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Difficoltà a mangiare, a deglutire e area dopo i pasti

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Gentili dottori,
Sono un ragazzo di 24 anni alto 1. 83 e peso 60/65 kg.

A gennaio di quest’anno ho avuto un’episodio di vomito dovuto (credo) ad un virus intestinale con conseguente febbre per il solo giorno che ho rimesso.

Dopo quell’episodio sono riuscito a continuare normalmente la mia vita, fino a quando non ho iniziato a sentire delle difficoltà a mangiare (seppure io abbia appetito, anche se non di tutto, in quanto alcune cose mi provocano nausea solo a pensarci) e a deglutire.
A volte sento come se il cibo appena ingerito dovessi rimetterlo.

Questo mi ha portato a dimagrire e ad avere attacchi di ansia, con conseguente nausea.

Il medico di famiglia mi ha prescritto valpinax (20mg + 2, 5mg) mezza a colazione, mezza a pranzo e una intera a cena.
Premetto che nella prima settimana ho avuto una condizione di quasi sollievo (dovuto al corona virus che ci ha tenuti tutti quanti in casa e mi ha quindi rilassato un pó).
Ho sospeso quindi le valpinax dopo una settimana e dopo qualche giorno ho avuto un forte attacco di nausea (seppur a stomaco vuoto), cosí il medico mi ha aumentato il dosaggio di 1 per ogni pasto (colazione, pranzo e cena).

Premetto che sono sempre stato una persona che ha avuto un buon rapporto con il cibo (ho sempre mangiato tutto, dalla verdura ai panini da fast food), cosa che invece oggi, solo a pensarci mi provoca nausea.
Mangio sempre le stesse cose (pane con il pomodoro, del parmiggiano), tutte cose che mi fanno stare leggero.
Inoltre se mangio pasta o della pizza (forzatamente), dopo accuso un forte senso di aria nello stomaco che si manifesta con veri e propri brontolii ed eruttazioni frequenti.
Il medico curante dice che potrebbe essere un fattore di ansia e per questo mi sono rivolto ad una psicoterapista con la quale sto facendo diverse sedute.
Continuo a prendere valpinax solo una compressa la sera (in quanto la sera ho molte piú difficoltà, sia a mangiare che a digerire).
Assumo anche dei fiori di bach per curare questa mia ansia, che non riesco a capire se mi siano veramente di aiuto oppure no.
Al momento sto lavorando da casa, per via del corona virus, ma ora come ora non riuscirei proprio a tornarci fisicamente per via di questo mio disturbo.
La domanda che vorrei porre è se ci potrebbe essere correlazione fra questa mia sensazione perenne di nausea dopo i pasti (e a volte anche appena sveglio) ed una possibile intolleranza alimentare, in quanto ho notato che assumendo pasta, pane o pizza, riscontro questi brontolii e difficoltà a digerire e inoltre spesso raucedine in gola.
In attesta di una vostra risposta vi auguro buon lavoro
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,5k 2,1k 88
Da come descrive i sintomi sono da intolleranza al glutine per cui deve approfondire con il suo medico per escludere la celiachia. In assenza di tale malattia potrebbe allora avere una semplice intolleranza al glutine (gluten sensitivity) e per saperlo (non ci sono test) deve escludere completamente il glutine e valutare.


Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
www.endoscopiadigestiva.it

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dopo
Utente
Utente
Gentile dottore, grazie per la sua risposta.
In merito vorrei domandargli se ció potrebbe essere collegato alla quantità di pane/pasta o pozza che assumo, in quanto una fetta di pane con il pomodoro riesco a mangiarla quasi con pochi problemi, mentre dopo un piatto di pasta o qualche spicchio di pizza sento proprio quei sintomi che ho sopra indicato. Questo fenomeno è maggior durante le ore serali

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