Utente
Gentili Dottori,
mi rivolgo a Voi in merito a dei chiarimenti riguardo una diagnosi.
Mi è stata diagnosticata , unicamente in base ai sintomi da me riferiti (sindrome del colon irritabile sin dall'infanzia, gonfiore addominale, diarrea conseguente ad ingestione di latticini, lieviti e a sbalzi di temperatura,stanchezza e difficoltà di concentrazione, frequente uso di antibiotici, cistiti ricorrenti, frequente voglia di dolci), una disbiosi intestinale, trattata per 3 mesi con Enterelle, Ramnoselle, Enterosgel Guna e alimentazione specifica (senza lieviti, zuccheri e lattosio).
Tuttavia il disturbo si è ripresentato appena ho reintrodotto questi alimenti e al momento sto di nuovo seguendo la cura.
Mi chiedevo se fosse possibile verificare questa diagnosi tramite qualche analisi di laboratorio, se potessero esserci altre cause associate ai miei disturbi e se fosse possibile ottenere un chiarimento sull'alimentazione:
vanno eliminati tutti i lieviti, anche quelli artificiali (carbonati) o il lievito madre?
Grazie mille per l'attenzione.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Esistono dei tests diagnostici non molto diffusi.
Potrà documentarsi leggendo il seguente articolo
https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1650-disbiosi-flora-batterica-intestinale-microbiota-intestinale-cosa-sono.html

Personalmente le consiglio di affidarsi ad un gastroenterologo
per una corretta definizione del quadro clinico,
a partire dalla diagnostica delle intolleranze.
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la Sua tempestiva risposta.
Questa diagnosi mi è stata fatta da un gastroenterologo.
Per quanto riguarda gli esami, ero a conoscenza del disbiosi test, ma purtroppo non conosco centri che lo effetuino nella mia regione.
Mi permetta una domanda: per quanto riguarda l'alimentazione: in genere per quanto tempo deve essere seguita?Nel mio caso 3 mesi non sono bastati. Ed inoltre è consentita l'assunzione di lieviti chimici (i cosiddetti "agenti lievitanti" che si trovano sulle confezioni degli alimenti) o della variante di alcuni alimenti senza lattosio? (Per esempio yogurt o latte senza lattosio).
Grazie mille!

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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La disbiosi è parte di un quadro clinico,
ad es. il colon irritabile (credo sia il suo caso),
non ha molto senso considerarla come caso a sè.

Se ritiene ascolti un secondo parere specialistico.
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