Utente 351XXX
Gentili Medici,
Vorrei una volta per tutte capire se mio marito può essere o meno affetto da celiachia, anche perché l'ultima gastroscopia che ha fatto risale a 4 anni fa.
Premetto che è affetto da miastenia oculare da 15 anni, assume deltacortene e protettore gastrico da tutto questo tempo.
Si era recato a fare una gastro per problemi di reflusso. L'esame era risultato normale, la biopsia invece riportava: mucosa duodenale con infiltrato infiammatorio della lamina propria, architettura mucosa conservata, villi normali, focale iperplasia delle cripte, infiltrato linfocitario cd3 36%. Tipo 2 secondo marsh, grado a corazza.
Alla luce di ciò gli erano stati richiesti esami sierologici per celiachia, tutti negativi.
Esami genetici: risultato positivo il dr5-dq7/dr7-dq2, gli altri negativi.
Dopo gli esami sierologici la celiachia gli è stata esclusa, gli hanno parlato di sensibilità al glutine, ha provato una dieta agglutinata per sei mesi, poi sospesa.
Da allora mangia con dieta liberA, non ha accusato peggioramento dei sintomi nel tempo, permane solo questo reflusso che i medici imputano alla sua terapia ma che, con gastroprotettore, riesce a tenere pressoché totalmente controllato. Per il resto dice di stare bene.
Io continuo però ad avere il dubbio che ci possa essere qualcos'altro che non va....che cosa poteva essere quella infiammazione emersa dalla biopsia? chiedo un vostro cortese parere, grazie.

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Niente celiachia e solo reflusso ben controllato dai farmaci.

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[#2] dopo  
Utente 351XXX

Grazie infinitamente per la sua attenzione....ne approfitto ancorA, e voglia scusarmi, ma allora anche un reflusso può dare un quadro bioptico cosi? Perché nelle mie ricerche su internet (e so che sbaglio a farle!!!!) avevo letto che un'infiammazione del genere con linfociti depone per celiachia......faccio mea culla ma a volte non resisto alla tentazione di navigare poi mi vengono le ansie.....

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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Il reflusso non c'entra con il duodeno. Gli anticorpi negativi escludono la celiachia. Non può farsi la diagnosi navigando in internet.


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[#4] dopo  
Utente 351XXX

Ha perfettamente ragione, alimento soltanto le mie ansie!
Gli anticorpi erano negativi....4 anni fa....sarebbe il caso di ripeterli (anche in assenza di particolari sintomi)o se sono negativi tali restano nel tempo?
Grazie ancora per la sua cortese pazienza.

[#5]  
Dr. Felice Cosentino

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Può sicuramente ripetere gli anticorpi.
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[#6] dopo  
Utente 351XXX

Grazie! Lo inviterò a farlo. E ritiene che possa farlo in tranquillità, intendo dire: aver lasciato passare 4 anni e in caso di risposta positiva agli anticorpi, ci potrebbero essere dei danni severi per la sua salute?
Non è la celiachia che mi preoccupa....è l'aver lasciato passare tutto questo tempo....

[#7]  
Dr. Felice Cosentino

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Nessun danno grave, si tranquillizzi.
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[#8] dopo  
Utente 351XXX

Lei non immagina quanto le sono grata!

[#9]  
Dr. Felice Cosentino

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[#10]  
Dr. Felice Cosentino

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[#11] dopo  
Utente 351XXX

Buon giorno,
Dimenticavo di chiedere un'altra cosa. Ritornando al quadro infiammatorio riscontrato nella biopsia duodenale, era stato detto a mio marito che tali infiammazioni possono essere dovute all'abbassamento dell'acidità indotta dagli inibitori di pompa.
Allora io mi chiedo: possono essere dannosi questi farmaci se assunti cronicamente come sta facendo lui? Sono anni che li assume ed ormai mi sto convincendo che facciano più male che bene. L'unica cosa che è riuscito a fare negli ultimi 2 anni è passare da esomeprazolo 40 die a esomeprazolo 20.
Ci possono essere delle soluzioni per "disintossicarsi"?

[#12]  
Dr. Felice Cosentino

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Non esiste la "disintossicazione". Se il farmaco è utile deve essere assunto, non ci sono alternative se non la soluzione chirurgica.
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[#13] dopo  
Utente 351XXX

Ok.
Quindi rivaluteremo il tutto, prima di tutto gli anticorpi per la celiachia, come mi ha già suggerito e poi, eventualmente sposteremo l'attenzione sul reflusso/inibitori..... Giusto?
Grazie ancora per la sua cortesia e disponibilità.

[#14]  
Dr. Felice Cosentino

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Corretto, auguroni
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[#15] dopo  
Utente 351XXX

Buongiorno,
In attesa di conoscere gli esami per celiachia, un grosso dubbio mi assilla: le avevo già scritto che mio marito è affetto da miastenia da 15 anni e prende per questo 7,5 mg di deltacortene al giorno: in associazione gli è sempre stato prescritto Esomeprazolo, solo come prevenzione, NON PERCHÉ AVESSE REFLUSSO. Questo gli è venuto dopo, tutte le volte che ha provato a interrompere l’ipp; ha sempre ricominciato a prenderlo perché dopo qualche giorno di sospensione sente una forte acidità. Ora, ho letto in giro che , in terapia cronica steroidea, non è più raccomandata la profilassi con ipp. Perciò il mio grosso dubbio è che in tutti questi anni mio marito si sia assuefatto all’esomeprazolo senza una reale necessità. Come si può fare per provare a superare una sospensione riducendo al minimo i sintomi da rimbalzo? Il mio medico dice di provare a togliere gradualmente una quota di granuli dalla capsula? Lei cosa consiglierebbe? Non riesco a sopportare la possibilità di tutto questo tempo sotto un farmaco che potrebbe anche non servire...grazie per l’attEnzione che vorrà dedicarmi.

