Utente 354XXX
Buongiorno volevo sottoporre al vostro parere un mio problema. circa a dicembre ho cominciato a soffrire di abbassamenti di voce sempre più frequenti fino ad arrivare a una raucedine pressoché fissa. Un primo otorino dal quale sono stata ha riscontrato esserci una sorta di allergia ma anche un'infiammazione della laringe, così mi ha suggerito di eseguire una gastroscopia oltre a prendere un antistaminico per 20 giorni. A seguito di questo esame è stata riscontrata l'ernia iatale esofagite e helicobacter (mai avuto nessun sintomo in proposito salvo forti gastriti ma circa 10 anni fa; ho solo bisogno di mangiare spesso anche semplicemente una crosta di pane perché sento lo stomaco vuoto), così il gastroenterologo dell'ospedale mi ha prescritto una cura di Deflux per due/ tre mesi oltre a tutta la terapia per l'eradicamento del batterio. Questo un mese fa ed ho cominciato la cura. nel frattempo ho interpellato anche l'otorino dell'Ospedale Sant'Andrea anche lì mi hanno, a seguito della visita e della raccolta dei sintomi, riferito di avere il reflusso laringo faringeo. Mi hanno prescritto La medesima cura con deflux o gaviscon: dopo aver preso per un mese il deflux ho quindi cominciato a prendere gaviscon perché è un farmaco mutuabile a differenza del deflux.
Considerato che dello stato della mia voce è peggiorato anziché migliorare nell'ultimo mese da quando cominciato la cura (soprattutto dopo 3/4 gg da quando avevo sospeso l'antistaminico) , Il mio quesito è sapere se occorre fare altri tipi di esami più specifici o se in futuro è possibile pensare ad un intervento per risolvere il problema dell'ernia iatale anche atteso il fatto che l'idea che è una cosa che non guarirà mai diversamente, mi provoca uno stato di pensiero continuo alle ferree regole imposte dal regime previsto in caso di reflusso ( soprattutto la privazione dei lieviti e del pomodoro) che mi ha fatto piombare in uno stato di tristezza. Senza contare il timore di effetti potenziali di una laringite cronica.
Vi ringrazio molto per la risposta che potrete darmi un saluto

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Il reflusso non guarisce
quindi va trattato con terapia e dieta.

Un esame ulteriore di verifica
può essere la pHmanoimpedenzometria.

L'intervento chirurgico, che non è il toccasana,
va riservato i casi selezionati, spesso refrattari a terapia.
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#2] dopo  
Utente 354XXX

La ringrazio molto della Sua risposta.
Quanto prima mi informerò per eseguire l'esame da Lei indicato e poi si valuterà.
Grazie ancora
Un cordiale saluto

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Di nulla e auguri.
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