Utente 134XXX
Buonasera egregi dottori, innanzi tutto mi complimento con voi per la disponibilità e l'umanità che mostrate a tutti i pazienti. Mi presento col dirvi che sono un uomo da poco quarant'enne, proveniente da forti periodi di stress accumulati da tempo, di vario genere e ansioso da sempre.
A dicembre 2016 ho avuto una fortissima gastrenterite virale, la peggiore che abbia mai subito, con scariche di diarrea e vomito per tre giorni, naturalmente mi sono rivolto al curante il quale mi prescrisse normix 2 volte al di per 6 giorni, fermenti lattici e idratazione, tutto cio' che un medico farebbe per il proprio paziente. Nonostante la cura e passati i sintomi più feroci, ho iniziato ad accusare per circa due mesi e mezzo, gonfiore addominale, nausea prima e post defecazione, stitichezza frequente alternata a feci molli e sfatte e a volte una strana stanchezza, tipo spossatezza. Naturalmente mi sono recato spesso dal medico curante il quale già a causa del reflusso gastroesofageo a lui noto mi prescrisse una gastroscopia e nel frattempo l'assunzione di lucen da 40, per quanto riguarda i problemi che ho elencato prima ad oggi presenti ma in modo più lieve, secondo lui puo' trattarsi di colon irritabile post infettivo. Fatta la gastroscopia nel mese di aprile 2017, il risultato è stato un'ernia jatale, una gastrite cronica di lieve entità e una duodenite erosiva, quindi naturalmente mi veniva consigliato di continuare la terapia antireflusso con il lucen 40 a cicli di tre mesi.
Diciamo che da quel maledetto dicembre e a parte le patologie riscontrate con la gastroscopia, non mi sono mai ripreso dai i disturbi intestinali, anche se la nausea prima e post defecazione non ce l'ho più come anche la spossatezza, pero' continuo a soffrire di gonfiori addominali soprattutto se esagero con l'alimentazione e gli alcolici, stitichezza molto spesso alternata a feci nastriformi, a volte mi sento nervoso anche la notte, soprattutto se non riesco a liberarmi di corpo. Il medico pensa sempre che sia colon irritabile e mi consiglia in caso (proprio per rassicurarmi) una colonscopia, nel frattempo mi ha prescritto al bisogno lo spasmomen somatico da 40, che effettivamente, quando lo prendo un certo beneficio lo riscontro. Volevo sapere se anche secondo voi il sospetto del mio curante è la diagnosi più accreditata, nel frattempo e purtroppo da due giorni, sono stato colpito nuovamente dal virus intestinale, quindi con grande angoscia sto rivivendo l'episodio di dicembre 2016 con la speranza che già i miei fastidiosi sintomi non peggiorino ulteriormente. Grazie in anticipo e complimenti ancora.

[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Non serve la colonscopia per chiarire i suoi disturbi legati ad una disbiosi intestinale con intolleranze alimentari che si sono "scatenate" dopo l'enterite. E' una problematica nota.....

Bisogna andare oltre alla semplice diagnosi di "colon irritabile" (popolarmente definito "colite"):

https://www.medicitalia.it/blog/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/6487-colon-irritabile-intolleranze-sibo-lgs-ecc.html


Ha necessità di un gastroenterologo con una visione più....ampia.


Cordialmente
Felice Cosentino - Milano


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[#2] dopo  
Utente 134XXX

Dott. Cosentino grazie infinite per la sua celere risposta, appena inizierà il mese di settembre e quindi al ritorno del mio curante, prenoterò una visita dal gastroenterologo, in sincerità la ringrazia anche mia moglie in quanto sono mesi che mi dice che potrebbe essere qualche intolleranza scatenatasi dopo la gastroenterite a dicembre, avrei dovuto darle ascolto senza fossilizzarmi sulla sindrome del colon irritabile. La verità è che ne ho passate tantissime, solo negli ultimi due anni ho subito un intervento di microdiscectomia cervicale con posizionamento di cage, quindi uno stress terrificante, ragion per cui ora volevo evitare ad ogni costo i medici, ma ci sono cose che si devono fare e basta. In ultimo volevo dirle che i sintomi della gastroenterite virale che accuso da lunedi 21 ( credo proprio che lo sia in quanto anche la mia bambina stanotte ha avuto episodi di diarrea e crampi), sembrano aver mollato la presa, ho usato per i sintomi enterolactis plus e diosmectal ogni 6/8 ore, accuso ancora qualche disturbo ma niente diarrea. Credo che sia proprio tutto ora credo sia proprio necessario un esame clinico diretto.
Cordialmente distiti saluti

