Utente
Buongiorno,
vorrei esporvi la mia problematica ancora senza soluzione: da molti anni soffro di disturbi intestinali con dolori addominali che si alleviano in seguito a piu evacuazioni piu o meno molli e quasi mai acquose o diarrea vera e propria.
A seguito di episodio di sangue nelle feci, un paio di anni fa ho fatto colonscopia fino al cieco che ha evidenziato una lieve infiammazione ma con biopsie sigma retto e colon del tutto negative.

A seguito del perdurare dei disturbi però, e dosaggio calprotectina 116 (>60 positivo), ho eseguito recentemente un'ecografia addominale che ha riscontrato pareti sigma e colon discendente con pareti di spessore ai limiti o leggermente sup ma non esaustiva per diagnosi diff tra disturbo funzionale o morbo di crohn border line.

Ho quindi eseguito risonanza tenue (con mezzo di contrasto e buscopan endovena) con esito negativo, ovvero che non ha rilevato ispessimenti, stenosi o raccolte infiammatorie e che non ha evidenziato eventuali focolai endometriosici (in ragione dell'acuirsi dei disturbi in fase mestruale -ovulatoria).

Gli esami ematici (ves, pcr, ed altri indicatori di eventuali infiammazioni) sono nella norma. Dosaggio Iga ugualmente nella norma.

Ultimamente il tutto è aggravato da una sensazione di nausea e senso di catarro in gola (esame otorino negativo) che va e viene a giorni e sembra acuirsi in seguito a situazioni stressanti, che però mi sta provocando particolare disagio. Preciso che sto vivendo un periodo particolarmente stressante e che sono di natura molto emotiva ed ansiosa.

Cosa ne pensate gentili dottori? Può trattarsi a questo punto di colon irritabile?

Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Mi sembra che lei abbia visto giusto,
concordo per il colon irritabile.
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[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta. Pensa che il valore alterato della calprotectina potrebbe essere un qualxhe modo correlato alla nausea ricorrente che si sta presentando ultimamente? Ovvero gastrite o reflusso? In realta' non ho forti bruciori o dolore allo stomaco ma nausea e la sensazione di catarro/blocco in gola. Potrebbe secondo lei essere secondaria ad un eventuale reflusso o essere anch'esso corrlelato a motivazioni ansiose o psicologiche?
Cordiali Saluti

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Il test della Calprotectina può anche dare falsi positivi e, peraltro, va inserito nel contesto clinico complessivo dal medico che segue il paziente.
Darei maggior rilievo al quadro clinico secondo quanto le ho scritto in replica #1.

In ogni caso ne parli con il suo specialista.
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[#4] dopo  
Utente
Grazie. Sicuramente. Ho già prenotato la visita con lo specialista che mi segue per fargli visionare gli ultimi esami, in particolare la RMN al tenue fatta pochi giorni fa. Purtroppo i mie disturbi continuano acuiti anche dal disturbo della nausea e di questa specie di groppo (catarro) in gola.
Il mio medico di base è convinto che si tratti prevalentemente di somatizzazione di ansia ed emotività, anche se tutto ciò rende la situazione ancora più frustante, quasi come se fossi io a “causarmi” i disturbi. Lei crede che l’ansia possa provocare o comunque acuire un problema di questo tipo? Il lieve ispessimento del colon rilevato dall’ecografia (ai limiti o leggermente superiore alla norma) può essere compatibile con il quadro di colon irritabile stante le biopsie negative (eseguite due anni fa in corso di colonscopia) e della negatività della recente risonanza?
Questo perché ho letto che il colon irritabile non provoca infiammazione intestinale. Per quel che riguarda la calprotectina, consiglia eventualmente di ripetere il dosaggio tra qualche tempo oppure sono più significativi i successivi esami eseguiti (esami ves/pcr ed RMN)? Vorrei riuscire a tranquillizzarmi riguardo alla probabile natura funzionale di questo disturbo, in modo che forse anche la componente ansiosa diminuirebbe notevolmente.

