Utente 476XXX
Salve, mi rivolgo a voi per avere un consulto in quanto una settimana fa ho sentito una colica nella fossa illiaca destra, soffeo un po’ di colite quindi non me ne sono preoccupata, dopo tre giorni il dolore non era sparito, è anzi apparsa una forte nausea, mai vomito o febbre quindi mi sono recata al pronto soccorso, qui mi hanno fatto analisi del sangue e sono risultate tutte perfette a detta del chirurgo, che inoltre ha eseguito le manovre risultate negative. Mi hanno dimesso con una cura di augumentin e integratori. Per i primi due giorni il dolore sembrava essersi placato a livello appendicolare, e sentivo solo un forte gonfiore sotto la costola destra e dietro la schiena sempre sul lato destro. Oggi, al terzo giorno, mi ritrovo con il dolore nella zona appendicolare sotto l’ombelico che però non si irradia nella fossa illiaca, sono in più stitica e se mi sforzo sento un dolore acuto proprio nell’area dell’appendice sotto l’ombelico. Inoltre quando sto a riposo sento nell’area direttamente sottostante all’ombelico (sempre area destra) una sorta di forte bruciore. Inoltre se premo nell’area sento dolore ma quando rilascio non si acutizza, anzi si rilassa, e alla pressione sento rumori intestinali. Ho inoltre problemi di flatulenza e meteorismo.
Domani ho prenotato una visita ginecologica consigliatami dal medico curante, però vorrei sapere su cosa orientarmi. Il mio dottore e un chirurgo che mi ha visitata hanno parlato di appendicite subacuta (il primo) e appendicite cronica (il secondo), senza darmi una vera e propria soluzione. Il chirurgo del ps ha completamente escluso l’appendicite. Vorrei sapere se i sintomi sembrano quelli di un’appendicite o se magari si può trattare di colon infiammato? I dottori non sembrano darmi una spiegazione adatta, sono esasperata. Inoltre mi chiedo se con esami del sangue buoni posso escludere totalmente un’appendicite? E se eseguo un’ecografia questa può escludere totalmente un’appendicite anche se, come pensa il mio medico, questa sia retrocecale?

[#1]  
Dr. Luano Fattorini

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L'appendicite è praticamente una parte di colon infiammata, esattamente la parte che si proietta dal cieco in cavità addominale, mobilizzandosi in varie differenti direzioni.
Quando l'infiammazione è acuta occorre subito l'intervento chirurgico, quando è cronica va seguita con molta cura.
Ma i sintomi talvolta simulano l'appendicite, senza esserlo veramente (colon irritabile, meteorismo, linfoadenite, ovaio, ecc..): lo si capisce dal quadro clinico, dall'esperienza del medico e del chirurgo, dai dati di laboratorio, dalla palpazione dell'addome.
L'ecografia è molto utile e, unitamente alla visita di un accorto chirurgo, raggiunge statisticamente i più alti livelli di capacità diagnostica.dell'appendicite acuta.
Perciò è necessario farsi seguire attentamente e personalmente.dal medico, o dal gastroenterologo e chirurgo.
Cari saluti
dr. Luano Fattorini

[#2] dopo  
Utente 476XXX

Grazie mille per la rapida risposta! Quindi se effettuo una ecografia, la visita ginecologica ed escono negativi aggiunti al risultati dell’emocromo già effettuato e al parere del chirurgo dovrei rassicurarmi sul fatto che l’appendice sta bene e concentrarmi magari su problemi portati dal colon?
Inoltre un’altra domanda, è possibile che il colon irritabile (che mi è già stato diagnosticato in passato) possa agire nell’area dell’appendicite?

Un saluto

[#3]  
Dr. Luano Fattorini

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risposta a prima domanda : colon o altri organi;
risposta a seconda domanda : sì

Saluti
dr. Luano Fattorini

[#4] dopo  
Utente 476XXX

Grazie mille! Gentilissimo e rapidissimo, la ringrazio ancora!

[#5]  
Dr. Luano Fattorini

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prego
dr. Luano Fattorini

[#6] dopo  
Utente 476XXX

Salve ancora dottore, mi scusi ancora se la disturbo, ho effettuato l’ecografia, la i vari organi sono risultati nella norma e senza nessun problema, l’unico problema riscontrato è quello che riporto di seguito come da referto:
In fossa illiaca destra, si segnala aspetto tumefatto ed ispessito dell’appendice vermiforme come da flogosi cronica; concomitato multiple pericentimetriche tumefazioni linfonodali reattive periviscerali, le maggiori di circa 12mm. Indispensabile correlazione clinico-laboratoristica e valutazione specialistica

A voce il dottore mi ha detto di valutare con un chirurgo, ora non so se rivolgermi direttamente al chirurgo o passare prima per un gastroenterologo, lei cosa mi consiglia di fare?

