli effetti da Lei citati (anzi, la diarrea a me la combatte e non la provoca e poi nel bugiardino, per chi la prende per altri motivi, parla di dosaggi ben più elevati, addirittura sino a 6 bustine al giorno). Attendo Vs. risposta. Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile signora,
lei scrive
<<Da poco tempo assumo il Questran: mi era stato indicato da un gastroenterologo (considerato un luminare nel campo)>>
aggiungendo
<<Dato che con questo farmaco sono veramente TORNATA A VIVERE e sono felice>>
<<A me al momento non dà gli effetti da Lei citati>>
ed ora chiede
<<se il dosaggio di MEZZA BUSTINA AL GIORNO è un dosaggio che posso portare avanti tranquillamente anche per un lungo periodo. ... almeno fino alla menopausa>>.

Mi permetterà di dissentire
nel pieno rispetto per i suoi buoni risultati e
nel pieno rispetto del collega prescrittore,

ovvero mi consentirà di non concordare con una terapia che nel breve periodo ha sortito giovamento probabilmente, come dice lei, a causa degli effetti indesiderati indotti,
infatti lei scrive <<ha la stipsi come effetto collaterale principale (a me però procura evacuazioni normali e non stipsi>>.

Come sicuramente avrà letto:
l’uso cronico di Colestiramina può interferire con la digestione, l’assorbimento dei grassi e delle vitamine liposolubili (Vit. A, D, K, K1) e provocare un aumento della tendenza all’emorragia dovuta all’ipoprotrombinemia da deficit di Vit. K.
Nei casi di somministrazione prolungata è opportuno considerare una adeguata integrazione di Vit. A e D.
Dopo lunghi periodi di somministrazione è stata inoltre osservata riduzione del folato sierico o eritrocitario.
Il medicinale può aumentare l’escrezione urinaria di calcio e quindi, anche per la possibile interferenza con l’assorbimento della Vit. D, può aumentare il rischio di osteoporosi.

Pertanto
considerando il rapporto rischio/beneficio
non posso nè consigliare nè condividere l'utilizzo cronico (=anni), per il colon irritabile, del farmaco citato ... nemmeno della mezza bustina!

Prego
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[#4] dopo  
Utente 323XXX

Gent. dott., ho letto con attenzione la sua risposta in virtù della quale Le rispondo quanto segue. Il bugiardino del farmaco l'ho letto e riletto e proprio a causa degli effetti collaterali citati sullo stesso avevo pensato di adeguare il dosaggio al minimo indispensabile per il mio caso (mezza bustina al giorno). Ora, visto anche quanto Lei mi dice, avrei pensato di fare un'ulteriore modifica ma non la sospensione perchè Lei penso avrà ben capito che per me è come un salva-vita (e non esagero) dato che il mio colon irritabile (con diarrea) non è in forma lieve bensì severa ed io qualcosa devo prendere per non stare male ogni giorno (e le assicuro che; nel corso di 22 anni che ho diarrea ormai cronica penso di avere provato tutto ciò che esiste in commercio comprese diete, cure omeopatiche, agopuntura ecc tutto senza risultati apprezzabili).
Avrei quindi pensato di fare così: per ridurre ulteriormente il dosaggio farei mezza bustina dal lunedì al giovedì che sono giorni che mangio fuori casa (e se mi viene dissenteria che non sono a casa mia mi agito di più) mentre non prenderei nulla dal venerdì alla domenica che mangio generalmente sempre a casa mia. Questo porterebbe a ridurre il farmaco ad APPENA 2 BUSTINE A SETTIMANA (ossia mezza bustina al giorno per 4 giorni). Che dice dottore? Potrebbe andare meglio? Meno di così non posso davvero perchè al momento, almeno per il mio caso, vedo che non esiste un farmaco alternativo (con meno rischi) che mi dia gli stessi benefici.Quali sono gli esami che eventualmente dovrei fare periodicamente per vedere che il farmaco non mi procuri danni? Io già faccio ogni 6 mesi esami di follow-up dovuti alla pregressa patologia di tumore al seno (esami sangue quali emocromo, ast, alt, ggt, alp, bilicalcemia, colesterolo, trigliceridi, CEA, CA 15.3, Ca 125, ecografia addome completo, esami urine completo, eco T/V). Secondo Lei sono sufficienti o dovrei aggiungerne altri? Grazie anticipatamente per La risposta.

