Paura per le mie orecchie

E' da un mese che sto percorrendo un calvario. Da un anno soffro di ipoacusia improvvisa orecchio sx con lieve perdita uditiva alle frequenze acute, senso di ovattamento, acufene. Dopo una terapia di un mese, ho trovato relativa pace, convivendo col disturbo e continuando la mia vita di sempre. Sono insegnante, quindi ho lavorato sempre in ambienti rumorosi. Il dramma inizia a luglio, appena pochi giorni dopo la sospensione del lavoro. Avverto sempre di piu senso di ovattamento orecchio sx, acufene fortissimi, senso di sentirci poco. Torno dal mio otorino, il quale dice che tutto è stabile rispetto a un anno fa. Non sono convinta, i disturbi all'orecchio aumentano. Mio marito, per me persona a cui faccio affidamento da sempre, parte per un viaggio all'estero per due settimane. In queste due settimane io ho crisi di pianto, di panico, e contemporaneamente il mio orecchio fischia sempre di piu. Vado al pronto soccorso, mi fanno un altro esame audiometrico con poca differenza rispetto al precedente( c'è un lieve peggioramento ma solo negli 8000 hertz) , il mio otorino mi fa ripetere la terapia dell'altra volta ( cortisone, vasodilatatori ecc..), io ho paura, nel frattempo pongo l'attenzione anche sull'altro orecchio, lo sento strano e da oggi sento un fruscio che va al ritmo cardiaco. Chiamo l'otorino ormai una volta al giorno, ho paura, mi dice che questo secondo rumore non è patologico ma può essere dovuto ai farmaci che sto prendendo, oppure a uno stato di ansia. Sono disperata, non so piu se quello che sento, c'è veramente oppure se è tutto frutto della mia ansia. Il cuore batte a mille ( sto prendendo anche il cortisone), e ogni giorno mi sembra la fine...ho paura di morire, di impazzire con questi fischi, ho paura .........Non mi sono mai sentita cosi male nella mia vita, non sono padrona di me stessa, andrei al pronto soccorso tutti i gg....

Aiutatemi vi prego.....
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Gentile signora,

le sue caratteristiche di personalità possono essere determinanti nello scatenare il suo disagio, che nasce dalla comprensibile reazione ad uno spiacevole disturbo fisico per poi svilupparsi sempre più dal punto di vista psicologico nella direzione di un'ansia incontenibile.

In precedenza, e cioè quando ancora non aveva iniziato a percepire i primi cali d'udito, si sarebbe definita una persona ansiosa?
Se sì, in che senso?

Ha o ha avuto preoccupazioni del tipo che ci descrive anche riguardo ad altri problemi fisici e/o ci sono state in passato altre situazioni che l'hanno portata a sentirsi come si sente in questo momento?

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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dopo
Utente
Utente
Si, sono sempre stata una persona ansiosa, di ogni disturbo ne faccio una tragedia, un mal di gola me lo sono portata 4 mesi, una lombalgia per due mesi. Ho perso due genitori per tumore, la mamma al cervello e il papà allo stomaco. HO come unico punto di riferimento mio marito, e se manca lui io non sono niente. Ora sono in confusione, non ho fiducia nei medici, penso che non abbiano capito niente del mio problema, che mi stiano trascurando e che per questo corro il rischio di perdere l'udito. Paura anche di non riuscire poi a riprendere il lavoro, vista l'iperacusia che ho.Vorrei rifare la risonanza magnetica , il medico dice di aspettare, io la farò lo stesso.Questo disturbo è il peggiore mai avuto prima, non tanto per il calo di udito, per ora non eccessivo, ma per gli acufeni, che per me sono sintomo di allarme, una cosa che suona sempre giorno e notte e che forse non passerà piu. Col terrore che il disturbo passi anche nell'altro orecchio. Non so piu dove sbattere la testa,da quale specialista andare, non mi sento seguita per niente.Ora che il problema ce l'ho davvero,mi sembra che nessuno mi creda.
Ho sofferto per anni di dap e ansia, sono agorafobica da una vita.
Ho seguito diverse terapie per l'ansia di tipo psicoterapico che hanno tamponato ma mai risolto del tutto i problemi.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Ci può dire nel dettaglio che terapie ha effettuato e per quanto tempo?

Penso che il suo paragonare gli acufeni ad una sirena d'allarme sia molto significativo: forse la sua mente le sta segnalando qualcosa tramite un sintomo fisico che rappresenta per lei appunto il segno di un allarme in corso.

