Utente
Buongiorno, vi chiedo un consiglio a seguito di gastroscopia di controllo.

Il referto della EGDS:

Esofago: regolare il calibro e la peristalsi, la superficie mucosa presenta in sede sovragiunzionale una erosione della lunghezza di 3 mm, impronta diaframmatica a 43 cm e linea Z a 41 cm dagli incisivi.


Stomaco: lume contenente scarsa quantità di secreto chiaro, peristalsi regolare, superficie mucosa variegata con alcune erosioni antrali (biopsie antro e corpo), piloro pervio.


Duodeno: bulbo iperemico, II porzione regolare.


Conclusioni: esofagite di grado A (LA), ernia iatale, gastrite erosiva, duodenite iperemico

Referto biopsia:

Materiale inviato:

A Stomaco antro
B Stomaco corpo

Diagnosi:

A) Mucosa antrale e dell'angulus gastrico sede di lieve flogosi cronica (1+) in fase di quiescenza della lamina propria.

Si osserva focale metaplasia intestinale (1+)
Si osserva atrofia ghiandolare lieve (1+)
Non si osservano microrganismi riconducibili ad HP.


B) Mucosa ossintica priva di significative alterazioni.

Non si osservano microrganismi riconducibili ad HP

Il referto della EGDS è simile a quello dell'ultimo esame fatto 5 anni fa, ma allora la biopsia era risultata negativa mentre ora si evidenzia una metaplasia intestinale.


Volevo sapere se il referto attuale presenta segnali preoccupanti e se è necessaria una valutazione in tempi brevi da parte di uno specialista.
Non sono in cura con nessun specialista, in passato mi ha sempre seguito il mio medico curante che purtroppo si è ritirato dopo aver contratto l'infezione da Covid (sono in attesa che venga nominato il sostituto).

Negli ultimi 10 anni mi sono curato con Esomeprazolo 40 che però non assumo in maniera continuativa ma seguo cicli di cura soprattutto nei cambi di stagione, quando ho sintomi più marcati (soprattutto bruciori di stomaco).

Vi ringrazio anticipatamente per la vostra consulenza.

[#1]  
Prof. Alberto Tittobello

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La situazione non è pericolosa. Deve proseguire con la terapia a base di un farmaco IPP e cercare di nuovo il batterio H.P.
Prof. alberto tittobello

[#2] dopo  
Utente
Grazie professore per la risposta celerissima, appena mi verrà assegnato un medico curante farò richiesta per l'esame di ricerca dell'HP.

Solo una domanda: ma la biopsia non è sufficiente per escludere la presenza del batterio?

[#3]  
Prof. Alberto Tittobello

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Di solito sì, ma non sempre, soprattutto se è in corso una terapia antiacida. Conviene cercare l' antigene del batterio nelle feci.
Prof. alberto tittobello