Utente 373XXX
Gentili Medici,

Aspetto un bimbo con sindrome di Down diagnosticata via amniocentesi a 16 settimane.
L'ecografia morfologica (21+5) ha evidenziato, oltre a una piccola cisti dei plessi corioidei e una lieve dilatazione di un solo bacinetto renale, anche un CAV completo con piano valvolare unico. Per il resto il piccolo cresce ed e' attivissimo.
Mi trovo all'estero e qui potro' fare eco per valutare l'accrescimento a 28 settimane, presso un'ecografista che reputo estremamente competente.
Una volta in Italia faro' ecocardio fetale.

I miei quesiti sono i seguenti:
Posso rientrare in aereo a 33/34 settimane (il viaggio e' circa 16 ore) oppure sarebbe indicato un margine maggiore? Nel Paese dove mi trovo non ci sono TIN e strutture adeguate e in genere il livello dei servizi sanitari e' penoso. Le settimane indicate permetterebbero a mio figlio grande di terminare la scuola e poi venire con me.

Il mio piccolo potrebbe nascere con Vbac? Il primogenito e' nato da cesareo per decelerazioni variabili legate alla situazione del cordone. A dilatazione completa non sono arrivate le spinte. Preferirei il parto naturale per tornare prima efficiente ad accudire i miei bambini, tuttavia non so se con un CAV il nascituro correrebbe rischi.

Grazie infinite

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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E' importante la valutazione ecocardiografica fetale , ma comunque questa situazione cardiologica non consente lo svolgimento di un travaglio di parto e conseguente stress fetale .
Rientrare a 33/34 settimane è rischioso per il feto e per la madre, consiglierei un rientro più precoce , in ogni caso l'ecografista stabilirà l'esatta epoca gestazionale e conseguente follow-up-
In bocca al lupo!
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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