Utente 549XXX
Salve
Sono una ragazza di 19 anni e vi pongo il mio problema.
A gennaio dell' anno scorso ho avuto un ritardo del ciclo di 9 giorni, causando la mia preoccupazione dato che avevo sempre avuto un ciclo regolare di 30/32 giorni. Da allora ho avuto altri ritardi (max 6 giorni) o addirittura mi è capitato che mi venisse con 3/4 giorni di anticipo.
L'ultimo ciclo è arrivato il 4 maggio, ma é stato un pò strano perchè le macchie di fine ciclo mi sono durate per circa 3-4 giorni in più.
Ho pensato che potesse trattarsi di forte stress, dato che l'ultimo mese sono dovuta stare fuori per un delicato intervento che ha avuto mio padre.
Ad oggi il ciclo non mi è ancora arrivato (8 giorni di ritardo) ma ho i soliti sintomi premestruali già da un po' (seno dolorante e tanti brufoli).
P.s. io e il mio ragazzo abbiamo rapporti solo in modo protetto con profilattico dall'inizio alla fine e ci preoccupiamo sempre di controllare con attenzione.
Cosa ne pensate?
Grazie in anticipo

[#1]  
Dr. Lucia Vecoli

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
16% attualità
20% socialità
LUCCA (LU)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2014
Gent. Sig., il ciclo mestruale è governato da un delicato sistema di controllo che risiede nel cervello, il cosiddetto asse-ipotalamo-ipofisario, che influenza la produzione di ormoni delle ovaie, che a loro volta stimolano la mucosa interna alla cavità uterina a modificarsi ciclicamente, generando le mestruazioni. Questo delicato processo risente di una miriade di fattori che possono interferire su di esso: variazioni di peso corporeo, malattie fisiche a livello dell'utero e delle ovaie, delle altre ghiandole endocrine, del fegato, ecc. ; stress psichico ( ad esempio: lutto, separazione, divorzio, ansia, depressione,ecc); fattori ambientali ( farmaci, esercizio fisico intenso, cambiamenti di fuso orario, cambiamenti dietetici, ecc.). L'elenco è lunghissimo. Un singolo episodio di variazione del ciclo non ha nessun vece in cui il disturbo si ripete nell'arco di qualche mese, generando disconfort alla paziente, per poter fare una diagnosi specifica è essenziale rivolgersi ad uno specialista ginecologo che, attraverso l'anamnesi, la visita e gli esami che di volta in volta riterrà necessari, sarà in grado di valutare l'opportunità di effettuare una terapia. Cordiali saluti.
Dr. Lucia Vecoli