Utente
Gentili Dottori, sono una donna di 38 anni, non ho figli e godo di buona salute. Sono qui a scrivervi in quanto ho ritirato il pap test eseguito la settimana scorsa con esito negativo ma con una dicitura che non mi è chiara e che mi ha messo in agitazione. Sul referto vi era infatti scritto come diagnosi: - campione adeguato per la valutazione diagnostica. Negativo per cellule tumorali maligne; non evidenza di lesioni intraepiteliali pavimentose. Modificazioni cellulari reattive associate a miceti. E' proprio questa ultima frase che mi ha colpito e un pò preoccupato. Trattasi di Candida vero? Mi sembra doveroso mettervi al corrente che a me la Candida Albicans mi è stata riscontrata l'anno scorso. Io non avevo particolari fastidi, solo perdite anomale abbondanti che mi davano molto fastidio. Nessun prurito o bruciore. Ho eseguito ben due tamponi, il primo vaginale (ovviamente positivo per Candida Albicans) con la seguente terapia: DIFLUCAN 150 mg, 1 cp + 1 cp dopo 7gg e ACTICAND 30 cps, 1 cp al gg per 5 gg poi 1 cp ogni 3 gg e poi 1 cp ogni 3gg e a seguire 1 cp a settimana per 2 mesi. E per il mio fidanzato: DIFLUCAN 150 mg 1cp.
Poiche le perdite non passavano, torno dalla ginecologa che mi esegue, oltre al tampone vaginale anche quello cervicale: positivo per Candida Albicans in entrambi. Il mio fidanzato nel frattempo esegue un tampone balano prepuziale risultato negativo. La mia ginecologa a questo punto consiglia la terapia solo a me con i seguenti farmaci: ELAZOR 200 mg, 1 cp + 1cp dopo 3 gg + 1 cp dopo 7 gg dalla seconda + 1 cp dopo 14 gg dalla terza + 1cp dopo un mese + 1cp dopo un mese + 1 cp dopo un mese per un totale di 7cp. E CANDINET OVULI, 1 alla sera per sette sere per 3 mesi. Le cose sembravano andare meglio, le perdite sono tuttora sparite e non ho nessun fastidio. Sono quindi tornata ad avere anche rapporti non protetti col mio compagno. Mi chiedo quindi com'è possibile che non sia riuscita ancora a debellarla? Ho già preso appuntamento con la mia ginecologa ma nell'attesa della visita mi piacerebbe sentire un altro parere.
Grazie mille.

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Dr. Nicola Blasi

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Prima considerazione importante : c'è una sostanziale differenza tra "presenza di CANDIDA" e " Vaginite da Candida" . La candida è presente nell'ambiente vaginale come saprofita e va trattata solo se sintomatica.
Seconda considerazione : la candidosi non è una malattia sessualmente trasmessa e il partner va trattato soltanto se SINTOMATICO.
Quindi non debellerà mai la presenza della candida, si dovrà preoccupare se compaiono vaginiti RECIDIVANTI da MICETI ( candida, torulopsis, ect....)
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
grazie per la tempestiva risposta. Quindi quella che ho avuto io l'anno scorso era una vaginite da Candida? La terapia che ho effettuato è stata quindi inutile?
Cosa mi dovrò aspettare secondo lei dalla visita ginecologica?
Cordiali saluti

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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Impossibile prevederlo senza visita
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#4] dopo  
Utente
Capisco Dottore, grazie per la sua disponibilità.
Sui tamponi che ho eseguito l'esame colturale era positivo con identificazione di Candida Albicans. L'esame microscopico dava spore fungine con una carica batterica piuttosto elevata (numerose colonie).
I Leucociti erano alcuni e i Lattobacilli rari. Questo sia per il tampone vaginale che cervicale. Nemmeno questo esame con questi elementi mi fa capire che tipo di vaginite ho avuto?
Grazie mille