[#5] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile signora,
ho ben compreso la sua determinazione ad assumere un farmaco da lei ritenuto utile e soddisfacente,
è ovvio che
la riduzione posologica parimenti riduce, ma non elimina, la possibilità che nel tempo si verifichino gli effetti indesiderati descritti,
come anche
non è possibile dire se, con dosi ridotte, sarà altrettanto efficace l'azione terapeutica.

Nel rispetto dei diversi punti di vista,
mi sembra inevitabile, oltre che utile per lei,
il confronto sul da farsi
con chi ha ritenuto di prescriverle questo presidio farmacologico.

Prego
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[#6] dopo  
Utente 323XXX

Gent. dott.,, a distanza di oltre 2 mesi Le scrivo per aggiornarLa sulla mia situazione. Come da Lei consigliatomi ho contattato tramite e-mail il gastroenterologo che in passato mi consigliò l'assunzione di Questran per il mio problema di diarrea cronica dovuta a colon irritabile. Lui mi ha risposto che posso continuare a prendere la colestiramina (mezza bustina al giorno) anche per lunghi periodi senza problemi. Ora è ovvio che la risposta di quest'altro medico a me abbia rasserenato ma non dimentico certo anche quanto mi ha detto Lei nei nostri precedenti scambi di opinioni. Certo che vedere due medici che sulla stessa materia hanno idee differenti mi spiazza non poco però vorrei farLe notare che chi mi prescrisse Questran dice che è molto probabile che la mia DIARREA dipenda DA SCARSO ASSORBIMENTO DI ACIDI BILIARI, situazione molto comune nel colon irritabile. Certamente che anch'io, pur non essendo medico, capisco che gli acidi biliari in qualche modo c'entrano perchè altrimenti non si spiegherebbe come mai SOLO e UNICAMENTE con l'assunzione di Questran (sequestrante degli acidi biliari) ottengo risultati apprezzabili. Ora vorrei chiederLe una cosa ulteriore. Navigando in internet mi sono imbattuta in un suo articolo sull'IBS pubblicato il 4.11.2013. Nel paragrafo relativo alla farmaco-terapia, Lei elenca tra i vari farmaci anti-diarroici anche il Questran citandolo, tra i vari utilizzi, anche come farmaco che può alleviare la diarrea da malassorbimento dei sali biliari (frequentemente nei pazienti con diarrea funzionale) perciò Le chiedo:
- ma non è che allora stiamo dicendo la stessa cosa e cioè che la mia è una diarrea funzionale da malassorbimento dei sali biliari e pertanto su di me funziona Questran (farmaco riportato nell'elenco dell'articolo stesso)?
P.S.: a titolo informativo le scrivo la diagnosi della colonscopia che feci nel 2006: "INDAGINE CONDOTTA SINO AL CIECO. VALVOLA ILEOCECALE IPEREMICA, EDEMATOSA, FRIABILE AL TOCCAMENTO, RIGIDA E NON VALICABILE. SI INTRAVEDE LA MUCOSA ILEALE CHE APPARE INDENNE DA LESIONI DI CONTINUO.
MARCATO DOLICO-MEGACOLON.
DAL RETTO AL CIECO LA MUCOSA PRESENTA CARATTERISTICHE DI NORMALITA' IN ASSENZA DI LESIONI DI CONTINUO, ECCETTO CHE PER DIVERTICOLI SPARSI A MEDIO COLLETTO.
BIOPSIE NEL CIECO-ASCENDENTE, TRASVERSO DISCENDENTE, SIGMA-RETTO.
Reperto microscopico e conclusione diagnostica: "MUCOSA DEL GROSSO INTESTINO CON ARCHITETTURA CONSERVATA E LIEVE EDEMA. NON EVIDENTI FOCOLAI ESSUDATIVI. QUADRO ASPECIFICO.
Nel 2006 chiesi quando avrei dovuto ripetere una colonscopia e mi dissero dopo 10 anni (che ancora non sono passati).
In attesa di una sua risposta o di chiunque altro medico voglia intervenire, porgo i migliori Auguri di Buon Anno.

