Utente 410XXX
Buongiorno,

sono una ragazza di 28 anni che da anni soffre di vaginosi batteriche ricorrenti.
Nel 2007 eseguo cura per Clamidia. Infezione non riscontrata con tampone cervicale ma in quanto il mio compagno dell'epoca risultò infetto. 15 giorni di cura con Levoxacin, Eseguito successivi esami del sangue con i seguenti risultati IGA Anticlamidia 1/16., IGG 1/128.
Dal 2009 in ogni pap test effettuato mi viene diagnosticata vaginosi batterica (episodi di flogosi media, un episodio di flogosi alta).
Ho sempre effettuato le cure antibiotiche prescritte dal mio ginecologo, ma ad ogni pap test successivo la a vaginosi batterica era ancora presente.
La situazione è peggiorata da circa un anno, o meglio probabilmente ci presto più attenzione in quanto io e il mio attuale compagno stiamo pensando all'ipotesi di una gravidanza. Ultimo Pap Test eseguito a Gennaio 2015 dove si riscontra nuovamente vaginosi batterica con conseguente cura con CLEOCIN, lavande Betadine e successivamente Bactocin Capsule vaginali. I problemi sembrano passati ma nell'estate mi esplodono le perdite abbondanti , giallastre e maleodoranti, forte prurito e dolore durante i rapporti. A Dicembre eseguo un tampone positivo per la Gardnerella (negativo per Trichomonas e Clamidia) Cura con Zitromax (io e il mio compagno) e Mac Mirror Ovuli. A gennaio eseguo nuovamente tampone sempre positivo per Gardnerella. Cura con Augmentin e Falvin T ovuli.
Subito dopo l'ultima cura decido di cambiare ginecologo in quanto non convinta delle cure che mi erano state prescritte. Dallla visita non riscontra infiammazione in atto e mi consiglia cura di probiotici per ripristinare flora vaginale. Il mese scorso riprendono le perdite anche se in forma più lieve e compare un forte bruciore durante la minzione, che persiste durante il giorno.
Eseguo nuovo tampone negativo per Gardnerella,Clamidia, Trichomonas e altri batteri ma positivo per Ureaplasma. Conta batterica > 10000. Eseguo cura con Bassado + ovuli femelle.
Dopo un sollievo iniziale, anche se le perdite sembrano essere diminuite, il forte bruciore persiste.
Pensando potesse essere cistite, ho eseguito urinocultura con risultato negativo.
Temo che la cura contro ureaplasma non abbia fatto effetto per cui eseguirò nuovo tampone. Mi sorge però un dubbio. Questo forte bruciore durante la minzione può essere sintomo di una uretrite causata proprio dall'ureaplasma? E' necessario che effettui anche un tampone uretrale o è sufficiente un tampone vaginale? E' necessario che effettui tampone anche per gonorrea?
Il mio compagno, che non ha fastidi e ha sempre eseguito le cure con me, vorrebbe per scrupolo eseguire un controllo.
E' necessario un tampone uretrale o spermocoltura per scoprire eventuali infezioni?
Inoltre queste vaginosi batteriche che mi porto dietro da anni, episodio di clamidia curata, e l'ureaplasma (non so effettivamente da quanto ne sono affetta) possono avere ripercussioni sulla futura ricerca di una gravidanza?
Ringrazio in anticipo per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Deve distinguere le due cose :
1. La cisto- uretrite (sospetta ) da Clamidia ? gonococco ? micoplasmi ? E per questo deve eseguire una coltura di tampone URETRALE e CERVICALE associando una URINOCOLTURA
2. la recidiva della Vaginosi Batterica (GARDNERELLA vaginalis ) va curata ripristinando il pH vaginale con probiotici e acidificanti vaginali , oltre che con Metronidazolo o Clindamicina.
Naturalmente essendo certi della diagnosi di Vaginosi batterica , e non di altro tipo di infezione vaginale.
In bocca al lupo!
Nicola Blasi. MD
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 410XXX

Buongiorno Dottore,

la ringrazio per la risposta.
Le confermo che ho gia effettuato URINOCULTURA e Tampone vaginale e Cervicale per ricerca Clamidia/Micoplasmi e Gonorrea e sono in attesa dei risultati.
A prescindere dai risultati lei mi consiglia di effettuare anche tampone uretrale quindi?Non mi è chiaro una cosa: prendendo in considerazione Ureaplasma visto che sono già risultata positiva da tampone vaginale precedente,, può essere presente sia in vagina che in uretra? Ad esempio se il tampone vaginale fosse ancora positivo ad Ureaplasma, dovrò comunque effettuare tampone uretrale?

Per quanto riguarda la vaginosi batterica, sto effettuando cura di probiotici sia per bocca (due tipi)che a livello vaginale dopo ogni ciclo mestruale ma dall'ultimo tampone i lattobacilli risultano ancora assenti. Può essere dovuto al PH alterato che non permette l'adesione lattobacilli? (sull'esito del tampone vaginale non vi è misurazione ph e pertanto non so a quanto sia attualmente).
Sarebbe quindi opportuno prima utilizzare acidificanti vaginali e seguire probiotici? In farmacia mi sono stati consigliati ovuli di Vitamina C come acidificante ma purtroppo contengono lattosio di cui sono intollerante. Grazie per l'attenzione. Saluti