Feci caprine nonostante dieta terapeutica

Spett. li dottori,

è da molto tempo che evacuo prevalentemente feci caprine, questo nonostante il cambio di dieta suggeritomi da gastroenterologi e proctologi.

Sono passato da meno di 20 grammi di fibre a circa 40, sono passato da bicchieri di acqua giornaliera a 12.
Le feci sono di colore marrone chiaro, si sono ingrossate enormemente con l'aggiunta delle fibre (più di due dita di larghezza) ma sono quasi sempre a forma di sassi. Prima erano sassolini, adesso sassoloni. L'espulsione è un po' meno dolorosa che in passato, segno che si sono un po' ammorbidite, ma sempre piuttosto lenta e laboriosa. Prima andavo di corpo ogni tre giorni, oggi al massimo ogni due oppure anche più volte al giorno (per effetto della dieta, suppongo).
Il protrarsi del problema mi ha creato un problema di dolore e prurito a livello anale che i proctologi non si spiegano (rilevando semplici emorroidi di primo grado ed ipertono sfinterico). Questo problema mi impedisce di sedermi, oltre che farmi soffrire costantamente di dolori nella regione.
Ora mi chiedo perché nonostante il cambio della dieta non riesca ad avere chiari miglioramenti (dieta composta prevalentemente da grano integrale, farro, zucchine, carote, pochi fagioli, poco riso).
Mi sono sforzato ad una dieta 'integrale' ma poco è cambiato se non feci più grosse ed una regolarizzazione dell'alvo.
Può essere una sovracrescita fungina (candidosi?) a causarmi le feci caprine, il prurito, il dolore nella regione rettale?
Cammino un'ora al giorno, non credo sia quello il problema.
Finora gastroenterologi e proctologi non mi hanno risolto il problema, c'è qualche idea su cosa possa causare tutto questo? Quali altri esami potrei fare o altro? La sovracrescita fungina la escludiamo?

Ringrazio chi mi darà suggerimenti o risposte utili.
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Prof. Alberto Tittobello Gastroenterologo 4,2k 204
Prosegua con la sua dieta ricca di fibre e di acqua, non l' abbandoni. Le feci possono essere ammorbidite con il classico olio di vaselina, oggi chiamato olio di paraffina, preso a cucchiaini. Le ricordo che lei sta entrando in quell ' età in cui consigliamo a tutti di eseguire una colonscopia : almeno una nella vita, a scopo preventivo.

Prof. alberto tittobello

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottore,

ho eseguito una colonscopia robotica due anni fa, è stata lunga e dolorosissima ma con esito negativo, se non appunto la nota sulle emorroidi di primo grado. Allora soffrivo di colon irritabile da molti anni ma già avevo feci caprine. Dopo la colonscopia la colite se ne è andata, ma si è accentuato esponenzialmente il dolore nella zona anale (che è persistente, non se ne va mai via), al che ho effettuato questo cambio di dieta, con parzialissimo successo (è cambiata solo la frequenza dell'evacuazione ed appena la consistenza, ma il dolore anale è aumentato nel tempo, forse oltre alla durezza delle feci le fibre mi irritano la zona?).
Ora mi pare che rarissimamente le feci siano di consistenza normale, sono quasi sempre caprine, ma spesse, credo si normalizzino con l'assunzione di Macrogol, che io ho assunto sporadicamente e per non più di dodici giorni per non abituare il mio intestino. Perché c'è bisogno di quel farmaco per ammorbidirle e renderle 'normali' se già bevo tanta acqua ed assumo tante fibre come non ne ho mai bevuta in tutta la vita? Non è un controsenso che siano dure e disidratate?
Vorrei evitare di utilizzare elementi innaturali come l'olio di paraffina, ed evitare che l'intestino si abitui a queste sostanze lassative. Ho bisogno che ritorni a funzionare come prima, indagando tutte le possibilità. Quali possibilità ci sono che dovrei indagare con esami appositi (disbiosi, funghi, etc.), e quali esami per capire perché le feci non trattengono i liquidi (nonostante oggi siano abbondanti sia i liquidi che le fibre) o perché sento sempre dolore e prurito in zona anale?

Grazie.

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