[#7] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile signora,
mi fa piacere che abbia letto il mio articolo sull'IBS.

Ovviamente la sua colonscopia non è diagnostica, in quanto rasenta la normalità; premetto, da endoscopista, che lascio la diagnosi di "dolicocolon" al radiologo, essendo invero molto "soggettiva" la valutazione endoscopica.

Sottolineo che a volte diagnosticare la causa della diarrea è davvero impegnativo.

La Colestiramina può alleviare la diarrea da malassorbimento dei sali biliari, a volte legata ad una sovracrescita batterica,
ma ciò non toglie che l'uso cronico e protratto nel tempo di questo farmaco può determinare effetti indesiderati.

Pertanto non è fuor di luogo riflettere su quanto le ho scritto in replica#3 e #5,
ciò non implica <<differenti idee>> fra due medici su una tale possibilità dell'utilizzo della Colestiramina, quanto sull'utilizzo nei <<lunghi periodi senza problemi>>.

Ricambio i graditi Auguri di Buon Anno.
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[#8] dopo  
Utente 323XXX

Gent. dott., grazie sempre per le sue risposte. Essendo così disagevole il mio disturbo (e Lei immagino che l'abbia ben capito) mi trovo spesso a leggere e a documentarmi (x non dire a studiare) sullo stesso (anche x questo il suo articolo sull'IBS non poteva sfuggirmi). Volevo pertanto approfittare della sua gentilezza x porLe alcune ulteriori domande e considerazioni.
In internet ho letto della "sindrome di Habba" (che il mio medico di medicina generale dice di non conoscere): dicono sia un problema della cistifellea che espelle più bile del necessario, la quale va a finire nell'intestino dando problemi di dissenteria. Tale sindrome ho letto che è curabile col Questran e si dice anche che molti pazienti curati per IBS hanno in realtà la "sindrome di Habba" Ora la mia domanda è questa: a me nessuno ha mai parlato della sindrome di Habba ma se la mia diarrea cronica dipende molto probabilmente da scarso assorbimento degli acidi biliari (dato che il Questran è l'UNICO farmaco che mi funziona) non è un po' la stessa cosa? Quali sarebbero cioè le differenze tra una diarrea da sali biliari (come ritengo essere la mia) e la sindrome di Habba? Io non ne vedo. Oltretutto un medico elenca specifici esami da fare per la diagnosi della sindrome di Habba mentre un altro dice che basta vedere se la dissenteria scompare col Questran x confermare la diagnosi. A chi dare credito? Altra domanda: il mese scorso ho fatto esami del sangue: tutti i valori sono risultati a posto tranne i trigliceridi (281) mentre ok colesterolo totale (173),colesterolo HDL (45) e colesterolo LDL (72) . La prossima settimana andrò a controllare di nuovo l'assetto lipidico sperando che i livelli di trigliceridi si siano abbassati. Può essere il Questran ad avermeli alzati? Il gastro-enterologo che me lo prescrisse dice che non vede alcun nesso tra aumento di trigliceridi e Questran mentre dal bugiardino io avevo capito che qualcosa poteva c'entrare. Tengo a ricordarLe che sto anche assumendo da 3 anni e mezzo Tamoxifene che pure potrebbe comportare ipertrigliceridemia perciò non so quale farmaco ne sia la causa. Dico farmaco perchè sono certa che i trigliceridi alti non dipendano dal tipo di alimentazione che seguo proprio perchè a causa del mio problema intestinale la mia alimentazione si basa su cibi molto semplici (Le ricordo che non bevo alcolici nè bibite gassate, no dolci, no latte e derivati, no fumo). Un'ultima domanda: Tamoxifene mi ha provocato il c.d. "fegato grasso": quando tra un anno e mezzo lo sospenderò posso sperare che il fegato torni a posto o l'epato-steatosi è una condizione irreversibile? Grazie infinite per la pazienza che avrà messo nel leggere questa mail. Attendo fiduciosa una sua risposta.