[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Molto bene. Auguroni.
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[#4] dopo  
Utente 134XXX

Buongiorno Dott. Cosentino, la ragguaglio circa l'evoluzione della mia situazione. Dopo le vacanze mi sono recato dal mio medico di base al quale ho rappresentato tutti i sintomi che ho descritto anche a Lei. In base a cio', mi ha consigliato di attendere un po' prima di andare dal gastroenterologo poichè voleva provare a risolvere con una terapia che è consistita nel: 1 copressa al mattino a digiuno di fermenti lattici (entero balance swisse), 1 compressa di lucen 40 al mattino mezzo'ora prima di colazione, riopan 2 volte al giorno e una prima di cena, 1 compressa di spasmomen somatico al bisogno, devo dire che per 20 giorni mi è scomparso ogni gonfiore addominale, non ho più stitichezza alternata a feci molli o malformate, non ho più l'addome contratto, diciamo che ho raggiunto la normalità fin quando per motivi familiari due giorni fà mi sono preso una fortissima arrabbiatura. Subito dopo tale evento ho accurato peso allo stomaco, una brutta sensazione di (quasi nausea) e movimenti intestinali che è durata fino a ieri quando costretto da cio', di sera, ho preso lo spasmomen somatico che in pochissimo tempo mi ha elimiano ogni fastidio e mi ha fatto dormire. Oggi sto bene, non ho ne movimenti e ne nausea, giusto una sfumatura e basta, quindi mi chiedo se non sia come ha detto la dottoressa:
Io la conosco bene, lei è una persona molto ansiosa e scarica le sue tensioni nel secondo cervello per eccellenza (intestino).
Spero che abbia ragione, dopotutto ne sono a conoscenza, sono molto ansioso e ipocondriaco, infatti ora mi sono messo in testa di essere intollerante al lattosio poichè la stessa sera mangiai la burrata e ebbi nel contempo il fastidio. Se può aiutami lei, io non ci capisco più nulla, un'ultima cosa, sempre la dottoressa mi aveva anche consigliato di prendere un procinetico mezz'ora prima dei pasti, il peridon per lo svuotamento gastrico, ma l'ho solo acquistato e non preso perchè mi sembrava di prendere troppe medicine, secondo lei dovrei invece? Non sarebbe troppo?
La ringrazio in anticipo e le faccio nuovamente i complimenti per le persone che pazientemente aiutate.
Cordialità

[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Ha ragione la sua dottoressa...

Può assumere per una settimana il domperidone ed eventualmente può eseguire il Breath test al lattosio (per valutare una eventuale intolleranza).


Auguroni
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[#6] dopo  
Utente 134XXX

