Utente 330XXX
salve dottori scrivo per un consulto su mia zia,da gennaio accusa perdite ematiche essendo da 2 anni in menopausa ha fatto una visita gineclogia dove secondo il parere della ginecologa vi era un piccolo polipo da togliere e quindi necessitava di fare un isteroscopia,mia zia ha voluto attendere un po prima di effettuare tale operazione un po sperava anche che la situazione si risolvesse sola ma purtroppo a maggio si sono ripresentate le perdite un po più abbondati di colore rosso vivo,premetto che non ce li ha tutti i giorni ma sono sporadiche,siamo state da un altro ginecologo che visitandola non ha saputo fare una diagnosi ma ha consigliato la colposcopia ritenendo inutile fare l'isteroscopia al momento,ha anche evidenziato una cisiti ovarica che nella visita precedente non era apparsa,
la paziente ha gia altre patologie come diabete e colesterolo alto che tiene a bada con medicine apposite tra cui il cardirene,io oltre a essere diserata sono anche confusa perchè un medico mi dice una cosa,un medico me ne dice un'altra,
una cosa è sicura mia zia a queste perdite,io pensando al peggio le attribuisco al tumore al collo dell'utero ma ha fatto il pap test da poco ed era buono non evidenzia nulla di anomalo,è possibile secondo voi che si tratti di cancro,nonostante il pap test fosse negativo?cosa sarebbe più opportuno fare?
scusate il papiro

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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In questi casi il primo problema da affrontare riguarda l'esclusione dell'esistenza di una causa organica : dietro questi disturbi si possono celare fibromi, polipi o persino qualcosa di peggio, .
Gli accertamenti previsti sono quasi tutti strumentali: si esegue una COLPOSCOPIA integrata ad un PAPTEST , seguita da una ECOGRAFIA transvaginale .Se ci sono indicazioni ,per esempio, se la mucosa dell'utero (endometrio) è risultata esageratamente ispessita , il passo successivo è quello di praticare un' ISTEROSCOPIA ed eventualmente una biopsia mirata.
Salutoni
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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