Utente 456XXX
Gentilissimi,

scrivo per chiedere un'informazione su cui si trovano pareri discordanti.

Qualora le IGG sul citomegalovirus siano positive, indicando quindi precedente infezione, questo fa sì, come per la toxo che ci sia immunità o comunque anticorpi sufficienti a far si che un eventuale contagio in gravidanza non provochi problemi al feto?

Ho letto di persone che avendo le igg positive non ripetono mensilmente l'analisi igm in quanto "immuni" mentre altri che dicono che ci sono diversi ceppi e che quindi le igg indicano solamente che si è meno a rischio ma che comunque sia necessario effettuare l'esame.

Grazie!

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Il CITOMEGALOVIRUS (CMV) IN GRAVIDANZA è estremamente frequente , ma il prodotto del concepimento può essere danneggiato in maniera grave MOLTO DI RADO .
L'esecuzione dell'esame nelle settimane successive al primo trimestre non apporta benefici nella gestione della gravidanza fisiologica. L'interesse in gravidanza per questo tipo di infezione è dovuto alla possibilità di trasmissione dell'infezione dalla madre al feto.
Questa può avvenire soprattutto attraverso il sangue che , attraversando la placenta, può portare i virus dalla madre al feto. L'infezione materno-fetale può avvenire soprattutto in caso di PRIMA INFEZIONE MATERNA (donna che viene a contatto per la prima volta con il virus) .
L'infezione materna non sempre comporta l'infezione fetale.
Per l'infezione da CMV non esiste terapia; anche se la possibilità di prevenzione risulta molto limitata , data la notevole diffusione del virus.
Questi sono i motivi per cui spesso non viene eseguita di ROUTINE come per il TOXOPLASMA (protozoo) che è curabile.
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente 456XXX

Gentile dottore,

la ringrazio per la spiegazione completa.
E' possibile, quindi, affermare che se si ha avuto una prima infezione precedentemente alla gravidanza, si è assunta una sorta di immunità, dove per immunità si intende non di non poter più prendere la malattia ma di avere anticorpi sufficienti a proteggere il feto dalla sua diffuzione.

Nuovamente grazie
Buona giornata

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Esatto la interpretazione è corretta
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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