[#9] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Cara signora,
personalmente non le consiglio di avventurarsi sul web nel tentativo di perfezionare una diagnosi, con gli ovvi e vari rischi di un tentativo fatto da un non-medico.

Ciò detto,
le aggiungo che la S. di Habba non ha raccolto un numero di studi sufficienti a validarla e riconoscerla universalmente,
lo stesso unico (per quanto mi risulta) studio del dr. Habba presenta dei punti controversi.

Il tamoxifene può alterare i valori lipemici come anche la colestiramina può far registrare "anormalità della funzionalità epatica" (come da sc. tecn.).

L'Epatosteatosi è reversibile.

Prego
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[#10] dopo  
Utente 323XXX

Grazie dottore per la sua pronta risposta e il suo consiglio che condivido appieno: è veramente un piacere dialogare con Lei. La mia era solo curiosità, ma ormai sulla diagnosi di colon irritabile con alvo diarroico non ho più dubbi. E' purtroppo la gravità della mia sintomatologia che mi spinge a leggere di tutto sull'argomento anche se poi ho imparato a saper distinguere tra articoli di cui fidarsi o meno e comunque alla fine mi affido solo a medici. Conosco persone col colon irritabile che hanno sintomi saltuari e/o lievi e pertanto ci riescono a convivere molto meglio di me che invece ho ormai l'ossessione della diarrea (associata, finchè non ho finito di liberarmi, a un gran senso di freddo che mi costringe a coprirmi anche se ci sono 30 gradi). Un'ultima domanda e poi penso che la lascerò tranquillo (almeno per un po'). A chi come me ha provato, nel corso di oltre 20 anni di diarrea cronica quasi giornaliera (lasciandole solo immaginare, se possibile, la qualità di vita), veramente di tutto (compreso, le ricordo, diete varie, agopuntura, rimedi omeopatici, training autogeno, penso tutti i tipi di farmaci esistenti in commercio) cosa consiglierebbe di fare se Questran per lunghi periodi non lo consiglia? Dottore, mi creda, io sarei la prima a non prendere il farmaco se solo avessi un'alternativa con possibilità di minori effetti collaterali ma ancora non l'ho trovata. Personalmente mi auguro di andare presto in menopausa affinchè si torni a verificare il miracolo che si è avverato quando ero in gravidanza e quando assunsi Decapeptyl per 2 anni: solo cioè col ciclo fermo il mio problema intestinale era scomparso senza l'assunzione di alcun farmaco.Grazie anche per aver ascoltato il mio sfogo: anche questo è molto importante. La saluto cordialmente e le auguro buon lavoro.

[#11] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Conosco bene il disagio dei pazienti con IBS,
in particolare delle IBS-D,
e non nego quanto sia complesso controllare la sintomatologia.

Il consiglio è di monitorare, concordemente con il suo medico, i suoi parametri ematochimici di riferimento (es. la coagulazione, etc.) e magari pensare, con il suo specialista, a periodi di trattamento con farmaci alternativi.

Saluti Cordiali
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[#12] dopo  
Utente 323XXX

Gent. dott., per alternare un po' il Questran, come anche da Lei consigliatomi, ho acquistato proprio oggi capsule di Lopemid: è un farmaco che già assunsi anni fa e che per un po' funzionò poi si mise a non fare più effetto come tutti gli altri. Chissà se ora, dopo tanto tempo che non lo prendo più, può aiutarmi di nuovo. Sarebbe mia intenzione prenderlo un paio di volte alla settimana giusto per alternarlo ogni tanto al Questran. Che ne pensa? Volevo ora chiederLe 2 cose:

