Utente 429XXX
Salve sono una ragazza di 25 anni. Ho portato a termine una gravidanza, a 41 settimane con cesareo per mancata dilatazione nonostante induzione. Il mese scorso ho avuto un aborto interno, scoperto a 13 settimane e feto fermato alla 10. Non ho avuto perdite né dolori. Ho subito un doppio raschiamento per 2 giorni consecutivi perché si sono formati dei grossi coaguli che non uscivano neanche con terapia. Il ginecologo mi ha spiegato che ha avuto moltissima difficoltà nel pulirmi. Dall'analisi del piccolo non risultava nessuna anomalia. Ha associato questo aborto alle tantissime aderenze che si sono formate dopo il cesareo viste con risonanza magnetica e confermate da laparoscopia (per sospetta endometriosi e adenomiosi). Mi ha detto che dovremo intervenire perché potrebbe capitare di nuovo e sinceramente mi spaventa un po' pensare di non poter riuscire a portare a termine una gravidanza. È possibile che queste aderenze possano causare aborti? Conosco tante donne con endometriosi e per cui con aderenze che hanno avuto solo difficoltà nel concepimento (io sono rimasta incinta il mese stesso che avevamo deciso) e non nel portare avanti gravidanze. Cosa mi consiglia?

[#1] dopo  
Dr. Mario Arca

24% attività
4% attualità
12% socialità
OLBIA (SS)

Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
Gentile utente,
mi dispiace per l'evento che ha vissuto.
Sappia che un 20% delle gravidanze esitano in aborto.
Da ciò che scrive, ritengo che sia utile che Lei si sottoponga ad una isteroscopia office, per valutare forma e pareti della cavità uterina e quindi la presenza di eventuali lacinie aderenziali, che si potrebbero lisare nello stesso intervento se queste fossero esili, altrimenti in sala operatoria in anestesia generale.
Pertanto non c'è da disperarsi ma soltanto di avere fiducia nel suo ginecologo, che certamente La saprà consigliare per il meglio.
Tanti auguri e saluti,
Dr Mario Arca.
Dottor Mario Arca
dirigente medico 1 livello
Ospedale"Giovanni Paolo 2" Olbia