Utente
Salve dottori allora oggi sono andato a fare una gastroscopia e mi hanno dato i risultati, e la domanda è sempre la stessa potrò guarire definitivamente o dovrò conviverci a vita visto la mia giovane età di 18 anni...?
La dottoressa che mi ha fatto la gastroscopia mi ha detto che si può guarire.
Questi sono i risultati e scusi per il disturbo.
Eh già da 7 mesi circa che porto avanti questa situazione con la cura del Lansoprazolo a cicli che mi ha aiutato moltissimo, ed ora i sintomi sono quasi svaniti o solo una sensazione di gonfiore/pienezza dopo i pasti, e qualche volta qualche senso di pressione sullo stomaco.
Questo è l'esito.

Referto: Esame eseguito con gastroscopio Olympus CIF 190 previo posizionamento accesso venoso e con persistente monitoraggio del parametri vitali che si sono mantenuti nei limiti durante tutta la procedura.
Premedicazione con lidocaina spray.

Esofago: Normale per morfologia e cinesi.
Linea zeta risalita posta a circa 38 cm dall'arcata dentaria.
Cardias continente, Impronta diaframmatica posta a circa 40 cm dall'arcata dentaria.
Presenza di succhi gastrici in esofago.

Stomaco: Normale per conformazione e normodistensibile all'insufflazione, Mucosa del fondo, corpo ed antro gastrico di aspetto iperemico Piloro eucinetico.
Reflusso biliare duodenogastrico.

Duodeno: Mucosa bulbare e della seconda porzione duodenale di aspetto normale.

Conclusioni: Reflusso gastroesofageo, ernia iatale da scivolamento, gastrite non erosiva, reflusso biliare duodenogastrico.

Indicazioni: utile eseguire ricerca antigene fecale per Hp.

[#1]  
Dr. Alessandro Scuotto

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La risposta alla domanda del titolo è sì, si può guarire.
Nella gastroscopia viene evidenziato un reflusso gastroesofageo di lieve entità (senza lesioni della mucosa esofagea) e un reflusso biliare duodeno-gastrico che è la probabile causa della iperemia della mucosa gastrica. Non hanno praticato biopsie e quindi è azzardato parlare di "gastrite" (tantomeno di gastrite cronica).
Probabilmente il quadro endoscopico e la sintomatologia dipendono da un disordine motorio che può avere carattere transitorio, che non giustifica l'uso di lansoprazolo a lungo termine, ma tuttalpiù di farmaci procinetici (domperidone) nelle fasi più problematiche associati a antiacidi (magaldrato, alginato...).
È senz'altro utile assumere posizione di riposo notturno antireflusso ed evitare sovraccarichi alimentari.
Per ulteriori dettagli rinvio al link sottostante
https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/61-il-reflusso-esofageo.html
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente
Buonasera intanto la ringrazio per la risposta dottore, mi scusi e quindi il fatto della biopsia che non mi è stata fatta significa che non c'è né stato di bisogno? Oppure dovevano farla comunque..? E quindi dai risultati lei mi consiglia dei procinetici associati ad antiacidi giusto dottore?

[#3]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Il fatto che non sia stata fatta è un dato di fatto e lo si prende così.
Il consiglio terapeutico (procinetici, ecc.) andrà opportunamente elaborato dal medico che la segue.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#4] dopo  
Utente
Ah okok dottore comunque era meglio se veniva fatta, no?

[#5]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Avranno avuto di validi motivi per fare così e infine la risposta "La dottoressa che mi ha fatto la gastroscopia mi ha detto che si può guarire." è corretta.
Quindi la prospettiva è ottima.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#6] dopo  
Utente
Va bene dottore non ho altro da aggiungere grazie mille per la pazienza e per le risposte. Una buona serata :)