Candida

Buongiorno,
Sono una ragazza di 20 anni e le scrivo perché da circa 6 mesi non riesco a liberarmi dalla candida. All’inizio dopo visita ginecologica mi è stata prescritta la cura con crema antimicotica con applicazioni esterne ed interne e lavande vaginali per una settimana. Al termine del trattamento la candida si è ripresentata e per altre due volte (circa 1/2 episodi al mese) ho ripetuto la cura secondo consiglio della ginecologa, con scomparsa delle perdite ma il prurito è rimasto. All’ennesimo episodio (con perdite) ho effettuato il tampone vaginale con ricerca di streptococco, stafilococco, Gardnerella e miceti vari, risultato positivo solo a Candida Albicans; a seguito del quale mi è stato prescritto fluconazolo 200mg, uno al giorno per tre giorni, uno a settimana per due settimane e uno ogni dieci giorni per due volte. A termine della cura, eseguita due volte sotto consiglio della ginecologa, dopo l'inefficacia della prima volta, il problema non si è risolto. Adesso a seguito di analisi del sangue è stata rilevata un'infezione da stafilococco per la quale dovrò prendere antibiotici. Le chiedo quale dovrebbe essere secondo lei il comportamento da adottare, se è possibile che il ceppo sia diventato resistente al fluconazolo in seguito alle molteplici cure, e se è davvero necessario eliminare DEFINITIVAMENTE zuccheri, pasta, pizza, cosa che ho già provato a fare senza successo.
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[#1]
Dr. Cesare Gentili Anatomopatologo, Oncologo, Ginecologo 1k 39
C'è qualche cosa che non mi è chiara nella sua storia e cioè se dopo la terapia con il fluconazolo si sono riverificati episodi di candida accertati con un tampone vaginale.
Potrebbe specificare meglio?

Dr. Cesare  Gentili
www.cesaregentili.it

[#2]
Dr. Nicola Blasi Ginecologo 39,7k 1,2k 246
Potrebbe trattarsi di una VULVITE irritativa da contatto , indipendente dalla vaginite da Candida.
Sottolineo che nell'ambiente vaginale è sempre presente la Candida, ma non sempre significa Vaginite da Candida, è importante valutare con esame batteriologico a fresco la reale presenza di ife miceliali che indicano la fase attiva.
Saluti

dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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