Utente 254XXX
Da circa tre settimane porto il bite inferiore, a causa di un disturbo all'ATM.

Ho sempre avuto problemi legati all'articolazione temporo mandibolare, che presenta una sublussazione bilaterale del disco e malocclusione, nonché bruxismo (visto che sono molto ansiosa e sacrico la tensione nella muscolatura della faccia e della cervicale da sempre).
Ultimamente, forse in seguito ad un forte periodo di stress, o alla perdita di due morali inferiori, o ancora ad un piccolo trauma acustico, è apparso anche un acufene monolaterale all'orecchio destro, per cui lo gnatologo ha deciso di farmi il bite.
Credo di aver capito, in parole semplici, che il tentativo sia di portare in avanti e verso sinistra la mandibola, per "aggiustare" la masticazione.

Da qualche giorno, mi sembra che l'acufene all'orecchio destro sia meno intenso, però sento l'altro orecchio (il sinistro, ovvero quello senza acufene) ovattato e spesso in fase di deglutizione si stappa o ritappa. Mi sembra talvolta di sentire la mia voce metallica sempre dall'orecchio sinistro. Sento come la muscolatura della gola, fino all'orecchio contratta e solo mettendo un dito nell'orecchio e "allargando" in canale uditivo, sento beneficio.

Vorrei sapere se questo nuovo "disturbo" potrebbe essere collegato al fatto che il bite stia muovendo la mandibola, appunto, oppure se devo preoccuparmi ed, eventualmente, togliere il bite.

[#1] dopo  
Dr. Marco Finotti

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Non si puo' penso escludere hanno sia collegato ecco direi piuttosto così ma anche che si sia manifestato ora un quadro sono adesso latente nel contesto di un'occlusione comunque alterata che ha sicuramente sollecitato in modo negativo le articolazioni e che si sta cercando di " riequilibrare" . In fase terapeutica e' possibile passare attraverso momenti di benessere come di disagio o di comparsa di nuovi disturbi. Abbia pazienza e comunque lo riferisca al suo curante
Cordiali saluti
Finotti Marco
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[#2] dopo  
Utente 254XXX

La ringrazio Dottore, appena lo gnatologo rientra dalle vacanze sottoporrò il problema anche a lui.

[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Che differenza di sensazioni ha con il nuovo bite rispetto al vecchio?

Come è stato disgnosticato il bruxismo ?
Clicamente solo attraverso una visita, o con delle apparecchiature strumentali ?
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[#4] dopo  
Utente 254XXX

Quello vecchio l'ho portato circa 4 anni fa, solo di notte e nell'arcata superiore.
Allora la mandibola emetteva un sacco di click e non riuscivo ad aprirla se non di qualche cm.
Non avevo avuto miglioramenti e non mi dava fiducia la dentista che me lo aveva messo, che, appunto, non era una gnatologa.
Dopo qualche tempo, quindi, e dopo averlo tolto, la mandibola, seppur avendo sempre qualche problema, magicamente mi dava meno fastidi. Si apriva di più e i click erano diminuiti. Forse perchè il mio stato metale era più rilassato e, di conseguenza anche la muscolatura, sulla quale io scarico tutta la mia ansia.

Il bruxismo è stato diagnosticato di recente dallo gnatologo che mi ha in cura ora. Più che bruxismo, scarico tensione sui denti e ho una masticazione molto "violenta", lo gnatologo se n'è accorto da una serie di molari consumati.
Per quanto riguarda la creazione del bite, mi ha fatto fare la condilometria e da lì ha creato l'apparecchio. Ogni settimana lo "lima" o "modella", ma sono sono poche settimane che lo porto.
Paradossalmente pare che la mandibola sia più "consiata" ora, rispetto ad anni fa, eppure, acufene a parte, non avevo disturbi particolari come allora.
Ovviamente lui non mi ha garantito che la causa dell'acufene sia la mandibola, ma è certo che ho i muscoli legati a quell'articolazione in super tensione, e che comunque la mandibola sia da rimettere in sesto, prima di poter lavorare sui due molari (uno a destra e uno a sinsitra) che ho perso l'inverno scorso e che sono in attesa dell'impiano, piuttosto che del ponte.

Concludo sottolineando che ho una serie di problemi anche alla cervicale, tra ernie e cisti, quindi io, nella mia ignoranza, inizio a pensare che l'acufene sia frutto di tutti questi problemi.

[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Il suo è un vero bruxismo!
Se la diagnosi è l'osservazione di usura dentale, si tratta di "digrignamento", e non di "serramento", che non da usura.
Il serramento è a prevalentemente origine psicologica, tensione, stress.
Il digrignamento è a prevalente origine del sistema nervoso centrale, non su base psicologica, quindi.
Esistono anche molto frequentemente delle forme miste.

Verosimilmente lei è anche malocclusa, da quello che ho capito dal suo racconto.
Ma le due condizioni sono totalmente indipendenti fra loro.
Ambedue determinano problematiche all'articolazione temporo-mandibolare, moltiplicandone i singoli effetti.
Un cocktail micidiale, quindi!

La diagnosi di certezza del bruxismo la si ha con la polisonnografia effettuata nei laboratori del sonno, o con un dispositivo elettromiografico di registrazione dedicato (Grindcare, Bruxoff).

Nel caso del Grindcare, si può utilizzare lo strumento in aggiunta al bite per la terapia del bruxismo.

Legga gli articoli che ho scritto sul bruxismo sul mio sito www.malocclusione.it


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[#6] dopo  
Utente 254XXX

La ringrazio per le risposte e per i consigli.
Ho letto anche i suoi articoli, che hanno fatto chiarezza su qualche altra incertezza che avevo.

Volevo sottoporle solo un'ultimo dubbio.
Da qualche giorno, oltre all'orecchio (quello senza acufene) tappato, ho degli attacchi di starnuti, soprattutto al mattino, e mi devo soffiare e risoffiare il naso. Inoltre, talvolta, quando parlo, sento come se qualche lettere mi si bloccasse nel naso. Non so se riesco a spiegarmi. E' come se pronunciando alcun parole mi si tappasse la parte alta della narice sinistra, ovvero la zona che sento vicina all'orecchio.
Sto dicendo castronerie, o anche questa può essere una conseguenza del bite, che inizia a rimettere in sesti la mandibola?

Grazie.

[#7] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Non penso che le problematiche nasali siano in collegamento con la posizione della mandibola.
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