Utente 366XXX
Salve,
sono alla 28a settimana di gravidanza (la prima) e ho iniziato ad avvertire i primi movimenti fetali intorno alla 19a settimana.
Man mano che passava il tempo, si sono fatti sempre piu' frequenti e vigorosi,e da tre settimane accade che il bimbo si muova frequentissimamente, da' spesso "calci" forti,lo sento spostarsi da un lato all'altro, a volte ho come l'impressione che faccia delle
"capovolte" o qualcosa di simile, xke' vedo la pancia muoversi come se fosse un budino,per qualche secondo.

Questi movimenti cosi' frequenti e "forti" sono abbastanza fastidiosi e mi creano a volte dolore..
Sono perplessa perche' al corso pre-parto sembra che io sia l'unica ad avvertire cosi' tanti -e forti- movimenti, quindi vorrei sapere se e' una situazione comunque "normale".
So che i movimenti fetali sono una stima per il benessere del bimbo, ma non so se c'e' un "troppo".
All'ecografia morfologica era tutto a posto, all'amniocentesi anche, alla flussimetria anche.
Inoltre, sempre da un paio di settimane, e specie nei giorni in cui il bimbo e' piu' "vivace" (non so se e' un rapporto di causa-effetto, anche al contrario) avverto delle contrazioni, ed un paio di giorni (non ravvicinati tra loro) ne ho avute fino ad una decina al giorno.
La mia curante, pero', dice che il collo dell'utero e' perfettamente chiuso e l'utero e' a posto,anche se mi ha prescritto Vasosuprina "a scopo precauzionale".
C'e', anche qui, un numero "massimo" di contrazioni ritenute nella normalita' al settimo mese?

Grazie per in anticipo e complimenti per l'ottimo servizio

[#1] dopo  
Utente 366XXX

Salve,
ho dimenticato di aggiungere che non ho infezioni urinarie in corso, avendo fatto l'urinocultura due settimane fa, la mia pressione (in media) e' 60/105, non ho diabete gestazionale. Esami del sangue e delle urine anche sono a posto.

Ancora grazie e buon lavoro

[#2]  
Prof. Ivanoe Santoro

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I movimenti attivi del feto hanno, in genere valutazioni soggettive ed oggettive.
Le prime, ovviamente, sono quelle percepite dalla gestante e sono in relazione a fenomeni sia fisici sia psichici. I primi, poi, a loro volta, possono suddividersi in fisiologici e patologici.
Fenomeni fisici normali in grado di influenzare intensità e numero dei movimenti fetali sono:
- la posizione della donna (in piedi o supina)
- il pasto materno
- il ritmo giorno notte
- l'epoca gestazionale (in maniera direttamente proporzionale dalla 20ma settimana in poi, più aumenta l'epoca gestazionale più la donna avverte i movimenti fetali)
- l'attività motoria.
Situazioni patologiche che possono interferire sulla sensazione di movimenti fetali da parte della donna sono:
- le anomalie del liquido amniotico (le percezioni dei movimenti sono inversamente proporzionali alla quantità di liquido amniotico)
- la presenza di contrazioni uterine inattese
- la presenza di anomalie fetali che minano la forza od il coordinamento dei muscoli del feto stesso
- la vitalità stessa del prodotto del concepimento
- la presenza di masse uterine di volume considerevole
- l'esecuzione in passato di interventi con incisioni della parete uterina (TC, miomectomie)
- stati febbrili materni
- situazioni di obesità o di magrezza patologica della donna

per parlare delle situazioni più frequenti.
Oggettivamente i movimenti attivi del feto possono essere valutati in maniera quantitativa e qualitativa in occasione di ecografie o cardiotocografie, oltre che "contati" dalla donna secondo le metodiche "classiche".
Le valutazioni ecografiche, oltre che quantitative (movimenti fetali attivi in osservazioni ecografiche di 15 o 20 min continuativi), sono specialmente qualitative. Diverse "scale" sono state utilizzate negli anni. Da quella proposta anni addietro da Manning si sono succedute varie "scuole" di pensiero (Milani-Comparetti, Hadlock, Eik-Nes ecc.ecc.). Alcune, molto interessanti, valutano la tipologia dei movimenti fetali in accordo con la progressiva "maturazione" del nevrasse, osservando come sia possibile assistere ad un passaggio quali/quantittivo dei movimenti embrio-fetali da movimenti "generali e generici" che coinvolgono l'intero soma fetale (tipici delle prime settimane e dei primi mesi di accrescimento intrauterini) a movimenti sempre più compartimentati e "finalizzati" quali si osservano nel feto che abbia un normale sviluppo neuromotorio, nei mesi intermedi e finali della gestazione.
Incredibilmente elevata è, poi, la mole di studi che conferma la partecipazione "attiva" del feto all'evento del travaglio/parto, specie con feto in presentazione cefalica.
Alla cara amica rispondo che le sensazioni correlate ai movimenti fetali attivi dipendono molto dalla posizione del suo corpo e dall'attenzione dedicata alla loro percezione.
In genere i movimenti fetali attivi non dovrebbero quasi mai ingenerare dolore; se, invece, avverte un senso di indurimento ritmico e periodico dell'addome, allora queste sono contrazioni uterine e vanno tenute debitamente sotto controllo, almeno fino ad una determinata epoca gestazionale.
Cordialmente.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#3] dopo  
Utente 366XXX

Buongiorno dottore,
innanzitutto grazie per la cortese risposta.

In merito alle contrazioni, e' talora difficile per me capire se trattasi di vere contrazioni o, magari, di aria nell'intestino; quello che posso dire e' che percepisco, appunto, un senso di indurimento alla pancia e come se qualcosa mi "tirasse" sotto.
Vi sono giorni -pochi, in realta'- in cui ne avverto anche una/due l'ora, ed altri nessuna.

Il feto pero', e' molto spesso "attivo", ovviamente di piu' quando sono sdraiata e meno se cammino. Addirittura la notte, se cambio posizione, o se faccio un sogno e mi sveglio bruscamente, il bambino scalcia e si muove vigorosamente per un bel po'. Non posso dire che sia doloroso, ma fastidioso si'.

In merito ad alcune situazioni patologiche che lei cita, ossia:
- le anomalie del liquido amniotico
- la presenza di anomalie fetali che minano la forza od il coordinamento dei muscoli del feto stesso

Nell'ecografia morfologica fatta alla 22a l'AFI era normale, ma avendo il controllo ginecologico-ecografico a breve, spero verra' ricontrollato.

Sul secondo punto, invece, le chiedo: cosa puo' "minare" il coordinamento dei muscoli del feto ed in che modo?

Mi scuso per la prolissita' della risposta e le auguro una buona giornata.

Cordiali saluti




[#4]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Stando a quanto riporta, mi sembra verosimile trattarsi di contrazioni uterine più che di movimenti attivi del feto. Se può, richieda l'esecuzione di una cardiotocografia, specie nel periodo in cui Le accade di avvertire quelle sensazioni: nel caso siano contrazioni uterine, queste comprariranno sul tracciato tocografico.
Ovviamente, l'AFI sarà ripetuto: lo è sempre in occasione di ogni ecografia dal II trimestre in poi.
Le condizioni cui facevo cenno, sono, ovviamente, sia le patologie del sistema nervoso centrale con evoluzione destruente, sia le patologie della giunzione neuromuscolare o squisitamente muscolare che dir si voglia.
ma non si preoccupi: questo capitolo della patologia fetale, non Le interesserà assolutamente.
Auguri vivissimi!
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli