Non capisco il risultato della biopsia, è grave?

Buongiorno,
sono un ragazzo di 21 anni, da circa un anno ho fastidi nella parte bassa sinistra dell' addome, che si accentuano dopo i pasti e si alleviano dopo la defecazione.
A volte ho rilevato presenza di sangue e muco nelle feci.

Ho fatto delle analisi del sangue di controllo generico, in aggiunta la calcoprectina fecale, risultati: tutto nella norma.

Non capendo l origine dei sintomi mi è stato consigliato di fare una colonscopia, con biopsia:
Durante questa non è stata rilevata alcuna difformità, tutto nella norma, l'unica problematica è venuta fuori dalla diagnosi della biopsia: frammenti di mucosa colica con congestione e modesta infiltrazione flogistica cronica e granulocitaria eosinofila della lamina propria.

Non ho ben capito di cosa si tratta nè la gravità di questo.
Cosa ho?
Non nascondo che la cosa mi preoccupa, qualcuno potrebbe chiarirmi la situazione?

Grazie in anticipo.
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Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 4,6k 139 98
L'espressione "modesta infiltrazione flogistica..." rileva una condizione infiammatoria minima che non depone per una condizione preoccupante dell'intestino; l'infiltrazione granulocitaria eosinofila, anch'essa "modesta", non fa sbilanciare verso situazioni definite, ma può essere un rilievo concomitante a condizioni di allergia e/o di presenza di parassiti (anche pregressa).
I dati confortanti sono:
l'aspetto della mucosa all'endoscopia, che appare normale;
le analisi di laboratorio che non evidenziano anomalie, in particolare la calprotectina fecale che esclude condizioni infiammatorie rilevanti della mucosa intestinale.
La valutazione complessiva può accordarsi con la condizione di sindrome dell'intestino irritabile e il pregresso sanguinamento (posta la normalità del quadro endoscopico attuale) è verosimilmente di pertinenza emorroidaria.
È consigliabile qualche attenzione dietetica e un approccio terapeutico farmacologico "soft" e temporaneo che sarà preso in considerazione dallo specialista gastroenterologo che potrà visitarla.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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Utente
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Grazie mille per la tempestiva ed esaustiva risposta.

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