Utente
Salve ho 32 anni e da 5-6 anni soffro di disturbi ascrivibili ad un reflusso gastroesofageo non erosivo con sintomi atipici. In particolare diafagia, tosse,mal di gola. gastroscopia negativa. laringoscopia con segni ascrivibili al reflusso. recentemente ho avuto un episodio simil asmatico. Ho sempre fatto terapia al bisogno quando mi si riacutizzavvano i sintomi per al max 1 mese, ma non ho mai avuta completa regressione dei sintomi. sono stata visitata da 2 gastroenterologi e uno sostiene io debba semplicemente fare la terapia che na per un periodo di 3-6 mesi in quanto la diagnosi nel mio caso e' clinica e non servono altri esami ( in sostanza sostiene che se rispondo alla terapia con ppi la diagnosi e' gia fatta).l altro che prima dovrei fare una ph metria 24h/impedenzometria per valutare la effettiva presenza di reflusso. chiedo quindi come si deve procedere nel mio caso. meglio farla la ph metria o evitare?! grazie

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Credo che la risposta alla terapia possa essere sufficiente per la diagnosi di reflusso. Da come riporta ha però necessità di una terapia continuativa.


Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2] dopo  
Utente
grazie per la risposta. credo che seguiro' il suo consiglio e iniziero' la terapia. Le chiedo solo un ultimo consiglio io in precedenza ho sempre usato esomeprazolo da 20mg e a volte da 40mg. questa volta mi e' stato prescritto omeprazen da 20mg e si e' raccomandato di non prendere il generico ma il farmaco " originale"... vorrei sapere quale ppi in generale risulta meglio tollerato dal punto di vista della comparsa di effetti collaterali...in quanto ho dovuto sospendere esomeprazolo per vertigini stanchezza e mal di testa...grazie in anticipo

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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Non vi è differenza sostanziale fra i diversi IPP e la risposta agli effetti collaterali é individuale.



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[#4] dopo  
Utente
grazie di nuovo...provero' allora con il farmaco che mi e' stato prescritto

[#5]  
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Molto bene ed auguroni.


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[#6] dopo  
Utente
Salve la aggiorno in merito all' andamento della terapia. Ho iniziato la terapia 16 giorni fa. La terapia funziona, praticamente non ho quasi piu' alcun sintomo...tosse scomparsa, disfagia solo occasionale e digestione molto migliorata.Ad inizio settimana (11°giorno di terapia) ho avuto un episodio di mal di testa improvviso e per me insolito subito dopo aver svolto attivita' fisica. Il mal di testa mi e' durato 3 giorni continuativamente con a tratti nausea spossatezza. Oggi oggi e' IL primo giorno che non ho piu' mal di testa ma mi e' rimasta stanchezza spossatezza e giramenti di testa. Mi sono recata da medico (il sostituto perche' il mio purtroppo e' in ferie) che mi ha cambiato il ppi, quindi da omeprazen sono passata a pantorc sempre da 20mg. Chiedo se e' possibile effettivamente che l omeprazen possa essere la causa del mal di testa e della spozzatezza e giramenti di testa. E se sia possibile io anche con esomeprazolo avessi manifestato effetti collaterali simili. Il medico ha detto che e' difficile sviluppare effetti collaterali verso tutte le molecole...cioe' e' possibile che io abbia avuto gli effetti collaterali di entrambi. e nel caso anche con pantorc li svilupassi...a quel punto cosa posso fare?! grazie

[#7]  
Dr. Felice Cosentino

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Potrebbero essere stati gli IPP a dare i sintomi. Attenderei l'effetto de Pantoprazolo.

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[#8] dopo  
Utente
salve...la aggiorno sulla mia situazoone. Dopo il cambio da Omeprazolo a Pantoprazolo non ho piu' avvertito nessun disturbo. Purtroppo pero' ho notato che da tre quattro giorni mi stanno tornando alcuni sintomi del reflusso in modo particolare verso il tardo pomeriggio e tutta la sera mi viene un po di tosse e fiato corto e la mattina mi sveglio di nuovo con naso chiuso e muco in gola ( sintomi che avevo prima di iniziare la terapia). In Realta' sono sintomi molto leggeri ma che fino a dieci giorni fa (prima di cambiate molecola) non avevo. Cioe' ho come l impressione che pantoprazolo rispetto a omeprazolo mi dia si meno effetti collaterali ma sia meno efficace su di me nel controllarmi i sintomi. O magari e' solo il cambio di stagione e quindi non c entra nulla il tipo di farmaco che prendo.Chiedo quindi un consiglio. Continuo con la terapia che sto facendo o bisogna "aggiustarla" aumentando il dosaggio o che altro?! E un ultima cosa il gastroenterologo mi aveva detto di non prendere altro oltre al ppi...io in realta' ho molto sollievo a volte prendendo il gaviscon magari prima di dormire. Il medico di base sostitutivo( il mio e' in ferie) mi ha consigliato di prendere riopan dopo ogni pasto al posto del gaviscon la sera. Io sono un po confusa...devo prendere gaviscon e riopan o meglio di no?! grazie in anticipo

[#9]  
Dr. Felice Cosentino

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Aggiungerei al Pantoprazolo qualche antiacido. Provi entrambi e valuti quale sia il più efficace.



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[#10] dopo  
Utente
Salve...volevo aggiornarla riguardo alla mia situazione e chiederle un consiglio. Sono passati ormai 6 mesi da inizio terapia con pantorc 20mg ( non sono riuscita a sopportare una dose maggiore per cui invece che fare tre mesi a dosaggio pieno e tre a dosaggio minimo, ho fatto sei mesi a dosaggio minimo aiutandomi al bisogno con gaviscon) e devo dire di stare bene, la tosse e' praticamente sparita e anche gli altri sintomi solo occasionalmente li avverto. Quindi vorrei capire come comportarmi adesso...dovrei sospendere gradulmente magari prendendo per un periodo il ppi a giorni alterni per esempio o posso provare a sospendere definitivamente o addirittura dovrei continuare per un periodo piu' lungo dal momento che ogni tanto qualche sintomo mi ritorna o ancora assumere i ppi al bisogno?! Non vorrei vanificare i risultati fin ora ottenuti. Grazie

[#11]  
Dr. Felice Cosentino

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Considerando ancora la presenza saltuaria di qualche disturbo continuerei la terapia a dose minima ancora per qualche mese...


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