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Sindrome colon irritabile?

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Buongiorno,
Scrivo per cercare di capire maggiormente la situazione di mia madre riguardo a continui episodi di mal di pancia e diarrea. La sua situazione sta diventando molto difficile in quanto non riesce più a fare nulla di normale e questo le precluderà le vacanze estive.
Da diversi anni soffre di probemi all'intestino, è stata visitata al momento da ben 5 dottori, tra primari e non. Ha eseguito diversi esami del sangue e delle feci che sono risultati tutti perfetti. Nè sangue occulto, nè parassiti, nè stranezze di alcun genere e calprotectina a 44. Gli esami del sangue non evidenziano celiachia o alterazioni di alcun genere.
Il primo episodio in cui ha perso 15 kg è stato curato con levopraid e modula a cicli e si era risolto in modo soddisfacente ma dopo qualche mese sono ricomparsi dei sintomi. I sintomi consistono in diarrea mattutina con necessità di evacuazione sino allo svuotamento totale dell'intestino, della durata di 30- 60 minuti, con stimoli continui ed evacuazioni in piccole porzioni. Se l'intestino non è svuotato completamente persiste stimolo e mal di pancia. Alla risoluzione la giornata è normale. Questo avviene sempre assumendo Levopraid giornalmente.
Per tentare di risolvere anche questo problema siamo state da un altro medico ancora che ha sospeso il levopraid in quanto dice essere "stimolante della diarrea" e inserito 800mg al giorno di normix per 6 giorni ma al terzo giorno, nonostante le feci si presentino solide, il problema del mal di pancia e delle continue evacuazioni è peggiorato notevolmente, tanté che sono diventate diverse nell'arco della giornata.
Ovviamente la terapia col normix mi sembra utile esclusivamente per l'addensamento delle feci ma non risolve il problema del dolore e del continuo stimolo.
Abbiamo bisogno di qualche consiglio su come procedere, se cambiare nuovamente specialista e sentire un vostro parare su cosa potrebbe essere e come fare.
Preciso che gli specialisti sono stati cambiati in quanto: hanno prescritto terapie che risultavano devastanti (per esempio con la ranitidina) e non sono mai reperibili per poter comunicare per esempio l'intolleranza al farmaco a meno di nuova visita; a volte dicono che è così e non c'è soluzione e bisogna mettersi il cuore in pace; dicono che è un problema di ansia ma la certezza è che l'ansia è successiva al problema, non scatenante ma lo accentua di sicuro.
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Dr. Carmelo Favara Gastroenterologo 866 30 2
Non consulti troppi medici diventa controproducente per il paziente, ok per il collega che ha prescritto il normix, le spieghi la situazione che il dolore non si è' risolto, magari basta correggere la dieta e tutto può tornare nella norma.

Dr. Carmelo Favara
www.gastroenterologi.altervista.org

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dopo
Utente
Utente
Buonasera dott. Favara,
ha ragione sul non conultare eccessivi specialisti ma a volte si è meno fortunati di quello che si spera, perchè alcuni medici sono sbrigativi e anche davanti all'evidenza di intolleranze pretendono che si continui ad assumere il medicinale..
Per quanto riguarda la dieta credo sia già corretta, vengono evitati fritti, grassi, latticini freschi, legumi e altri alimenti che causano problemi. Dieta varia ed equilibrata.
Potrebbe quindi trattarsi di colon irritabile? I fermenti lattici possono essere utili? Il levopraid con il normix ha controindicazioni?
La ringrazio molto per l'attenzione e il tempo che mi ha dedicato.
Buona serata.

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dopo
Utente
Utente
Mi scuso ma ho dimenticato un dettaglio: mia madre ha la tiroide che funziona poco, è tiroide autoimmune, l'esame del sangue è sufficiente a determinare la celiachia oppure è necessario l'esame del sangue genetico? perchè lo specialista gliel'hanno prescritto ma il medico di base non vuole farglielo.
Grazie
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Dr. Carmelo Favara Gastroenterologo 866 30 2
Potrebbe trattarsi di colon irritabile, il normix e' un disinfettante intestinale e quindi va assunto per 7-10 gg massimo e ripetuto periodicamente mentre il levopraid in alcuni casi può dare problemi ormonali causando secrezioni dalle mammelle.
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio nuovamente, per quanto riguarda l'esame genetico della celiachia è necessario oppure è una perdita di tempo e di denaro?
Grazie e buona giornata.
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Dr. Carmelo Favara Gastroenterologo 866 30 2
Il test genetico generalmente viene eseguito in casi di esami di laboratorio e istologico dubbi in quanto non permette di fare diagnosi ma ci dice solo se si è predisposti alla malattia o meno
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dopo
Utente
Utente
Perfetto, è stato chiarissimo. Grazie ancora e Buon lavoro.
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Dr. Carmelo Favara Gastroenterologo 866 30 2
Grazie buone vacanze

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