Utente
Gentili dottori,

avrei gentilmente bisogno di un chiarimento.
A maggio (a seguito della mia visita annuale di controllo, fatta a pagamento) ho iniziato ad assumere pillola Lutiz che per i primi mesi non mi ha dato alcun problema, anzi.
A settembre ho cominciato ad avere spotting (per più giorni di fila) e ho fissato una visita di controllo (questa volta in consultorio per motivi economici).
Durante la visita (avvenuta a fine ottobre) mi viene consigliato di interrompere la pillola in quanto stavo avendo spotting da una decina di giorni (consiglio che ammetto di non aver seguito perché non c'era una motivazione che ritenessi valida).
La dottoressa mi scrive un elenco di analisi da fare per capire quale pillola fosse più adatta a me e diciamo di aggiornarci appena arrivano i risultati di queste.
Non appena arrivati gli esami li ho inoltrati alla dottoressa che mi ha sottolineato la sua preoccupazione per "molti dei valori analizzati".

Riporto di seguito i valori che ho fatto analizzare:
Emocromo (tutti i valori nei limiti)
PT 1, 0
TTP 33
Fibrinogeno 300
**Antitrombina III 132**
Proteina S 79, 3
Proteina C 101
Glucosio 102
AST 24
ALT 12
Colesterolo totale 162 (HDL 84 e LDL 83)
Omocisteina 10, 70
Creatinina 0, 8 (eGFR 86)
Bilirubina totale 80 (diretta 20 indiretta 60)
Fattore V di Leiden - genotipo GG nessuna mutazione

La dottoressa vedendoli mi sollecita nuovamente la sospensione della pillola (che questa volta eseguo) ma continua a non motivare questa scelta.
Ho fissato nuova visita dal medico che mi aveva inizialmente prescritto Lutiz per cercare di capire meglio la situazione ma gradirei molto avere un'idea prima: anche l'antitrombina III alta è una controindicazione per l'assunzione di contraccettivi orali?


Non trovo molto sull'argomento e il medico di base non mi ha saputo dire nulla, ha fatto una ricerca su Google... Ringrazio molto già in anticipo chiunque fosse così gentile da darmi qualche delucidazione.


Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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Come si deduce dal significato della parola l'ANTITROMBINA 3^ , ci troviamo di fronte ad un inibitore fisiologico della coagulazione ( quindi non crea trombosi per intenderci) .
Quando l’esame del sangue permette di individuare un valore basso di antitrombina, in alcuni casi tale situazione si può ricollegare anche a delle coagulopatie da consumo, come si verifica piuttosto di frequente con la coagulazione intravascolare disseminata.
Concludendo , ci preoccupa un abbassamento del valore di AT3 , molto spesso collegandolo alla pillola, non un valore più alto.
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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