[#16]  
Dr. Felice Cosentino

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Può assumere il farmaco a giorni alterni per una settimana
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[#17] dopo  
Utente 351XXX

Bene. Speriamo. Ma è possibile che il mio dubbio abbia una logica?

[#18]  
Dr. Felice Cosentino

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Certamente.
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[#19] dopo  
Utente 351XXX

Grazie mille. E tutti questi anni in "compagnia" di ipp possono aver comportato qualcosa?

[#20]  
Dr. Felice Cosentino

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Non credo.
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[#21] dopo  
Utente 351XXX

Buon giorno,
Volevo aggiornarla circa il fatto che mio marito, da una settimana prende esomeprazolo 20 a giorni alterni, dice di avvertire fastidi dovuti ad acidità ma al momento gestibili con un antiacido (prende gaviscon al bisogno e questo succede 1/2 volte al giorno e non tutti i giorni).
Le chiedo: è giusto continuare ancora un po' con ipp a giorni alterni oppure può provare finalmente a sospendere? Quanto può durare l'effetto rimbalzo? C'è qualche altra sostanza che, nel frattempo, lo può aiutare, oltre al gaviscon?

[#22]  
Dr. Felice Cosentino

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Provi a sospendere e incrementi l'antiacido.
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[#23] dopo  
Utente 351XXX

Buongiorno,
Le riscrivo a distanza di mesi.
Mio marito ha provato a ridurre l’assunzione dell’esomeprazolo ma i sintomi del reflusso si sono ripresentati ed esacerbati: addirittura negli ultimi mesi presenta episodi di raucedine, mal di gola, abbassamento del tono della voce.
A questo punto abbiamo capito che non può fare a meno degli ipp.
Gradirei un suo prezioso consiglio: continuare con esomeprazolo per tutta la vita (ha 46 anni e lo prende già da quando ne aveva 30...).
O altrimenti che fare?
È necessaria una nuova gastroscopia (dopo 5 anni dall’ulTina)?
Comincio ad essere molto spaventata e a pensare che oltre al reflusso ci sia qualcosa di più.
Grazie per l’Attenzione che vorrà dedicarmi.

[#24]  
Dr. Felice Cosentino

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Farei una nuova gastroscopia è una rivalutazione Gastroenterologica per decidere il futuro.


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[#25] dopo  
Utente 351XXX

La ringrazio per la sua velocissima risposta.
So già che non saranno così veloci le tempistiche per avere un appuntamento per la gastroscopia.
Se dovesse essere tra qualche mese, ritiene che si possa aspettare in tranquillità?
Sono molto ansiosa e faccio presto a farmi prendere dal panico.
I disturbi che riferisce mio marito sono: rigurgiti acidi, raucedine e a volte tosse.
Nel frattempo, il medico di base gli ha consigliato di riprendere esomeprazolo 20 tutti i giorni....
Grazie di nuovo.

[#26]  
Dr. Felice Cosentino

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[#27] dopo  
Utente 351XXX

La ringrazio per la sua pazienza...tutti questi anni di convivenza con la miastenia di mio marito (e con cortisone ininterrotto) mi hanno progressivamente reso molto fragile e molto sensibile ad ogni nuovo sintomo....
La aggiornerò. Cordiali saluti.

[#28]  
Dr. Felice Cosentino

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[#29] dopo  
Utente 351XXX

Buongiorno,
Fortunatamente mio marito ha già avuto modo di effettuare gastroscopia. Questo il referto: esofago normocanalizzato, cardiaca beante, linea z regolare, non esofagite.
Stomaco normoconformato, rivestito da mucosa leggermente eritematosa in antro, sollevata in pliche regolari. In retroversione ernia iatale di 2 cm. Biopsie. Piloro sondabile.
Duodeno regolare.
Rimaniamo in attesa delle biopsie che il gastroenterologo dice di aver fatto più che altro per verificare presenza di hp.
Nel frattempo, per provare ad interrompere esomeprazolo ha fatto cominciare una cura con pilorex 3 volte al giorno.
L’ernia iatale è una novità rispetto alla vecchia gastroscopia.
Mi può confermare questo quadro di tranquillità? Quando si aspetta un istologico non è mai simpatico al cento per cento...
Grazie ancora.

[#30]  
Dr. Felice Cosentino

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[#31] dopo  
Utente 351XXX

Grazie ancora per la sua tempestività.
Ho dimenticato che come diagnosi finale è stato scritto: ernia iatale e gastrite antrale lieve.
Con un quadro del genere, ogni quanto tempo ritiene debba essere ripetuta la gastro? È una domanda che ci siamo dimenticati di porre in sede di visita.

[#32]  
Dr. Felice Cosentino

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[#33] dopo  
Utente 351XXX

Grazie infinitamente, buona giornata.

[#34]  
Dr. Felice Cosentino

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