- Data la mia pregressa neoplasia al seno, ogni 6 mesi faccio esami sangue abbastanza completi (a volte comprensivi cioè anche di esami ematochimici non strettissimamente collegati alla malattia avuta tipo periodici controlli tiroide, glicemia, dosaggi ormonali ecc.) ma quelli della coagulazione da Lei citati nell'ultima lettera non credo siano presenti. Intende PT e PTT? Se sì, cosa potrebbero eventualmente evidenziare nel mio caso? Io pensavo che questi si facessero solo prima di interventi chirurgici;

- La mezza bustina di Questran la prendo a metà mattina (verso ore 10) ma, notando che a volte il disturbo mi colpisce prima di arrivare all'orario in cui assumo la medicina, volevo chiederLe se, secondo Lei, E' POSSIBILE ANTICIPARNE L'ORA DI ASSUNZIONE ossia se è possibile prenderLa vicino alla colazione (appena prima o subito dopo) AL FINE, forse, DI EVITARE LE SCARICHE CHE A VOLTE MI COLPISCONO GIA' POCO DOPO LA COLAZIONE. In sostanza, c'è un orario vincolante da rispettare oppure no (a parte prenderlo lontano da altri farmaci)?

Grazie per il suo illustre parere.

[#13] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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1. <<Intende PT e PTT?>>
... certo ... insieme alla vit. K ed agli elettroliti.
<<Io pensavo che questi si facessero solo prima di interventi chirurgici>>,
... non soltanto, tali esami si effettuano ogniqualvolta è necessario controllare i parametri emocoagulativi (per malattie, possibili effetti collaterali da farmaci come nel suo caso, etc.)

2. Il momento suggerito per la somministrazione è ai pasti, semprechè non esistano contestuali possibili interferenze con altri medicinali.

Naturalmente, come è importante ripetere nei consulti online,
condivida con il suo curante questi suggerimenti.

Prego
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[#14] dopo  
Utente 323XXX

Gent. dott., a distanza di un po' di tempo mi trovo a scrivere di nuovo perchè oggi mi è capitato un episodio che mi ha un po' allarmato e volevo chiedere se il mio allarme è giustificato o se posso stare tranquilla. Per 2 volte, prima di evacuare feci tutto sommato abbastanza formate, ho avuto emissione abbastanza cospicua di liquido bianco-trasparente maleodorante in concomitanza a emissione di aria (tipo gorgoglii). Sarà muco? O può essere altro anche se non so immaginare cosa? Mi sono preoccupata perchè non ricordo di avere avuto in passato questo problema: muco a volte sì, ma in minore quantità e non così liquido ma più gelatinoso. Cosa mi consiglia dottore? Se la cosa non si ripete lascio perdere o devo segnalarlo? Può far sempre parte del colon irritabile (anche se così non mi era mai capitato) o è indice di peggioramento della situazione? Le ricordo che per la mia forma di colon irritabile con alvo diarroico prendo ogni giorno mezza bustina di Questran tranne un giorno o due a settimana che non prendo niente o cerco di alternare con Lopemid. Grazie anticipatamente per la risposta a chiunque me la vorrà dare.

[#15] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Dovrebbe, con i limiti della distanza, trattarsi sempre di colon irritabile.

Ne parli, naturalmente, con il suo specialista.

Prego
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[#16] dopo  
Utente 323XXX

Gent., dott., a distanza di tempo dal mio ultimo post La volevo aggiornare sulla mia situazione. Poco più di un mese fa ho fatto una visita gastro-enterologica per sottoporre il mio problema di emissione di simil-catarro unitamente alle feci o durante emissione di aria. Il gastro-enterologo che mi ha vista ha scritto una lettera per il mio medico di famiglia che cita quanto segue:

