Utente
Buongiorno,
da alcuni mesi soffro di episodi di gonfiore nel basso ventre, sensazione di pancia "dura e gommosa", spesso accompagnati da lievi dolori e aria in pancia. Premetto che sono bruscamente passata da uno stile di vita molto sano con tanto movimento a una discreta sedentarietà, e che anche l'alimentazione ha in parte subito modifiche (maggiore consumo di carboidrati). Per me non è facile mangiare quando sono fuori casa, per via di diverse allergie alimentari crociate (quasi tutta la frutta, molta verdura).
Dopo l'ennesimo episodio di problemi alla pancia sono andata dal medico che mi ha prescritto gli accertamenti per celiachia e intolleranza al lattosio (che sospetto da quando sono bambina).
E' da più di due settimane che il mio intestino "fa i capricci": eccessivo e fastidioso gonfiore, per diversi giorni - e immediatamente dopo qualsiasi pasto - accompagnato da alcuni dolori (riguarda soprattutto il basso ventre e non lo stomaco); successiva stitichezza e feci maleodoranti; dopo aver cercato per alcuni giorni di evitare alimenti contenenti lattosio e glutine la situazione non è cambiata. Ho provato allora a mangiare prugne e bere tisane per il corretto transito intestinale, e sono quasi passata alla situazione opposta nel giro di due giorni: niente dissenteria, ma continuavo a evacuare fino a 6-7 volte al giorno, il gonfiore era diminuito ma ero debole e sentivo come grandi masse d'aria spostarsi per tutto il ventre. Eliminate tisane e prugne la situazione si è nuovamente ribaltata. Nel frattempo avevo iniziato la dieta per il breath test al lattosio.
Il gonfiore infine è scomparso solo durante le 48 h di dieta drastica per il test, in cui comunque ho limitato il consumo di riso visti i problemi di stitichezza.
Lasciando perdere il giorno del test, i problemi di gonfiore e irritazione sono ricomparsi nel giro di due giorni in cui mi sono alimentata normalmente (latticini inclusi), coinvolgendo anche i reni.
Ho ritirato nel frattempo l'esito degli esami del sangue per la celiachia:

s- immunoglobulina A: 220 (valori rif. 82-453) espresso in mg/dL

s- anticorpi anti transglutaminasi IgA: 0,5 (rif. per celiachia < 2.6 negativo)

s- anticorpi anti gliadina deamidata IgG: 8,0 (rif. per celiachia < 6,7 negativo, tra 6,7 e 9,6 borderline, > 9,6 positivo)

s- anticorpi anti gliadina deamidata IgA: 1,8 (rif. per celiachia < 6,7 negativo)

Gli ultimi tre valori espressi in U/mL

Non ho ancora portato i risultati al medico di base (sono in attesa del test del lattosio); visto i negativi e l'unico valore dubbio, si potrebbe eliminare l'ipotesi celiachia?

Quello che mi preoccupa sono i valori bassi degli anticorpi IgA. Potrebbe trattarsi di un falso negativo, oppure della presenza di altri problemi a livello immunitario?

Informazioni aggiuntive: Ho tre cugine celiache (stesso ramo famigliare) e un'altra con diverse intolleranze.

Grazie.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Non deve preoccuparsi del valore comunque normale di IgA.
Assai dubbia è la Celiachia, che solo i rado procura stitichezza.

Attenderei i risulatati del test per l'intolleranza al lattosio (più probabile)
e mi recherei da uno specialista per un corretto inquadramento.
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno, grazie della risposta, ieri ero proprio agitata, non stavo bene e non avevo somatizzato la bella notizia! Sono abituata a stare sempre molto bene e mi ammalo di rado, avendo avuto diversi casi di tumore in un ramo della famiglia mi agito subito se c'è qualcosa che non va. Mi sono dimenticata di menzionare il fatto che i disturbi sono iniziati in un periodo in cui ero molto nervosa e ansiosa, e in concomitanza continuavano a formarsi afte in bocca (cosa che non mi succedeva da un paio di anni). Avendo anche la glossite benigna migratoria, e avendo letto che quest'ultima e le afte sono spesso riscontrate nei celiaci, probabilmente mi ero preoccupata un po' troppo.
Seguirò il suo consiglio e attenderò il risultato del test del lattosio, così eviterò anche di stressare il mio medico per niente.
La ringrazio ancora!

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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