Utente
Salve sono un ragazzo di 30anni senza particolari patologie, circa 1 mese fa ho iniziato ad avere problemi intestinali con diarrea, forte bruciore anale, difficoltà digestiva, sangue rosso vivo durante la defecazione e muco. Il tutto è durato per circa 15gg ed i miglioramenti si sono iniziati a vedere dopo l’assunzione di digerent polifarma, enterolactis plus e crema menaderm. Mi sono rivolto al gastroenterologo il quale mi ha prescritto una visita proctologa, ed un esame batteriologico delle feci, i risultati sono stati:
Proctologo: sintomatologia attuale circa un mese fa diarrea durata 2 settimane e risolta con probiotici. In quella occasione alcuni episodi di proctorragia.
Anamnesi: N.d.n.
Ispezione ano-perinale ano chiuso con orifizio cutaneo di fistola anale (premetto che la fistola è presente da circa 1,5/2 anni) ad ore 2 in litotomica (nessun ascesso anale in passato).
Esplorazione rettale tono sfinterico normale con valida contrazione volontaria e normale rilasciamento. Non lesioni anorettali apprezzabili.
Visita con protoscopio rigido discreti cuscinetti emorroidari interni in particolare ad ore 6 con mucosa ano-rettale visibile rosea.
Diagnosi discrete emorroidi di 2° grado frado (possibili cause sanguinamento) e fistola anale anteriore.Data la concomitanza delle patologie e gli episodi di diarrea anche precedenti oltre alle indagini prescritte da gastroenterologo farei test per intolleranza al glutine e calprotecntina fecale.
esame batteriologico delle feci:
yersinia – es culturale feci NEGATIVO
campylobacter – es culturale feci NEGATIVO
ricerca parassiti feci (M.O.) NEGATIVO
rotavirus feci ricerca antigeni NEGATIVO
esame chimico fisico feci (feci) ASSENTI
granuli di amido NELLA NORMA
fibre carnee NELLA ROMA
grassi neutri ASSENTI
acidi grassi ASSENTI
saponi ASSENTE
muco ASSENTE
flora iodofila ASSENTE

Successivamente ho eseguito l’esame per l’intolleranza al glutine e la calcoprotecnica fecale.
Esame glutine NEGATIVO 0,5 U/mL
Calcoprotecnica fecale 114 ug/g

Il gastroenterologo mi ha prescritto la colonoscopia con biopsia (in dorma totale in quanto può essere dolorosa), mi ha però escluso eventuali gravi patologie.
Essendo una persona un po' ansiosa volevo sapere da voi esperti se con questi valori posso escludere anche altre patologie importanti tipo morbo di crohn o ulcere.
Attualmente non ho più diarrea ho riavuto un po' di sangue sulla carta igienica in 2 circostanze dopo aver sforzato durante la defecazione che in genere attualmente è praticamente nella norma ed un po' di muco nei giorni seguenti all’episodio di diarrea ma che attualmente non si è ripresentato.
Ringrazio e porgo cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile utente,
i livelli di calprotectina indicano la presenza di una condizione infiammatoria e non permettono, come il resto della storia clinica, di escludere la diagnosi di m. di Crohn; la richiesta di esame endoscopico è appropriata, e il rilievo dell'esame istologico sulla biopsia praticata nell'esame potrà indirizzare correttamente la diagnosi.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la pronta risposta quindi questi valori di calprotecnica possono essere il campanello di allarme di una patologia importante com morbo di crhon, ulcere ecc.?

[#3]  
Dr. Alessandro Scuotto

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La calprotectina fecale elevata indica semplicemente che vi è una infiammazione del tubo digerente, non consente di fare nessuna diagnosi specifica di malattia.
Poiché la reazione infiammatoria appartiene a un gran numero di patologie, è necessaria un'indagine strumentale (colonscopia) attraverso la quale si possa osservare lo stato della mucosa e decidere su quali zone è opportuno effettuare le biopsie per la successiva valutazione istologica.
La risposta istologica, insieme al quadro endoscopico, orienteranno per la diagnosi.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora per la risposta attenderò la colonoscopia per togliere ogni dubbio.

[#5] dopo  
Utente
Buonasera in riferimento al primo consulto dopo la colonoscopia con biopsia e gastroscopia i risultati sono stati negativi.
Ma perdurano fistola ed in modo saltuario ragadi/emorroidi non ho più avuto da allora particolari disturbi di evacuazione.
Occorre secondo lei monitorare ancora il valore di calprotectina?

Cordiali saluti

[#6]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Le indagini effettuate e l'andamento della condizione dispongono per un'osservazione locale per valutare eventuale intervento chirurgico proctologico sulla fistola.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#7] dopo  
Utente
Buongiorno grazie della risposta per quanto riguarda la fistola sicuramente verrà programmato l'intervento chirurgico.
Il mio dubbio riguardava i valori della calprotectina 114 effettuati 2anni fa, secondo lei hanno bisogno di approfondimento oppure può essere un valore singolo senza significato?

Cordiali saluti

[#8]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Il valore è probabilmente legato all'infiammazione sostenuta dalla condizione del retto. Non ha importanza la valutazione della calprotectina finché non si è risolta chirurgicamente la fistola.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#9] dopo  
Utente
Buongiorno ma la fistola e l'ascesso anale se riesco a tenerli sotto controllo nel senso che ultimamente non mi creano problemi devo comunque pensare di operarli oppure posso lasciare stare?

[#10]  
Dr. Alessandro Scuotto

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È una valutazione che farà il chirurgo che la visiterà. A lei spetterà di prendere una decisione sulla base di questa valutazione rischio/beneficio che le verrà comunicata.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#11] dopo  
Utente
Buonasera dottore ho fatto la visita proctologica a causa di sanguinamento persistente da diversi gg dopo la defecazione, il medico ha detto che si tratta di ragade anale ed ha diagnosticato un'ipertono sfinterico, volevo sapere può essere questa patologia responsabile di ragade persistente e fistola?
Se si ci sono tecniche per migliorare la situazione?

Ringrazio e porgo cordiali saluti

[#12]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Oltre a formulare la diagnosi, suppongo che il collega chirurgo le abbia fornito anche delle indicazioni terapeutiche appropriate alla sua situazione che le consiglio di seguire.

Per una migliore informazione sulla problematica, inserisco il link all'articolo presente sul sito
https://www.medicitalia.it/minforma/colonproctologia/152-la-ragade-anale.html
Alessandro Scuotto, MD, PhD.