Candida e rapporti

Gentili dottori,
è da novembre che ho avuto continue recidive di candida, e nell'ultimo mese avevo deciso di non prendere più alcun medicinale dato che in seguito ad ogni terapia con fluconazolo, ovuli e lavande le perditine non scomparivano mai del tutto. Non avevo altri sintomi particolari se non qualche lieve bruciore di tanto in tanto.
Fatto sta che dopo una ventina di giorni dalla sospensione dei medicinali (cominciai a prendere solo l'estratto di semi di pompelmo) ho notato di non avere quasi più nulla, zero bruciori e nessuna perdita evidente, anche se internamente con attenzione potevo notare che le normali secrezioni non erano comunque del tutto omogenee come quando non avevo la candida . Nel frattempo mi è venuto il ciclo, così ho ripetuto la terapia di 6 giorni co Diflucan in modo da debellarla del tutto. Il ciclo è quasi terminato e ancora non mi rendo conto se sia davvero guarita.

In ogni caso la mia domanda ora è:
-Siccome il mio ragazzo studia lontano abbiamo avuto rapporti un mese fa mentre ero in corso all'ennesima terapia, domani però ci rivediamo e avremo rapporti, quindi mi chiedo: se io adesso fossi riuscita a guarire completamente rischio di riprenderla dato che l'ultima volta che li abbiamo avuti avevo la candida?
Abbiamo avuto solo rapporti protetti, ma potenzialmente io avrei potuto contagiarlo, magari anche indirettamente, ad esempio tramite le mani (?).
Lui adesso potrebbe essere portatore sano? Non ha mai avuto sintomi.
Potrei fargli assumere una o due compresse di diflucan a scopo preventivo? Se sì è utile farlo il giorno stesso che avremo rapporti?

Ringrazio anticipatamente per le risposte
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Dr. Nicola Blasi Ginecologo 40,6k 1,3k 252
Chiariamo subito che la Vaginite da CANDIDA non è una infezione sessualmente trasmessa , ed il partner va trattato soltanto se sintomatico ( irritazione del glande ,balanite, irritazione dello scroto ).
E' importante essere sicuri della diagnosi di Candida , perchè potrebbe trattarsi di una Vaginosi Batterica, Vaginite aerobia, ect.
In questi casi un "esame batteriologico a fresco del fluor vaginale" potrebbe risultare utile.
SALUTI

dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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