Buongiorno dott. Cosentino, da qualche giorno andava meglio, oggi invece nuovamente sentore di nausea dopo evacuazione, un'evacuazione normale e senza sforzo.I sintomi postumi mi sono durati un'oretta scarsa in cui ho iniziato a dire a me stesso metre mi radevo:
e se fosse qualcosa di importante o grave?
se non mi passerà mai?
ora mi viene un malore vedrai;
devo correre di nuovo dal medico e alla svelta.
Insomma come vede col senno di poi, mi sto prendendo una vera e propria malattia, stanotte ho avuto semplicemente un po' di pesantezza di stomaco, ma dopotutto ho dormito anche perchè ho assunto lo spasmomento somatico da 40.
Mi rendo conto che magari potrei essere anche nella normalità di una sofferenza gastroentereologica che abbraccia moltissimi individui, ma che comunque mi preoccupa, oggi proverò ad iniziare a prendere il domperidone prima dei pasti, dopodichè se non avrò alcun miglioramento andro' dallo specialista.
Secondo lei dottore, potrebbe essere qualcosa di preoccupante? Come le descrissi in precedenza ho già fatto una gastroscopia a marzo con il seguente referto :
Esofago regolare, (B3, su linea zeta), ernia jatale: linea zeta a 38 cm dall'ad, jatus a 42 cm dall'ad. Stomaco: ben distensibile; antro ( B1) e corpo-fondo (B2) presentano mucosa iperemica ed edematosa. Piloro regolare. Duodeno (D1): isolata erosione. D2 indenne.
Diagnosi Ernia jatale, gastropatia, duodenite erosiva.
Biopsia:
1 e 2 Frammenti di mucosa gastrica di tipo antrale e corpo sede di gastrite cronica superficiale di lieve entità.
Negativa ricerca di microorganismi H- pylori-simili.
3 Lembo superficiale di epitelio pavimentoso composto esofageo con diffuse alterazioni citonucleari su verosimile base reattivo riparativa cui si associano foci di esocitosi linfocitaria intrapiteale.
Praticamente non ci capisco più nulla, non so' più se è l'intestino o lo stomaco, naturalmente la mia testa viaggia sulle patologie intestinali non avendo indagato in quella zona, anche verso la cistifellea e il pancreas. Vorrei solo che se ne andasse quel maledetto sentore di nausea che mi viene dopo evacuato, poichè esso è la causa delle mie paure.
Lei, che idea si è fatta ?
Cordialmente

[#7] dopo  
Utente 134XXX

Gentilissimi dottori, dopo qualche giorno completamente privo di sintomi, stamattina ho accusato meteorismo addominale, dolori blandi tipo crampi addominali da destra poi spostatisi a sinistra, fino a quando non sono andato di corpo, ora praticamente mi è rimasto un dolore all'addome sinistro due dita più in basso dello sterno, presente da un paio d'ore anche se non violento. Prima d'ora non mi era mai capitato, è un sintomo nuovo a parte quelli descritti in precedenza, non vorrei che fosse il pancreas o altro. E' possibile che sia il colon irritato?

[#8] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Mi scuso per il ritardo...

Non credo ci siano patologie importanti ma lei necessità di un chiarimento della sua sintomatologia con visita diretta. Solo così può essere tranquillizzato.

Cordialmente
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[#9] dopo  
Utente 134XXX

Gentilissimo Dott. Cosentino, grazie per la risposta, in questi giorni ho subito un intervento chirurgico programmato per sottoturbinoplastica, durante la mia degenza in ospedale sono spariti tutti i bruciori di stomaco, nausee, praticamente tutta la sintomatologia che le ho descritto prima, forse perchè ero così concentrato sull'intervento che per l'intestino ho avuto un calo dell'attenzione, però, in concomitanza ho iniziato ad accusare sintomi completamente diversi:
lunedi' 06/11 sono stato ricoverato e operato, naturalmente ho passato una pessima giornata come tutte le persone reduci da un intervento in anestesia generale, quindi spossatezza, senso di gonfiore e disgusto, flatulenza, morale a pezzi e disturbo generale, il giorno dopo stavo meglio ma notavo che ogni tanto avvertivo una spossatezza improvvisa e nell'immediato gonfiore e flatulenza, così anche il giorno dopo, ma in maniera rapida e transitoria, ogni tanto palpitazione e senso di calore e sudorazione. Ieri sono stato comunque dimesso e naturalmente i miei sintomi li ho rappresentati ai medici i quali mi hanno praticamente detto che è tutta una conseguenza della terapia antalgica, dell'intervento e dell'anestesia generale, che le mie condizioni di salute comprese le analisi sono buone altrimenti non avrebbero nemmeno effettuato l'intervento. Da ieri pomeriggio sono stato molto bene, anzi benissimo fino a quando proprio stasera non ho avvertito quel senso di spossatezza e malessere generale, la solita e immediata flatulenza e successivamente sono andato di corpo senza diarrea, in tutto la cosa è durata una mezz'oretta.
I miei familiari che mi conoscono benissimo dicono che la mia potrebbe essere ansia, di stare calmo e forse hanno ragione, effettivamente quando le ho chiesto i precedenti consulti mi sono preoccupato per molteplici patologie che potevano colpire vari organi come il pancreas e il fegato, poi (mi corregga se sbaglio) esorcizzati dalle analisi di routine preoperatorie perfette.
Mi chiedo una cosa, possibile che la mente sia così potente e devastante?
Questi nuovi malessi che accuso sono una conseguenza dello stress post operatorio o probabilmente della mia mente che viaggia troppo?
Grazie in anticipo.

