Utente 447XXX
Salve, ho cominciato ad avere qualche click al lato della mandibola circa un mesetto fa, non mi era mai successo prima.
Inizialmente erano molto lievi e impercettibili da esterni, poi son passati a farsi sentire appena dall'esterno e da quasi due giorni sono passati quasi tutti click, ma ho quasi sempre un blocco in apertura della bocca (alle volte si libera un per un po', apro la bocca quasi completamente ma comunque presento dolori ai lati della bocca come se stringessero tra loro le ossa) , ciò mi ha portato a mangiare a morsetti ieri sera e stamattina.

Sottolineo il fatto che di click non se ne sentono quasi più, non ricordo l'ultimo, la bocca non è completamente bloccata e che queste situazioni sono relativamente "nuove per me".

Ho 17 anni e sono di Salerno, l'anno scorso mi sono state rimosse delle piccole carie ma il dentista ha detto che non ci fosse bisogno di apparecchi oltre che per una chiusura non corretta sulla parte frontale dei denti o per estetica.

PS. Ho cercato sul sito e online ma non ho trovato situazioni molto simili alla mia, quindi ho preferito documentare il più possibile il mio caso.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, é probabile che lei presenti una incoordinazione Condilo- Meniscale all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), esitata in un blocco articolare (Locking), che per fortuna tende a sbloccarsi spontaneamente.
Nel normale, i condili mandibolari di entrambi i lati sono in rapporto con la parete antero superiore della cavità articolare ( Cavità Glenoide) ; fra le superfici articolari è interposto un menisco . Condilo e menisco dovrebbero muoversi in sinergia ogni volta che muoviamo la bocca, come , ad esempio , nella masticazione. Accade però che, per vari motivi, in parte congeniti, in parte per un anomalo sviluppo scheletrico, per la irregolare eruzione degli elementi dentari decidui e permanenti (malocclusione), alle quali cause è bene aggiungere anche la mano non sempre riguardosa del dentista ed i traumi che il soggetto può subire, i condili possono dislocarsi in una zona più arretrata, perdendo il contatto con il menisco, che , a bocca chiusa, risulta dislocato davanti al condilo. Ogni volta che , aprendo la bocca, il condilo si sposta in avanti, ricattura il menisco , e ciò provoca il tipico rumore di schiocco, più o meno acusticamente percepibile: nel chiudere la bocca ,però , il menisco torna a dislocarsi , per lo più in avanti.
Si tratta di un problema spesso sottovalutato, ma che alla lunga tende ad evolvere in degenerazioni artrosiche del condilo e del menisco, quando non a blocchi della mandibola (locking) che possono farne precipitare la gravità, come nel suo caso.
In caso di blocco (locking), se non si sblocca da solo, è necessario effettuare al più presto le manovre adeguate per ottenere lo sblocco: il tempo che trascorre con il condilo bloccato le rende più difficili.
Appena sbloccato, bisogna realizzare al più presto un bite di riposizionamento mandibolare che impedisca la recidiva. In questi casi il bite va portato rigorosamente per tutte le 24 ore (esistono peraltro parerei diversi), nei casi più gravi anche durante i pasti.

Sul click all''ATM può avere qualche ulteriore informazione aprendo questo link:

http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellatm-gnatologia-classic

Infine è necessario modificare stabilmente l’occlusione del paziente per via ortodontica o protesica, a seconda delle condizioni della sua bocca , per scongiurare le possibili ricadute.
In genere si tratta ,oltretutto, di evoluzioni tardive di un problema che in precedenza per molti anni ha causato al paziente disturbi più o meno gravi, quali cefalea , cervicalgia, vertigine, dolori all'orecchio, in genere trattati dai veri specialisti di settore che non sempre sono portati ad allargare le ipotesi diagnostiche ad un possibile ruolo della bocca e dell'Articolazione Temporo Mandibolare.
Pertanto le consiglio di consultare CON URGENZA un dentista-gnatologo esperto in problemi di malocclusione e dell'Articolazione Temporo Mandibolare: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Il problema del blocco mandibolare va affrontato con una opportuna terapia gnatologica, da effettuarsi con un bite.
Tale terapia deve portare rapidissimamente ad un rilassamento della muscolatura della bocca, responsabile del blocco, e ad un nuovo funzionamento della mandibola.

"In questi casi il bite va portato VA PORTATO rigorosamente per tutte le 24" afferma il collega.

Non è vero che VA RIGOROSAMENTE PORTATO 24 ore!
E' SOLO una opinione personale che non condivido.

Personalmente li costruisco e li faccio portare solo la notte, e lo blocco del locking avviene in genere in poche ore, mentre altri validi colleghi lo costruiscono con principi diversi e li fanno portare 24 ore al giorno ottenendo anche loro dei risultati.
Se ne deduce che la soluzione bite 24 ore al giorno può essere giusta come può essere giusta la soluzione solo la notte.
E' l'elemento umano dello gnatologo il punto fondamentale, di COME è costruito il bite e non di quante ore va portato.

Successivamente allo blocco e alla scomparsa di tutti i sintomi va effettuata una rivalutazione del funzionamento della bocca, e decidere se è il caso di modificare l'assetto occlusale (e molto, ma molto speso non è il caso); ma questo on-line non possiamo saperlo.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)