Utente 425XXX
Buongiorno, vi scrivo perché sono ormai 11 anni che soffro di bruciori, pruriti e infiammazioni vulvari. La prima candidosi l'ho avuta a 18 anni pur avendo rapporti protetti. Nell'arco degli anni ho sofferto di vulvo-vaginiti, vaginiti, candidosi, infezioni di vario genere, cistiti, il tutto sempre accompagnato da pruriti. Negli anni i sintomi si sono sempre più acuiti. Per anni ho avuto un ginecologo che mi ha prescritto farmaci topici e orali senza prima effettuare alcun tampone, tale che più volte ho fatto terapie senza avere alcun miglioramento perché probabilmente erano errate. La cosa inoltre mi ha portato a reazioni allergiche nei confronti di alcuni farmaci topici. Mi sono quindi rivolta a un infettivologo per vedere se alla base del mio problema ci fosse una malattia infettiva ma sono risultata sana, ho fatto test su ogni malattia venerea e anche allergologici per vedere se la reattività della mucosa fosse dovuta specificatamente a qualcosa. Ho anche contattato un venereologo ma mi è stato detto che ho dei sintomi simili alle donne in menopausa e che la pelle della vulva non presenta alcun problema. Sono ora seguita contemporaneamente da due ginecologhe, ma anch'esse non sanno ancora fare una diagnosi appropriata. Ad oggi mi trovo ad avere continuativamente pruriti, più o meno forti, che si acuiscono prima del ciclo mestruale. Inoltre dopo i rapporti con il mio partner presento edema della pelle, sia interno che esterno (prende anche l'orifizio uretrale) e infiammazione e nell'arco dei giorni il bruciore e il gonfiore si trasformano in prurito con annessa rigenerazione della pelle, formando una specie di pellicola bianca. Soffro inoltre di secchezza vaginale tale da dover utilizzare lubrificanti durante i rapporti (mi sono stati prescritti dei lubrificanti lenitivi) e a volte di dolore alle ovaie durante il rapporto e l'ovulazione. Cerco di utilizzare solo creme esterne con componenti naturali come l'aloe e la calendula per lenire i fastidi e talvolta bastano, altre volte sono costretta a ricorrere a prodotti farmacologici perché l'infiammazione si allarga a tutte le labbra e non si limita solo all'entrata della vagina. Il prurito è comunque definito maggiormente nell'area dell'apertura della vagina, dove presenta a ore 2 e a ore 10 circa la pelle un po' frastagliata. Ho richiesto anche di fare una biopsia ma essendo la pelle in buono stato i dottori non ne vedono la necessità. Ho fatto anche gli esami del sangue per vedere l'andamento ormonale ma è tutto in ordine. Cercando su internet ho ritrovato molti dei miei sintomi nella vestibolite vulvare. Esclusi ecografie,tamponi vaginali, della cervice, pap test e dell'HPV non mi hanno mai prescritto esami specifici. Sono qui a scrivere per chiedere un parere medico. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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I sintomi riferiti mi porterebbero a pensare ad una VAC (Vulvite Allergica da Contatto acuta o cronica) legata a reazione immuno-mediata a sostanze di natura chimica o biologica che vengono a contatto con cute o mucosa con conseguente risposta infiammatoria.Altra possibilità potrebbe essere quella di una notevole congestione vulvare ( varici profonde? linfedema vulvare ?) .Escluderei una "vulvodinia " perchè mi riferisce che comunque riesce ad avere una attività sessuale.
L'esame obiettivo , esame vulvoscopico , potrebbe chiarire i dubbi diagnostici.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente 425XXX

Gentile Dott. Blasi,

La ringrazio per il parere medico. Proverò a richiedere un esame vulvoscopico. Se fosse VAC sarebbe possibile curarala? Io ho effettuato patch test e trick test sulla schiena e sul braccio per detersivi, sostanze inalanti e da contatto ma sono risultati tutti negativi.
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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dott.Nicola Blasi
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[#4] dopo  
Utente 425XXX

Gentile Dott. Blasi,

Questa mattina mi è stata fatta la vulvoscopia, la ginecologa ha preferito evitare la colposcopia. Dall'esame risulta micropapillomatosi introitale, dolore e iper reattività al cotton tip (mi è stato chiesto se ero positiva all'HPV ma ho ripetuto l'esame due volte l'anno scorso ed è tutto in ordine assieme al Pap-test).
Da 20 giorni intanto mi ha dato da seguire una terapia con il pelvinox e ora devo cominciare una terapia di 6 mesi con il diflucan per la candida che, se pur non visibile e avendo già fatto terapie in passato, secondo lei è motivo dei miei pruriti. Mi ha poi prescritto una crema che già precendentemente mi aveva dato da utilizzare in caso di pruriti di nome lenivagix, da utilizzare con le compresse dello stesso tipo e il flogeril in caso di edema.
Tralasciando che mi sembrano solo tanti palliativi e non vedo la luce, adesso proverò a seguire questa strada. Lei pensa che sarebbe utile effettuare anche una colposcopia a questo punto?
Mi è stata diagnosticata anche una leggera vulvodinia.

Grazie

[#5] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Sulla impostazione terapeutica non posso esprimere un parere essendo una conseguenza di una diagnosi fatta da una Collega .
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