Utente 456XXX
Gentili dottori,
soffro di reflusso gastroesofageo da molto tempo, diagnosticato nel 2004 con una pHmetria che evidenziava reflussi sia esofagei che laringei e poi nel 2008 con una gastroscopia dove veniva rilevato un cardias incontinente e alcune zone iperemiche dello stomaco in sede antrale.

Fin dagli esordi di tale problematica la diagnosi non fu immediata dato che i primi disturbi furono sensazione di fame d'aria (sembrava un'attacco di panico), poi tosse stizzosa, poi ancora asma bronchiale e in ultimo senso di pienezza, inappetenza, aerofagia, nausea, difficoltà nella deglutizione, bruciore di stomaco.

Da un biennio circa, in determinati periodi e nei cambi di stagione, ho incominciato ad accusare sintomi quali cardiopalmo, palpitazioni H24 così forti da non farmi dormire, tachicardia ed affanno al minimo sforzo e per questo ho indagato anche nell'ambito cardiologico con ECG (nella norma), EcoDoppler Cardiaco (lieve insufficienza mitralica e tricuspidale, FE 65%) ed Holter cardiaco delle 24 ore che ha rilevato solo 4 episodi di extrasistole e null'altro.

Verso gli inizi di Giugno ho iniziato nuovamente a soffrire di palpitazioni durante la giornata, avvertendendo il battito cardiaco al minimo sforzo come ad esempio piegarmi per allacciare le scarpe, inoltre sono più di dieci giorni che, complice forse una serata alcolica per festeggiare l'anniversario di matrimonio, mi sono ritrovato con un forte dolore e tensione all'epigastrio (la cosiddetta bocca dello stomaco) che interessa il lato alto a SX e quando non c'è il dolore è presente comunque un senso di tensione che interessa sempre il lato Sx sotto il costato abbracciando tutto lo stomaco, in ogni caso anche alla palpazione la suddetta zona è dolente.

Facendo un lavoro sedentario sto molto tempo seduto e a causa della postura il dolore e la tensione epigastrica si intensificano e sopraggiungono le palpitazioni e la tachicardia, rendondomi la giornata davvero pesante, inoltre i farmaci che sto assumendo non sembrano avere efficacia, più precisamente il medico curante mi ha raddoppiato la dose di PANTORC 20mg (mattina e sera), ha sostiuito il GAVISCON ADVANCE (che abitualmente prendo) con il MARIAL bustine dopo i pasti, ha aggiunto il VALPINAX 40 mg a pranzo e a cena (per 20gg) ed il RIOPAN Cp. al bisogno, a distanza di un'ora e mezza dai pasti nel caso il dolore persista.

Il problema è che pur seguendo alla lettera tali indicazioni, il dolore quando sopraggiunge, non c'è farmaco che me lo faccia passare, poi dopo diverse ore si attenua e mi resta la tensione epigastrica e le palpitazioni.
A questo punto vorrei da voi un consiglio, nello specifico se sono nella direzione giusta con questa terapia e dunque portare pazienza oppure modificarlao ancora sottopormi ad un'altra gastroscopia per rivalutare l'apparato gastrico e scongiurare peggioramenti tipo un'ernia iatale.

Vi ringrazio anticipatamente per i pareri che potrete fornirmi.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Non serve una nuova gastroscopia e la sua sintomatologia potrebbe rientrare nella sindrome di Roemheld:

https://www.medicitalia.it/blog/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/6459-sindrome-gastro-cardiaca-roemheld.html

Cordialmente
Felice Cosentino - Milano

.
Primario di Gastroenterologia ed Endoscopia, Osp. San Giuseppe - Milano
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[#2] dopo  
Utente 456XXX

Gentile Dott. Cosentino,

la ringrazio per la risposta, avevo già letto il suo interessante articolo e da "semplice paziente" ero giunto
alla sua stessa supposizione.

Voglio aggiungere, ad integrazione di quanto già descritto nel mio primo messaggio, che sempre a giugno del 2017
a causa di un broncospasmo e conseguente asma (causa reflusso), mi rivolsi ad uno specialista pneumologo
presentandogli un RX del torace che recitava:

"Assimetria della gabbia toracica per rotoscoliosi dorsale destro-convessa. Regolare ampiezza dei campi polmonari.
Non si evidenziano consolidazioni parenchimali o reazioni pleuriche in atto. Marcata congestione peribronchiale in ilo perilare. Immagine cardiovascolare in sede, morfovolumetricamente nei limiti della norma."

Dopo una cura di 2 mesi con broncodilatori e cortisonici inalatori, al controllo successivo visitandomi il dottore riferiva:

"Obiettvità toracica diffusamente aspra senza ostruzione bronchiale vera. Addome palpabile con intensa dolenzia in sede epigastrica. Ostruzione nasale meno severa per ipertrofia dei turbinati e deviazione del setto. Flogosi moderata delle prime vie aree. SpO2 98% in AA,
Fc 74 b/min"

ricordo che mi disse che avevo il diaframma fortemente contratto e che l'accentuata scoliosi, nel complesso, non mi aiutava;

Fatto sta che a periodi alterni, e tutt'ora oggi, ho anche la sensazione di fame d'aria o meglio sento l'esigenza di fare dei respiri più profondi fino a quando mi parte un simil-sbadiglio, è un fastidio che percepisco chiaramente che origina dallo stomaco, come se fosse un tic o una somatizzazzione del problema.
E' inutile dire che in passato sono state numerose le corse al pronto soccorso o dal medico curante che all'oscultazione non rilevava alcuna ostruzione bronchiale,
almeno fin quando poi non ci sono stati casi reali di asma!