OBIETTIVAMENTE: CUORE: Toni ritmici, pause libere.
TORACE: MV diffuso su tutti i campi polmonari.
ADDOME: piano, non dolente, fegato e milza non palp; segno di Murphy Blumberg giordano neg. Peristalsi presente.
All'esplorazione rettale emorroidi del canale anale, ampolla ripiena di feci normocromiche, Non masse in ampolla.
ALL'ECOGRAFIA: Fegato di dimensioni, margini regolari ed ecostruttura iperecogena, come nei casi di steatosi. Invariata la formazione angiomatosa e la cisti epatica, già nota. Colecisti in sede, alitiasica. Vie biliari intra-ed extraepatiche non dilatate. Pancreas, reni e milza nella norma. Vescica ipodistesa.
ECOGRAFIA INTESTINALE: Stomaco a pareti non ispessite, Duodeno, digiuno, ileo a pareti non ispessite. Cieco, colon ascendente, flessura epatica, colon traverso, flessura splenica, colon discendente e sigma nella norma.
TERAPIA DOMICILIARE: - colestiramina tipo Questran mezza bust 1 ora prima di colazione; - Psyllogel Mega-fermenti 1 bust prima di pranzo e 1 bust prima di cena per 15 gg.

Come vede abbiamo solo modificato leggermente la cura nel senso che la mezza bustina di colestiramina (sul'assunzione della quale lui si trova d'accordo dati gli scarsissimi risultati ottenuti con gli altri farmaci finora provati) , ora la prendo un'ora prima di fare colazione per poter avere coperta anche la colazione stessa (mentre prima la prendevo a metà mattina). Onde evitare però, che la mezza bustina presa così presto non mi arrivasse a coprire tutta la giornata, lo specialista, a titolo di prova, mi ha aggiunto l'assunzione di 2 bustine al giorno (1 prima di pranzo e 1 prima di cena) di "Psyllogel mega-fermenti" che, dice, vengono consigliati anche per diarrea oltre che per stitichezza. Sa che nel corso degli anni ho provato già vari fermenti lattici ma dice che questo è un tipo nuovo e tentar non nuoce. Questo me lo ha consigliato per un periodo di 15 giorni. Ora i 15 giorni sono passati ed essendomi trovata abbastanza bene (nel senso che a volte, anche se per poco, sono riuscita a prendere solo i mega-fermenti senza bisogno di colestiramina) VOLEVO CHIEDERLE se secondo Lei, dato che lo Psyllogel non è un farmaco ma un integratore, posso andare avanti ancora con questo senza avere particolari effetti collaterali, magari con una bustina al giorno come dosaggio di mantenimento.
Le segnalo anche che il simil-catarro o muco che dir si voglia, da un mesetto non l'avevo più visto ma proprio oggi è tornato e mi ha mandato un poco in ansia ma cerco di pensare positivo dato che dallo specialista ci sono appunto andata recentemente proprio per esporgli questo problema. Lei cosa pensa anche di questo ritorno? Posso stare tranquilla o devo ricontattare lo specialista che poi non so cosa potrebbe dirmi di diverso da un mese fa? Grazie per avermi ascoltata. Attendo fiduciosa una risposta.

[#17] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Si, può andare avanti con il prodotto,
non riscontro, nel suo scritto, elementi di grave preoccupazione
che debbano impedirle di stare tranquilla.

Cordialità
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[#18] dopo  
Utente 323XXX

Grazie dottore per la pronta risposta. Cercherò di star tranquilla anche se io sono un soggetto ansioso e a volte mi risulta difficile. Per combattere infatti anche questo problema sono in procinto di iniziare con venlafaxina a basso dosaggio. Come già ho espresso a un altro specialista, io sono un po' restia a usare psico-farmaci nella mia, penso errata, convinzione che accorcino la vita e anche per la rabbia di doverti curare tu (inteso come io in questo caso) per un vissuto di problematiche causate da altri. Bhe, qui mi dilungherei troppo anche se mi farebbe piacere sapere pure su questo il suo parere ossia se l'anti depressivo non devo avere così paura a prenderlo, se le mie convinzioni sui farmaci sono errate e se venlafaxina potrebbe essermi d'aiuto anche per il colon irritabile di cui soffro in forma diarroica. Grazie ancora per la sua disponibilità di cui ogni tanto approfitto.

[#19] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Certo,
potrebbe esserle d'aiuto,

Saluti cordiali
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[#20] dopo  
Utente 323XXX

Grazie, in caso di necessità ci risentiremo. Cordialità

[#21] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Di nulla.
Cortesemente però le chiederei, nel caso ne avesse necessità, di riformulare un nuovo consulto.

Auguroni
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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