Utente 374XXX
Premetto che ho in mente di eseguire un tampone vaginale. Ma nell’attesa vorrei chiarire alcuni dubbi.
Praticamente mi è sorto un dolore nella parte bassa della vagina. Il chè mi ha spinta ad osservarmi tramite specchio per vedere se ci fosse qualche anomalia perché non mi era mai successo prima. E ho visto che la parte interna della vagina età tutta bianca, persino l’orifizio interno per i rapporti sessuali era tutto bianco. Ho fatto di testa mia e ho usato la gynocanesten che mi ha fatto andare via (almeno penso sia stata lei) quel biancastro. È rimasto il bruciore con un po’ di prurito e dolore pungente al passaggio dell urina alle labbra. Vado dalla ginecologa che mi dice che non ho nulla. Che sono perfetta. Mi fa il pap-test con esito negativo. Spunta solo il bacillo di boderline (non ricordo bene come si scrive, ma sicuramente sapete di cosa parlo) dicendomi che è anzi una cosa positiva.
Allora che fare? Nulla. Non ho niente. Era passato. (Era Febbraio)

Sabato durante un rapporto col mio fidanzato ho avvertito dolore. Mai successo prima! Ho pensato ad una possibile secchezza intima? Anche se non mi era mai successo. Comunque... al dolore si è unito anche prurito che si intensifica al tatto, e bruciore. Non posso asciugarmi bene neanche dopo aver urinato. Cosa potrebbe essere, secondo voi?
Infine... ho deciso di farmi prescrivere un tampone. Il medico ha scritto: tampone vaginale per la ricerca di miceti, streptococco agalctiae e batterio clamidico. Ma sono 3 tamponi diversi? O è un unico tampone che rileva questi batteri/infezioni?

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Un consiglio importante : la "terapia fai da te " non è mai mirata .
E' importante eseguire un esame batteriologico a fresco del fluor vaginale , con esito immediato , o coltura di tampone vaginale per ricercare MICETI; Gardnerella vaginalis, Coli e trichomonas .
Soltanto in questo modo è possibile eradicare una eventuale infezione.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente 374XXX

Quando si sono presentati per la prima volta i sintomi, ho subito fatto una visita ginecologica. Il medico mi ha visitata e ha fatto anche il pap-test. Mi disse che era tutto al suo posto e che non avessi nulla. Nonostante tutto mi ha prescritto una crema (meclon). Se secondo lei non avevo nulla, come mai mi ha scritto questa crema?
I sintomi sono spariti. Dopo quasi due mesi, durante un rapporto ho iniziato ad avvertire un dolore forte. Come se fossi “asciutta”. Ma non ci diedi troppa importanza. Da lì, i sintomi sono andati mano mano a peggiorare. Fino a farmi sentire un dolore lancinante al tatto (anche esternamente), prurito esagerato e bruciore. Sia esternamente sopra e sotto, che internamente. Ho provveduto da me, volendo fare un tampone e sono stata “rimproverata”, dicendo che questo esame deve richiederlo un medico competente e non me stessa. Ma se due mesi fa non avevo nulla, cosa dovrei fare? Un’altra banale visita dove magari mi dicono di nuovo che non ho nulla? Devo buttare dei soldi così? Non mi pare il caso. In settimana farò un tampone, e vedremo. Secondo lei è più probabile che sia una candida dai sintomi? Io ho paura possa essere qualcosa di più serio.
La ginecologa al momento del prelievo saprà quale è la ricerca più adatta?
Il mio medico mi ha scritto la ricerca di streptococco agalactiae e beta emolitico. Ma hanno, secondo lei, senso questi batteri considerando i miei fastidi? Pensavo che ricercarne altri era più importante. Miceti a parte.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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In fatti ho parlato di GARDNERELLA, COLI e TRICHOMONAS.
Come potrei fare diagnosi a distanza ??
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#4] dopo  
Utente 374XXX

Certo che no. Chiedevo se secondo lei in effetti può trattarsi una banale infezione facilmente curabile. Perché ho paura che possa essere qualcosa di più delicato.
Non ho mai eseguito un tampone pertanto ho dei dubbi che se le ve, potrebbe chiarirmi? Sarà la ginecologa stessa, al momento a stabilire quale batteri è meglio ricercare, giusto? Deve richiedere specificamente la ricerca di queste infezioni oppure anche nel caso, ad esempio, non dovesse scrivere di ricercare il trichomonas, se c’è, alla lettura uscirà comunque? Ho il timore che magari possa eseguire (le ripeto che non so come funziona) un tampone con ricerca sbagliata e quindi eventualmente non trovare nulla.
Questo perché nella mia impegnativa medica c’è solo scritto”per la ricerca di streptococco agalactiae, beta emolitico e miceti”. E non ci sono scritte le altre che ha menzionato lei.

[#5] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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La richiesta deve essere distinta , tampone vaginale e tampone cervicale .
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#6] dopo  
Utente 374XXX

Gentilissimo dottore in fine ho eseguito 3 tamponi. Al laboratorio hanno pure ricercato la clamidia. Tutto negativo tranne che per la candida.

[#7] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Probabilmente si tratta di una alterazione del pH vaginale o una carenza di Bacilli di DODERLEIN (bacilli buoni ) che regolano l'acidità dell'ambiente vaginale (pH 3,5-4,5).
Naturalmente tutto da confermare
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#8] dopo  
Utente 374XXX

Dovrei fare una terapia per la candida. Spero di iniziarla presto.

[#9] dopo  
Utente 374XXX

Dottore le scrivo per che ho eseguito la terapia che mi era stata data. Ovvero 5 giorni di antimicotico + 2 ovuli (uno a settimana). Non ho avuto rapporti dalla visita dalla alla fine della terapia. Nonostante questo adesso, si, sto bene. Ma quando ho un rapporto col mio ragazzo, dopo, andando in bagno sento un immenso bruciore. Uguale la situazione per la igiene intima. Ho paura di non uscirne più.

[#10] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Ripeto è importante escludere una vulvite irritativa da contatto
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#11] dopo  
Utente 374XXX

Mi trovo in difficoltà poiché la ginecologa non mi ha detto nulla. Soltanto di usare delle lavande per qualche giorno.
Prima di avere la candida non ho mai avuti questi problemi. Ho quasi “paura”, ad avere un rapporto col mio ragazzo perché dopo (solo se urino o faccio il bidet), brucia. Mi viene da pensare che ci siano delle ferite, che col passaggio dell urina (che è acida) o col detergente intimo (che è comunque un sapone) “si infiammano”.
Ma io ho seguito 5 giorni di cura con diflucan. E 2 ovuli da 600mg.