Utente 388XXX
salve dottore,
dopo aver effettuato un pap test con esito positivo, la mia ginecologa mi ha sottoposto a colposcopia e poi ad HPV test, risultando positiva al papilloma virus, in particolare ai ceppi 51 e 53 (alto rischio) e 84, CIN I-II. mi consiglia di effettuare la cauterizzazione del collo uterino presso un ospedale fuori dal mio paese. 2 settimane fa sono stata sottoposta ad escissione con ansa diatermica del collo uterino, adesso sono in attesa dell'esito della biopsia. ho effettuato una cura di 3 gg di azitromicina, nel contempo sono iniziate le perdite acquose e dopo 10 gg ho avuto il ciclo, come da previsione, ma questa volta ho notato che il ciclo è molto + abbondante e duraturo, infatti le mie mestruazioni di solito durano 3 giorni, mentre adesso dopo 5 gg non si sono arrestate, seppur di entità + ridotta. mi è stato prescritto pure il tranex per eventuali perdite ematiche, ma ho evitato di prenderlo inizialmente perchè pensavo che fosse normale in quanto dovuto magari anche alla caduta dell'escara.
adesso mi chiedo se dovrei prendere il tranex, anche se le perdite sono + lievi, o si arresteranno da sole nel giro di qualche giorno? e in quanti giorni?
un'amica ha usato pure gli ovuli finderm forte, ma a me non sono stati prescritti, secondo lei dovrei usarli e per quanti giorni?
in attesa di una sua risposta, cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Se la perdita di sangue è legata alla caduta dell'escara, conviene rivolgersi al Collega che ha eseguito il trattamento con Ansa a radiofrequenza per escludere la possibilità di coagulare un piccolo vaso.
L'ovulo vaginale non risolverebbe il problema, nel frattempo va bene assumere il tranex, come coagulante.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 388XXX

salve dottore.
le perdite di sangue si sono arrestate dopo la terapia col tranex, rimangono solo lievi perdite marroncino chiaro, che mi è stato detto sia normale.
in attesa di una visita completa per poter decidere le eventuali terapie e controlli da effettuare nei prossimi mesi, ho ritirato il referto istologico che dice:
- cervicite cronica con metaplasia squamosa ed erosione ghiandolare della portio; epitelio pavimentoso del 4' quadrante con alterazioni citopatiche da HPV e displasia lieve, indenni i margini.
come ho detto sono in attesa di una visita che avverrà fra una settimana e non so se preoccuparmi o no per questo esito.
inoltre mi chiedo come mi dovrei comportarmi col mio ragazzo, cioè se io avevo il HPV, dovrebbe averlo anche lui, ma essendomi io curata per questo e lui no, adesso con nuovi rapporti non rischio di nuovo di infettarmi? o è possibile che il suo sistema immunitario possa in questo periodo averlo debellato? dovrebbe anche lui sottoporsi a qualche visita da un andrologo/urologo? dovrei avere da oggi in avanti solo rapporti protetti? so che il preservativo non protegge al 100% da questo tipo di virus. e se un giorno decidessi di aver un figlio col ragazzo in questione, in quel caso non mi esporrei di nuovo al virus e a tutto questo calvario?
in attesa di una sua risposta, cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Se il suo partner non presenta condilomi o lesioni sub cliniche evidenziabili in PENISCOPIA , si deve pensare ad una immunizzazione che si è messa in moto al momento della infezione.
Se formate una coppia stabile , nessun problema , la fertilità futura non è compromessa dalla presenza dell' HPV
SALUTONi
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#4] dopo  
Utente 388XXX

salve dottore.
controllo effettuato, mi è stato detto di ripetere esami di controllo ogni 6 mesi per 2 anni. ho ancora qualche lieve perdita ma alla visita mi è stato detto che la cicatrizzazione è perfetta.
per il mio compagno abbiamo deciso una visita dal dermatologo per dissolvere ogni dubbio, in quanto temo con la ripresa dei rapporti di riprendere di nuovo il HPV e ripetere tutto il calvario, che mi ha stressato parecchio. useremo il preservativo finchè non avremo un esito certo, seppure so che si può prendere comunque anche cosi.
ma laddove capitasse, può il mio sistema immunitario stavolta riuscire a debellarlo o se dovessi riprenderlo fra 6 mesi risulterei di nuovo positiva (ceppi 51, 53, 84) e di nuovo dovrei ripetere il calvario di esami e intervento? o un CIN I e LSIL può anche non essere sottoposto a cauterizzazione ed eventualmente solo tenuto sotto controllo o se esistesse qualche altra valida terapia medica?
in attesa di una sua risposta, cordiali saluti.