Grazie per la sua disponibilità e Cordiali Saluti

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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Sia il dato ecografico che la calprotectina non mi sembrano di particolare rilievo.

Purtroppo online vi è il grosso limite della assenza di visita diretta,

... pensi che la conoscenza da parte del medico (a seguito di visita diretta) dei criteri diagnostici per il Colon Irritabile ha una specificità del 98%.
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[#6] dopo  
Utente
Capisco. Comunque è stato molto esauriente anche a distanza. Purtroppo sono piuttosto lontana da dove lei esercita. La ringrazio moltissimo.

Cordiali saluti

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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Di nulla.

Auguroni
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[#8] dopo  
Utente
Buonasera,
le volevo cortesemente chiedere un parere sul valpinax gocce: mi è stato prescritto da prendere continuativamente per due volte al giorno per i disturbi intestinali. Il mio timore è che "blocchi", in quanto il mio unico sollievo quando mi prendono le coliche è proprio il riuscire ad andare in bagno per poi star meglio. Per il fastidio relativo a catarro eccesso di saliva in gola (forse reflusso ma senza bruciori o rigurgiti acidi) mi è invece stato prescritto il gaviscon (2 volte al giorno) e il pineal tens. Ho iniziato da circa una settimana con il gaviscon e pineal tens, il reflusso si attenua leggermente dopo il gaviscon, ma si ripresenta dopo il pasto: in genere ci vogliono tempi lunghi perché questi farmaci abbiano effetto?

grazie molte e cordiali slauti

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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La terapia antireflusso assegnatale può non essere sufficiente,
meritevole quindi di implementazione con PPI ad esempio.

Ne parli con il suo curante.
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[#10] dopo  
Utente
Grazie ancora per la sua pronta risposta Dott. Quatraro; si tratta degli inibitori pompa protonica immagino, un po' più "forti" del gaviscon, tipo pantoprazolo anc co. In effetti il mio medico di base (e per dire la verità anche il mio gastroenterologo) non danno molta importanza a questo problema del reflusso attribuendolo alla componente ansiosa, ma per me è molto fastidioso, essendo per così dire abituata a tollerare i disturbi intestinali che ormai purtroppo mi accompagnano da anni, ma non anche i disturbi della digestione tipo il reflusso di cui non ho mai sofferto fino ad ora. Peraltro, ho visto sul foglietto che il valpinax può peggiorare il reflusso. E' una probabilità concreta? Secondo lei questi disturbi (anche intestinali) possono avere una matrice prevalentemente psicologico?

Grazie e saluti

[#11]  
Dr. Francesco Quatraro

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Antispastici, benzodiazepine ed ansia
possono peggiorare la sintomatologia reflussoria.
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[#12] dopo  
Utente
Quindi è un po' un circolo vizioso. Lei, sempre a titolo orientativo e se può darmi un consiglio, userebbe un altro approccio terapeutico prima di arrivare alle benzodiazepine?

[#13]  
Dr. Francesco Quatraro

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Inizierei con terapie sedative più blande, ad es. con la Valeriana.
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[#14] dopo  
Utente
Grazie molte. Anch'io non sono propensa ad utilizzare questi farmaci ma d'altra parte, queste sono le terapie che mi sono state consigliate. Comunque penso proprio che tenterò l'utilizzo della valeriana prima di ricorrere al valpinax.
La ringrazio ancora moltissimo per la sua disponibilità e la saluto cordialmente.
La terrò aggiornata, sperando di non crearle disturbo.

[#15]  
Dr. Francesco Quatraro

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Si figuri.

