Utente 379XXX
Gentile Dr. Ivanoe Santoro,
richiedo un Suo parere perché ho potuto notare la Sua accuratezza e professionalità.
Ho avuto quattro aborti, l'ultimo in questi giorni.
Ho 41 anni, sono alla ricerca di gravidanza da quasi 2 anni; nel 2010 ho avuto intervento di polipectomia in cui hanno rilevato anche un setto uterino e provveduto a rimuoverlo.
In seguito da eco 3D si evidenziava sellatura di circa 1 cm valutata come irrilevante.
Ho effettuato isterosonosalpingografia da cui è emerso: “utero antiverso, a struttura diffusamente fibromatosa, endometrio omogeneo in fase con ciclo, ovaio sin adeso all’utero fissamente posteriormente con presenza di cisti di 1,2 cm suggestiva per endometrioma. Cisti transonica paratubarica sx di 1 cm. Ovaio dx in sede con cisti follicolare di 23 mm. Non free fluid nel Douglas. Si evidenzia prontamente pervietà tubarica bilaterale e cavità uterina arcuata e fondo convesso”.

Primo aborto: giugno 2013, biochimica terminata alla sesta settimana; dopo 4-5 giorni di ritardo valore Beta hcg 96, dopo 2 giorni 120, dopo 4 giorni 160, evidenziata camera di 5 mm. Il tutto si e' concluso con espulsione naturale
(un ovulo di Progeffik 200mg dal positivo)

Secondo aborto: dicembre 2013, biochimica terminata alla quinta settimana; dopo 4-5 giorni di ritardo valore Beta hcg 45, dopo 4 giorni 28. Il tutto si e' concluso con espulsione naturale (una fiala di Lentogest dal positivo).

Terzo aborto: ottobre 2014, ritenuto nona settimana; Beta HCG perfette, al primo giorno di ritardo valore 120 e si triplicano in 2 giorni. Alla sesta settimana 6+4 si evidenzia camera di 162 mm, sacco vitellino, embrione di 5,8 mm con battito regolare. Alla nona il battito non c’era più, crescita arrestata pochi giorni prima. Raschiamento. Effettuato esame citogenetico, risultata trisomia cromosoma 15 sesso maschile (cardioaspirina e 2 ovuli di Progeffik 200mg dal positivo).

Quarto aborto: aprile 2015, ritenuto nona settimana; Beta HCG con crescita lenta: al primo giorno di ritardo valore 15, dopo 2 gg valore 19, dopo 2 gg valore 58, dopo 5 gg valore 320, dopo 8 gg valore 1670, dopo 4 gg valore 3100. Tre giorni dopo, alla settimana 7+3 si evidenzia camera, sacco vitellino, embrione con battito lento. La settimana successiva il battito non c’era più, crescita arrestata pochi giorni prima. Raschiamento. Attendo risultato esame citogenetico (cardioaspirina e Lentogest ogni 3 gg dal positivo, poi dall’osservazione del distacco 3 ovuli di Progeffik 200mg in aggiunta).

Dal primo aborto assumo Fertifol.
Poiché l’ultima gravidanza ha presentato beta basse dal primo giorno di ritardo (test ovulazione positivo al 14esimo post mestruazione) e crescita lenta come le prime due gravidanze (con conseguente rischio GEU), ho pensato fosse un problema di attecchimento e ho chiesto di sapere la sede dell’impianto, che dall’eco bidimensionale appare sul fondo (o sul residuo di setto?).
Sono disperata. Quale potrebbe essere la causa? Cosa mi consiglia di fare?

[#1] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro

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Gentile utente
comprendo perfettamente lo sconforto che prova in seguito a questi insuccessi gestazionali. In genere una interruzione precoce delle gravidanze è sintomo di problematiche genetiche. Del resto anche in uno dei Suoi aborti è stata evidenziata un'anomalia numerica dei cromosomi.
Una domanda?
Le sono stati finora richiesti degli esami? Se sì....con quali risultati?


Saluti
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente 379XXX

Purtroppo so che con l’età aumenta la probabilità di anomalia cromosomica, ma nel mio caso siamo a 4 episodi su 4 quindi sento di non avere molte speranze. Non so se e come andare avanti.
Lei non crede che la causa possa essere questo residuo di setto?
Le indico i valori degli esami effettuati:

TSH 2.63 microUI/ml - val.0.27-4.0
(durante inizio prima grav. TSH 4,11, inizio terza TSH 3, inizio quarta TSH 3,11)
FT3 4,4 pmol/l val.3.1- 6.8
FT4 13,6 pmol/l val.13 – 23
Anticorpi antitireoglob. 8 UI/ml val. fino a 115
Anticorpi antiperossid. 4 UI/ml val. fino a 34

omocisteina 8 micromoli/L –val<15
antitrombina III 95%-val.80-120
lupus anticoagulant 0.76 ratio normalizz - val.0.8-1.2
Ab anticardiolipina igG 2.0 gpl-u/ml - val.< 12 negativo
Ab anticardiolipina igM 3.0 mpl-u/ml- val.<12 negativo
proteina c coagulativa 93% - val.70-140
proteina s libera 65% - val.63-121
proteina s totale 80.7% -val.63.5-149
APC Resistance 0.83 ratio norm - val.< 0.70 positivo / >0.80 negativo
Fattore VII CARENTE 80% - val. 70-120
Fattore VIII CARENTE 137% - val. 70-150
fattore II (G20210A) OMOZIGOTE NON MUTATO
Fattore V di LEIDEN OMOZIGOTE NON MUTATO
MTHFR C677T ETEROZIGOTE
MTHFR A (1298C) ETEROZIGOTE
TPHA IgG 0.1 val <0.9 negativo
Gruppo A positivo
VDRL negativa
ANTIC. ANTINUCLEO (ANA) <1:40 – val. <1:40 negativo
HB-Emoglobina A2:
A 96,80% - val. >96
Fetale 0.5
A2 2.70% val. 1.7-3.3
Emoglobina glicosilata 5.0% val. <6 normale
Emoglobina glicosilata 31mmol/mol val. <42 normale
glucosio 6 fosfato deidrogenasi 1956 U/ml di RBC -val.146-376
Anticorpi HIV Negativo
HBsAg Negativo
HBeAg Negativo
HBeAb Negativo
HBcAb Negativo
HCV Negativo
CA 125 18.3 u/ml <35
cariotipo marito 46 ,XY
cariotipo mio 46,XX
AMH 1.6 ug/L val. 0 - 12
ORMONALI AL TERZO GIORNO CICLO:
FSH 5.9
LH 7.2
Prolattina 10.3
Estradiolo 31.3
Progesterone 0.5
AL 21ESIMO GIORNO DEL CICLO
Progesterone 19
Prolattina 17.8
Estradiolo 333

Liquido seminale normale
Nessuna Infezione vaginale importante (alcuni episodi di candida che ho provveduto a curare)
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro

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Restano ancora da effettuare:
a) tampone cervicale per germi comuni, Mycoplasmi, Ureaplasma e Chlamydia
b) Endometriocoltura
c) Isteroscopia con biopsia e ricerca su materiale bioptico di linfoplasmacellule
d) monitoraggio della resistenza delle arterie uterine al 18mo, 21mo e 23mo giorno post-inizio flusso
e) anticorpi anti-muscolo liscio, mitocondrio, DNA nativo, anti-glicoproteina, anti ENA
f) Flussimetria del setto residuo o della sellatura in Color Doppler
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#4] dopo  
Utente 379XXX

Gentile Prof. Santoro,
La ringrazio per la celere risposta.
Ho effettuato più volte il tampone cervicale per germi comuni, Mycoplasmi, Ureaplasma e Chlamydia che ha presentato alcune volte solo candida.

Per quanto riguarda le analisi (punto e) ho dato un’occhiata al listone che Lei ha consigliato in altri consulti (http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/94370-consulto_al_dott_ivanoe_santoro.html?refresh_ce) mi consiglia di fare tutte le analisi o solo quelle che mi ha indicato? E’ preferibile farle subito oppure aspettare un certo numero di giorni (ho effettuato il raschiamento il 28 aprile)?

Per quanto riguarda i punti b-c-d-f, tutti i ginecologi (non pochi!) che ho interpellato mi consigliano di soprassedere e soprattutto quando chiedo espressamente di eco 3D con flussimetria mi guardano come fossi scesa da un altro pianeta!
Solo il ginecologo che eseguì l’intervento di polipectomia e resezione del setto mi consigliò di sottopormi a isteroscopia di controllo prima di un eventuale gravidanza.
Quando ho iniziato la ricerca mi ha invece fatto eco 3D da cui si evidenziava sellatura di circa 1 cm dicendomi che probabilmente non avrebbe creato alcun problema.
Ho poi cambiato città per lavoro, tuttora abito a Venezia, ma nessuno ha preso in considerazione il problema.
Potrebbe consigliarmi a chi o dove rivolgermi? Sono disposta anche a spostarmi ovunque.
Cordiali saluti

[#5] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro

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Le analisi sugli autoanticorpi sono preferibili nel corso del primo mese dal raschiamento o dall'aborto in genere.

Non so cosa risponderLe sulla flussimetria della sella. E' un esame facilissimo. Serve solo per sapere se vi sono vasi di un certo calibro che irrorano quella porzione di utero, per cui una eventuale gravidanza ivi impiantata può essere nelle prime fasi, ben servita sul piano dell'apporto sanguigno (ricordo che è proprio l'apporto sanguigno ad essere uno dei fattori principali che sovraintendono ad un normale impianto.

L'isteroscopia con la ricerca delle plasmacellule e l'esecuzione di una endometriocoltura le ritengo fondamentali. E' ovvio che l'isteroscopia farebbe luce sulla condizione della cavità uterina residua all'intervento di settoplastica.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
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