Utente 507XXX
Buongiorno, spiego il mio "problema"
Io non ho mai sofferto di bruciori di stomaco e di reflusso, sinceramente non ho presente il fastidio che si prova, qualche mese fa ho iniziato ad avvertire un fastidio alla gola, come non nodo ma non come quando viene durante un pianto, sembra quasi come se qualcuno mi tenesse un dito al livello del pomo d Adamo, non ho avuto nessun altro sintomo, né tosse né problemi durante la deglutizione, e ho notato che questi fastidio mi veniva quando tenevo la testa piegata come quando mi guardo i piedi, ovviamente compariva dopo un po', una mezz'oretta più o meno, quando poi mi alzavo facevo altro o mangiavo questo fastidio passava, ho fatto un ecografia al collo ed era tutto normale, nessunissimo problema, premetto che durante il fastidio sono stato un po' preoccupato, e leggendo su internet ho sentito gente dire che potrebbe essere ernia iatale, anche se io non ho mai sentito sintomi riguardanti questa situazione, sono magro, faccio palestra ma in modo molto soft senza sforzarmi, e nessuno in famiglia l'ha mai avuta, però forse sono sc##mo e mi sono auto convinto di avere questo problema, poi il fastidio al collo è passato definitivamente e ritornato dopo un mese circa, e sono ritornato a preoccuparmi, penso di avere dei sintomi legati alla paura di avere questa malattia, ora il fastidio al collo è passato nuovamente, però alle volte sento dei pizzichi alla bocca dello stomaco che durano pochissimo, o altri pizzichi sotto le costole di sinistra(lato cuore) insieme a dei gorgoglii dello stomaco anche se li sento solo se c'è assoluto silenzio, visivamente vedo che la zona dello stomaco sia leggermente gonfia, al mattino molto meno e dopo mangiato di più anche se ipenso che sia normale in quanto lo stomaco sia proprio lì.
Digerisco tutto bene, vado in bagno regolare e dormo perfettamente senza svegliarmi, credo che i sintomi descritti siano legati allo stato ansioso, però voglio togliermi una curiosità, ho letto che l ernia iatale può essere asintomatica, ma è possibile esserne affetti senza aver mai avuto bruciori o reflusso in 25 anni di vita?
Come detto faccio palestra ma senza esagerare, per essere più specifici se non riesco a fare più una serie o abbasso il peso oppure diminuisco le serie, anche se adesso per via di altri fattori legati ad altri sport e vacanze mi sto allenando pochissimo.
Un ultima cosa sono dimagrito di circa 1,5 chili in due mesi, un po' penso che sia massa muscolare dato che come detto non mi sto allenando da un po.
Sono magro e fatico ad ingrassare anche se mangio tantissimo smaltisco tutto, per me aumentare di peso è un tabù

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile utente,
la presenza o meno di ernia iatale è un evento indifferente che non deve essere considerato una malattia,bensì una predisposizione a possibile reflusso esofageo. In altri termini il reflusso è più probabile che avvenga in una persona con ernia iatale, ma non è detto che ciò accada.
Inoltre la sintomatologia episodica da reflusso non configura la condizione di "malattia da reflusso esofageo", che è caratterizzata da reflusso abituale.
Ciò premesso, instaurare i comportamenti antireflusso è una pratica raccomandabile allorché compaiono sintomi a carico della gola e della regione retrosternale.
Le allego il link all'articolo nel quale sono descritti tali accorgimenti
https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/61-il-reflusso-esofageo.html
È inoltre opportuna una visita specialistica otorinolaringoiatrica.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente 507XXX

Grazie per la risposta, secondo lei posso in teoria avere un ernia iatale considerando il mio peso(56) chili, e senza aver avuto bruciori o reflusso in vita mia? Ovviamente sto parlando di un ernia iatale che c'è ma che non da problemi, oppure nella mia condizione è impossibile che ci sia, e nel caso di alcuni problemi sono da attribuire alla paura della malattia?

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Che ci sia o meno non ha nessuna importanza dal punto di vista clinico.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.