[#7]  
Dr. Luano Fattorini

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Le rispondo con le stesse parole di aluni giorni fa e che riporto pari pari di seguito :
"L'appendicite è praticamente una parte di colon infiammata, esattamente la parte che si proietta dal cieco in cavità addominale, mobilizzandosi in varie differenti direzioni.
Quando l'infiammazione è acuta occorre subito l'intervento chirurgico, quando è cronica va seguita con molta cura.
Ma i sintomi talvolta simulano l'appendicite, senza esserlo veramente (colon irritabile, meteorismo, linfoadenite, ovaio, ecc..): lo si capisce dal quadro clinico, dall'esperienza del medico e del chirurgo, dai dati di laboratorio, dalla palpazione dell'addome.
L'ecografia è molto utile e, unitamente alla visita di un accorto chirurgo, raggiunge statisticamente i più alti livelli di capacità diagnostica.dell'appendicite acuta.
Perciò è necessario farsi seguire attentamente e personalmente.dal medico, o dal gastroenterologo e chirurgo.
Cari saluti
dr. Luano Fattorini "

La cosa va seguita dal gastroenterologo o dal chirurgo, come le è più facile e gradito, meglio ancora se chirurgo e gastroenterologo.
Ma con tranquillità, salvo riacutizzazioni e urgenze, che al momento non pare esistano (ripeta anche l'emocromo e la VES periodicamente)..
Cari saluti
dr. Luano Fattorini

[#8] dopo  
Utente 476XXX

Salve ancora e mi scusi ancora per il disturbo, ho effettuato la visita dal gastroenterologo e chirurgo, il quale mi ha confermato l’appendicite cronica retrocecale, effettuando tutte le manovre e riscontrandole negative, tranne il punto di mcburney che è lievemente positivo però mi ha detto di poter stare abbastanza tranquilla e vedere l’evoluzione dei sintomi, tornando a mangiare normale ma senza esagerare senza prendere nessun farmaco perché non c’è un’infiammazione al momento. Negli ultimi due giorni, sento un fastidio nella zona appendicolare, ma ho anche problemi di stitichezza e difficoltà nel cacciare aria e questo mi provoca colori sotto le costole e a volte nell’area sinistra dell’addome. Può essere comunque un problema di appendice o magari questa stipsi può darmi fastidio all’appendice

[#9]  
Dr. Luano Fattorini

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I fastidi lamentati non sono specifici di una precisa patologia organica, piuttosto sono compatibili con una patologia di tipo genericamente "funzionale".
Ma, dato il quadro, a quando risulta, dell'appendicite cronica, la situazione va tenuta sotto controllo, non destando comunque al momento, come sembra potersi dedurre per una via indiretta come questa ( e non obiettivamente riscontrabile), alcuna seria minaccia..
dr. Luano Fattorini

[#10] dopo  
Utente 476XXX

Salve le scrivo quasinad un mese di distanza per dirle che ho effettuato altre visite e controlli tra cui una tac e analisi del sangue, che poi ho mostrato ad un gastroenterologo il quale mi ha detto che il mio intestino ha una forma inusuale in quanto la parte sinistra è raggomitolata e storta quindi potrebbe andare a premere sulla parte destra che è abbastanza larga e leggermente abbassata, però l’appendice visualizzata e normale è stata esclusa definitivamente. Per il resto mi ha detto che non sembro avere altre patologie. Dalle analisi del sangue ha visto che bevo poco e che ho una leggera anemia ma mi ha detto di non preoccuparmi. In ogni caso la diagnosi è stata colon irritabile con forse una infezione da Yersinia per la quale sto aspettando i risultati , volevo sapere di cosa si tratta, questa yersinia’?
In più volendo trovare magari altri casi di persone con un intestino inusuale l’unico risultato che mi è uscito è il Megacolon e leggendo di cosa si tratta mi ha molto spaventata, ma nella tac sarebbe stato visibile nel caso si fosse trattato di questo vero?

Grazie mille ancora per il suo tempo

[#11]  
Dr. Luano Fattorini

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Per via informatica non si può sostituire il medico o il gastroenterologo curante.
Comunque due osservazioni a distanza : 1- Yersinia è un batterio, in alcuni casi patogeno, per esempio la Y."enterocolitica" ; quando detto patogeno provoca infezione va combattuto con le opportune terapie e raccomandazioni igieniche che non è qui il caso di elencare e che saranno nel caso prescritte dal curante;
2 - non capisco bene il tipo di malformazione sospettata ; vorrei però osservare che il colon sinistro è abbastanza "ancorato" , molto di più del tenue, e che comunque il mega o dolicocolon non rappresentano di solito un problema per cui spaventarsi o preoccuparsi eccessivamente.
Tanto per tranquillizzare.
Cari saluti.
dr. Luano Fattorini