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[#16] dopo  
Utente
Buongiorno dottore,
torno a disturbarla per chiederle, se potrà gentilmente rispondere a questa domanda: ho notato nelle feci pezzi di bucce di pomodoro o ad esempio chicchi di mais, può essere una cosa normale, cioè si tratta di sostanze più difficili da digerire che quindi arrivano indigerite nell'intestino? Visto che ultimamente ho questo problema del reflusso, potrebbe trattarsi di cattiva digestione? Sarebbe opportuno fare un'esame del potere digestivo delle feci?
La saluto cordialmente

[#17]  
Dr. Francesco Quatraro

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Può essere una cosa normale,
si rassereni.
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[#18] dopo  
Utente
Buongiorno dottore,

purtroppo i problemi allo stomaco si sono acuiti, stanotte mi sono svegliata con fitte alla parte alta dello stomaco e molto catarro in gola (come mi capita spesso) e cercando di buttarlo fuori dalla bocca, ho visto del sangue. Anche la notte precedente mi era capitato. Durante il giorno continuo ad avere bruciore allo stomaco e nausea, oltre al catarro che aumenta dopo i pasti con il bisogno continuo di schiarirsi la voce. Il mio medico di base mi ha consigliato la gastroscopia, che a questo punto seppur non entusiasta, penso di dover fare. Che cosa ne pensa?
Grazie e cordiali saluti

[#19]  
Dr. Francesco Quatraro

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[#20] dopo  
Utente
Buongiorno dottore,
Ho eseguito la gastroscopia con reperti nella norma. Il gastroenterologo che ha eseguito l’esame mi ha detto che non c’è niente di anomalo. Che verosimilmente i miei disturbi sono riconducibili al colon irritabile (data la mia storia clinica) e a disturbi quindi di tipo funzionale, ma mi ha suggerito comunque di eseguire l’esame fecale per la ricerca dell’helicobacter pylori. Sottoporrò i risultati al gastroenterologo che mi segue, ma approfitto della sua disponibilità e competenza per chiedere la sua autorevole opinione riguardo a vari quesiti, se potrà rispondermi.
Il reflusso può dare dei sintomi (come catarro in gola e bruciore e nausea) anche in assenza di segni evincibili dall’esame strumentale? In quanto io continuo ad avvertire questi sintomi. E’ consigliabile secondo lei fare uso di gaviscon che comunque mi dà un certo sollievo, oppure fare uso di debridat per un periodo può avere effetti positivi anche su questa problematica? Inoltre, la toxoplasmosi può dare questa sintomatologia e, in ogni caso, è possibile nel caso di dosaggio IGA/IGG nella norma?
La ringrazio molto per la sua cortesia e competenza.
Cordiali saluti

[#21]  
Dr. Francesco Quatraro

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<<Il reflusso può dare dei sintomi (come catarro in gola e bruciore e nausea) anche in assenza di segni evincibili dall’esame strumentale?>>

si



Per quanto concerne la terapia essa è sicuramente utile.

La toxoplasmosi non c'entra nulla.
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[#22] dopo  
Utente
Buongiorno,

come da messaggi precedenti, soffro di disturbi intestinali di imprecisata natura, che si acuiscono in corrispondenza di ciclo e ovulazione. Ho dolori addominali molto forti che si attenuano con più evacuazioni, di feci prima formate e talvolta muco e poi infine più molli, ma raramente acquose. Ho sentito parlare di un prodotto a base di tannato di gelatina (gel enterum) che non è a base di fermenti ma dovrebbe favorire l'eliminazione dell'infiammazione. Secondo lei, gentile dottore, questo presidio potrebbe essere indicato per la mia problematica? O potrebbe causare stitichezza? Il mio timore è che quando ho questi episodi di coliche non riesca a "liberarmi". Di solito faccio uso di debridat; l'uso di fermenti lattici non mi hai mai portato molti risultati apprezzabili purtroppo.

La ringrazio per la sua attenzione e disponibilità.

Cordiali Saluti

[#23]  
Dr. Francesco Quatraro

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Nel colon irritabile non vi è alcuna <<infiammazione>> da trattare.
Eviti automedicazioni e si affidi allo specialista gastroenterologo.
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