[#10] dopo  
Utente 134XXX

Buonasera, sono di nuovo qui a scrivervi per il vostro sempre preziosissimo consulto, ormai stanco di nausee e movimenti vari all'addome e del gonfiore, ho deciso di sottopormi ad un'ecografia dell'addome completo che recita il seguente referto:
FEGATO: normale di dimensioni, morfologia e ecostruttura nell'ambito della norma;
COLECISTI: senza calcoli, normodistesa, normale il calibro della via biliare principale;
PANCREAS : normale e di aspetto regolare
MILZA: ai limiti superiori della norma, non ascite.
RENI: normali per forma ed ecostruttura, presente nel calice medio del rene sx un calcolo;
VESCICA: a pareti normali
PROSTATA: lievemente ingrandita di scarso interesse (così ha detto il medico esaminatore).
Praticamente l'esame è nella norma, così come tutte le analisi da me fatte,necessarie per l'intervento di settoturbinoplastica eseguito il 06/10/2017.
La gastroscopia come ho descritto nei precendeti consulti ha evidenziato l'ernia jatale, duodenite erosiva e gastrite cronica lieve.
Ora gentilissimi dottori, secondo il vostro parere, perchè a volte, accuso dopo la defecazione questo sentore di nausea e movimenti intestinali?
Mi sono inoltre capitati negli ultimi 3 mesi, 3 episodi durati un paio d'ore di nausea intensa e diarrea acuta con 3 o 4 scariche,sedata con una semplicissima compressa di spasmomen somatico.
Grazie in anticipo

[#11] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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[#12] dopo  
Utente 134XXX

Salve dottore, le riscrivo perché forse ho bisogno di una rassicurazione, ho già chiesto un consulto recentemente , ma in verità desideravo una sua risposta. Ci risiamo, questo intestino mi perseguita, sempre in questi periodi tra l'altro, un giorno sembra andare bene, anzi benissimo, quasi a farmi sperare che tutto sia cessato, poi ci sono i giorni come oggi che i dolori e i fastidi mi aggrediscono veramente. Su consiglio del medico di base, sto prendendo un dispositivo medico, il NEOCARVI, le devo confessare che il mio alvo da circa 5 giorni è tornato normale, non più diarrea o stitichezza, evacuazione alla stessa ora, è cambiata anche la sintomatologia, non accuso più dolore dietro la schiena che successivamente si irradiava all'addome, ora lo accuso prima di andare di corpo all'addome, sotto le costole, dopo di che accuso senso di benessere per poi riacutizzare il dolore, durante la giornata svanisce tutto, anzi svanisce quando sono impegnato realmente in altro. Durante la notte non mi sono mai svegliato per i dolori, ora invece alle 3 quasi precise mi sveglio con il pensiero di star male, quindi, inizio ad accusare dolore, non forte, ma comunque fastidioso sempre al fianco sinistro sotto le costole, poi reagisco girandomi nel letto e mi riaddormento. È diventato un incubo, le confesso che sto osservando anche una dieta con i prodotti alimentari da lei consigliati in una sua pubblicazione, i miglioramenti ci sono stati, ma sono nell'alvo, il dolore comunque permane, anche se non severo, solo quanto basta a darmi costante pensiero. In famiglia mio padre ha avuto analoghi problemi per diversi mesi, ma senza alcuna patologia, ha fatto tutti gli accertamenti, ma non ha nulla, mi chiedo se non ci sia familiarità nella cosa, ormai è da agosto che accuso questi sintomi, ma questo mese sembrano essere diventati più importanti. Temo di essere malato e di avere una malattia all'intestino, tanto quanto da temere l'incontro con uno specialista. Lei cosa ne pensa? Scusi il disturbo, ma in lei vedo veramente tanta saggezza, competenza e quella "dolcezza" per questo paziente così problematico.