Tornando alla sintomatologia per cui scrivevo, ad oggi la situazione è migliorata, nel senso che il forte dolore epigastrico è sparito quasi del tutto, anche se ci sono
giorni dove comuque avverto una tensione o lieve dolenzia nei piegamenti/peso allo stomaco e restano le palpitazioni anche se in maniera più lieve o quando nel sonno mi giro, anche se cerco di dormire supino.

Da veterano del reflusso, ho comprato anche un cuscino a cuneo, in modo da dormire sollevato e nonostante ciò al mattino ho una patina bianca sulla lingua (prima di dormire prendo 2 cucchiai di Gaviscon), faccio piccoli pasti e non mi appesantisco la sera e prima delle 3 ore non mi metto a letto.

Le vorrei chiedere se varrebbe la pena riprendere un procinetico tipo il Levobren che il medico ha sostituito col Valpinax in questo periodo o se i due farmaici possono coesistere, e se fosse il caso di fare una riabilatazione respiratoria per il diaframma, chessò rivolgendomi ad un fisiatra-posturologo visto che ormai credo di aver consultato tutti gli specialisti che in un modo o nell'altro sono coinvolti nello studio di questa malattia.

La ringrazio ancora per l'attenzione
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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[#4] dopo  
Utente 456XXX

Gentile dott. Cosentino,

la levosulpiride si può prendere in associazione col Valpinax o è meglio sospendere quest'ultimo?

Riguardo la riabilitazione della respirazione/diaframma con franchezza cosa ne pensa, pensa possa essere d'ausilio?

Oltre al dolore epigastrico, avverto un forte senso di tensione sotto il costato, come se ci fossero delle contratture, resto davvero perplesso di tutta questa sintomatologia così ampia!

La ringrazio ancora dell'attenzione
Cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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No credo agli esercizi diaframmatici ..
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[#6] dopo  
Utente 456XXX

Ultima domanda che ho dimenticato di porle in precedenza, nell'articolo riguardo la sindrome gastro-cardiaca si parla che tali fenomeni si manifestino soprattutto ai pasti, ma possono essere presenti anche durante la giornata indipendentemente da quest'ultimi (come nel mio caso)?

Grazie ancora della cortese attenzione

[#7] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Certamente, è la distensione alla base della sindrome e si può verificare anche a distanza dai pasti.
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[#8] dopo  
Utente 456XXX

Gentilissimo per le delucidazioni, spero di darle buone notizie per il futuro.

Cordiali saluti

[#9] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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[#10] dopo  
Utente 456XXX

Gentile dott. Cosentino,
mi permetto di riprendere questa discussione in quanto, il mio medico curante, in seguito al protrarsi dei miei disturbi (soprattutto quelli dolorosi) mi ha incoraggiato a sottopormi ad una nuova gastroscopia che ho eseguito i primi di Agosto. L'esito ha confermato un cardias incontinente,
con zone iperemiche in sede antrale.
Sono state effettuati dei prelievi bioptici che hanno evidenziato quanto segue:

Sede del prelievo
Stomaco. Biopsie endoscopiche gastriche:
1) Antro
2) Corpo-fondo

Quandro macroscopico
1) Un frammento
2) Due frammenti

Diagnosi
1) Un frammento di mucosa gastrica antrale con quadro di gastrite cronica atrofica di grado lieve
senza attività flogistica

2) Due frammenti di mucosa gastrica copro-fundica con quadro istologici di gastrite cronica superficiale
focalmente erosiva con lieve attività flogistica.
- Presenza di Helicobacter Pylori.

Con la scoperta dell' H.P. mi è stata prescritta la seguente terapia eradicante:

- Pantorc 20mg, 1cp mattina e sera per 10 giorni
- Velamox 1gr, 1cp ogni 12 ore per 10 giorni
- Macladin 500mg, 1cp ogni 12 ore per 10 giorni
- Codex bustine, due volte al dì per 15 giorni
- a fine terapia Pantorc 20mg 1cp. al giorno

Dato che ho letto che ci sono diverse terapie antibiotiche che si differenziano sia per durata (7,10,14 gg) che per combinazione di farmaci(triplice e quadrupla), vorrei una sua opinione sulla terapia assegnatami, sulla sua efficacia/percentuale di successo.
Poi se ho ben capito, a conclusione della terapia, dopo aver interrotto i farmaci per un certo periodo, dovrò fare il Breath Test per verificare la presenza o meno dell' H.P.

La ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrà fornirmi

Cordiali saluti

[#11] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Si tratta di uno schema terapeutico affidabile per eliminare l'helicobacter. La risposta purtroppo è individuale.
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[#12] dopo  
Utente 456XXX

Grazie della risposta, mi auguro allora che risulti efficace e che riesca a debellare una volta e per tutte l'H.P. !
Un caro saluto

[#13] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Glielo auguro..
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[#14] dopo  
Utente 456XXX

Gentile dott. Cosentino,
mi consenta un'ultimissima domanda dato che sto per iniziare la cura eradicante che avevo messo in stand by a causa del caldo eccessivo:

qual'è la sequenza ottimale di assunzione dei succitati farmaci durante la giornata?

Posso ad esempio iniziare con l'inibitore di pompa al risveglio, aspettare mezz'ora e fare colazione per poi prendere i due antibiotici o prendere prima gli antibiotici, fare colazione e prendere in ultimo l'inibitore di pompa?
O ancora in che altro modo, tipo prenderli tutti e tre contemporaneamente?

La ringrazio ancora dell'attenzione
cordiali saluti

[#15] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Prima gli inibitori e poi gli antibiotici…..
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[#16] dopo  
Utente 456XXX

grazie del chiarimento
la saluto cordialmente