Se dovesse individuare qualcosa che è in pericolo nella sua vita, a cosa penserebbe?
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Utente
Utente
Ho seguito una psicoterapia di 4 anni ( dai 24 anni ai 28), di tipo analitico; poi due psicoterapie di tipo cognitivo comportamentale , lasciate una dopo qualche mese, e l'altra dopo ancora meno, poichè mi mettevano di fronte compiti...tu devi...fare questo,.,questo questo...e io non riuscivo. Non vedo pericoli nella mia vita.,...io mi sento in pericolo, ho solo me come punto di riferimento, temo solo per la mia salute,ma nello stesso tempo a volte penso alla morte come a una liberazione, soprattutto in questi gg, dove mi vedo condannata a un fischio interminabile.Non sono preoccupata per altro, ho due figlie meravigliose che non mi danno problemi, un marito che adoro ma verso il quale ho un attaccamento eccessivo ,direi quasi dipendente.
Ho paura , ho solo paura, non provo gioia, non provo felicità,da quando ho questi fischi,io ho solo paura...ora temo di avere un neurinoma, anche se la rmn di un anno fa lo escluse e farò di mia iniziativa la rmn, Non mi fido di nessuno...
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Ha mai preso farmaci per l'ansia?
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Utente
Utente
No solo a volte qualche goccia di lexotan ma anni fa
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Immagino che dopo una serie di tentativi non risolutivi lei non si senta particolarmente incline a ricominciare una psicoterapia perciò, visto che finora non l'ha fatto, le consiglio di iniziare a consultare un medico psichiatra per valutare la possibilità di intraprendere una terapia farmacologica, da integrare se e quando se la sentirà con un trattamento psicoterapeutico.
In quel caso le consiglierei di prendere in considerazione una psicoterapia ipnotica, che lavora in maniera differente dalle psicoterapie che ha già effettuato.
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Utente
Utente
Sto sempre peggio, non vengo ascoltata da nessuno ,ormai ho fischi anche a dx, mi sento malissimo.L'otorino mi dice che devo aspettare almeno dieci giorni di cura ( cortisone, vasodilatatori,ec...) dopo di che deciderà che tipo di esami fare di accertamento. Io continuo a sollecitare la visita, voglio fare subito gli esami. Ma niente...ho un muro contro di me.Vorrei anche tornare al pronto soccorso o cambiare ospedale, il mio udito peggiora di giorno in giorno. Il livello di distorsione dei rumori è alle stelle, non capisco quasi piu le parole della televisione., le sento tutte strane. Potrei avere un tumore al cervello e nessuno si muove...sappiamo che la sanità fa schifo, ma devo rimetterci io?
Il mio stato d'animo non aiuta lo so, ma se in unmese , dall'avere un udito normale ( a parte la leggera ipoacusia a sx) sto sentendo malissimo e sempre meno, ho o no diritto a essere preoccupata e disperata? Ci sono malattie che non si possono curare , che portano alla sordità. Se questo è il mio destino lo voglio sapere, il fatto di sentirmi male e sentire male e peggio giorno per giorno, mi fa impazzire. Non vivo piu, non esco piu, ogni rumore mi dà fastidio. Ho un problema serio...a chi devo rivolgermi..non ce la faccio....
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Vedo che ha già chiesto dei pareri nelle opportune sezioni mediche di questo sito, ma ovviamente senza visitarla nessun collega può darle una risposta sicura.
Vedo anche che anche in Psichiatria le è stato consigliato di chiedere una prescrizione di ansiolitici al suo medico.

E' importante sia stabilire se sussistono eventuali cause fisiche non diagnosticate, sia non trascurare gli aspetti psicologici e psicosomatici del suo problema.
La mente può infatti produrre un'infinità di sintomi fisici privi di altra causa e/o agire su sintomi preesistenti peggiorandoli.

Se si sente sempre più agitata non penso si possa consigliarle altro che di recarsi presso un altro ospedale o specialista per sentire un secondo parere di persona e di aprire il discorso sugli ansiolitici con il suo dottore (o, meglio ancora, con un medico psichiatra).
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grazie dottoressa e mi scusi dello sfogo.

Le farò sapere la mia sorte.

Cari saluti
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Immagino che si senta malissimo e molto agitata, e per questo è importante che si attivi quanto prima perchè entrambi gli aspetti del problema trovino attenzione, una risposta e una soluzione.

Aspetto sue notizie e nel frattempo le faccio tanti cari auguri,
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Utente
Lunedi mi recherò presso l'altro ospedale della mia città, sperando di ricevere attenzioni. Ora decido io cosa fare, meglio sentire un parere in più che perdere tempo cosi, l'udito una volta perso non si recupera più.

grazie di nuovo
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Sono stata poi ricoverata e sottoposta a terapia di sostegno cocleare,con fleboclisi.. Dopo un iniziale ulteriore peggioramento sono migliorata e permane la lieve ipoacusia sx sulle frequenze acute. Ho in programma una rmn all'encefalo .Inoltre sono stata vista da una psichiatra, la quale nella relazione afferma che sono una persona lucida, vigile, ben orientata nel tempo, nello spazio e sul sè. IL tono timico ha punte di ansia psichica libera, in relazione alla preoccupazione per il futuro andamento del disturbo organico e
delle possibili ripercussioni sulla vita familiare e lavorativa. Pertanto mi ha consigliato l'uso del citalopram, da iniziare gradualmente fino alle 10 gocce giornaliere, che mi dovrebbe aiutare anche negli attacchi di panico. Ho iniziato già le gocce, ora sono a 4 al giorno e ho tutte le intenzioni di provare questa terapia che come dice anche l'otorino dovrebbe avere effetti positivi anche sulla percezione degli acufeni.
Secondo lei dottoressa, sono sulla strada giusta?
IO sono ora meno preoccupata, più pronta ad affrontare il mio disturbo e mi sento seguita sia dagli otorini dell'ospedale che dalla psichiatra che ha perfettamento comrpeso le mie preoccupazioni.

grazie
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Penso che sia una buona soluzione, del resto si tratta proprio quello che le avevo consigliato di fare.

Se si sta trovando bene e si sta sentendo meglio può sicuramente affidarsi a chi ha iniziato ad occuparsi del suo caso e continuare su questa strada fino al raggiungimento della dose piena di citalopram, che dovrà assumere per tutto il tempo che lo psichiatra riterrà opportuno.

Faccia riferimento a lui per il proseguimento della terapia e anche per valutare in un secondo momento, alla luce dell'evoluzione del quadro clinico, se le potrà essere utile o meno una psicoterapia.

Continui così e ci tenga aggiornati!

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