Utente 367XXX
Salve, ho 23 anni e mi è stata diagnosticata da tempo una cefalea tensiva che temo stia cronicizzando nell'ultimo periodo.

Quando avevo 17 anni ebbi un grave incidente in autobus in cui subì un colpo di frusta. Credo quella sia stata l'origine di una contrattura cervicale che ha cominciato a provocarmi dei mal di testa episodici già qualche settimana dopo l'incidente. Il mio medico curante avanzó questa diagnosi visitandomi, dopo che gli dissi che nonostante gli antidolorifici (oki) il mal di testa perdurasse da 3 giorni consecutivi. Si risolse il tutto con una terapia a base di sirdalud e oki al bisogno. Quando episodicamente il mal di testa persistente si ripresentava, lo trattavo in questi modo. Preciso che al dolore diffuso o pulsante alle tempie, si associa quasi sempre dolore e pesantezza nella regione occipitale.

Nell'ultimo anno e mezzo questa terapia è risultata via via sempre meno efficace e gli episodi sono divenuti più frequenti. Per questo motivo ho fatto rx cervicale portando il referto ad un ortopedico che ha riscontrato solo un "lieve irrigidimento della colonna cervicale" e, visitandomi, una leggera cifosi toracica. Mi consiglió dei messaggi e di praticare nuoto, ma non feci nulla a causa di impegni universitari. Ho sempre cercato di tamponare gli episodi nei modi già descritti ma sempre con minori risultati.

Negli ultimi tre mesi sono stati decisamente di più i giorni in cui ho avuto mal di testa che non quelli in cui sono stata bene. Il medico mi ha prescritto visite specialistiche fisiatrica, neurologica ed oculistica, dato che sono leggermente astigmatica. Le prime due le ho fatte e la diagnosi è stata nuovamente cefalea tensiva. La fisiatra mi ha prescritto un ciclo di fisioterapia (elettroterapia, ultrasuoni ed esercizi), mentre il neurologo mi ha sostituito le sirdalud con expose e oki task o tachipirina orosolubile al bisogno. Fin'ora tutto inutile, ma ho fatto solo due giorni di fisioterapia. La cura a base di expose non ha dato risultati e ieri, dopo due giorni di dolori al collo e due di mal di testa, sono andata al pronto soccorso in cui mi è stata fatta una tac per escludere il peggio (il risultato era nella norma) e poi una puntura intramuscolare di toradol
+ bentalan e un'altra di paracetamolo. Nessun beneficio, mi sono fatta dimettere dopo 5 ore. Il medico curante, messo al corrente, mi ha prescritto 2 compresse al giorno x 15 giorni di valpinax e un antiemicranico all'occorrenza. Tutto ciò perché ultimamente (circa un anno e mezzo, due) ho sintomi legati all'ansia e negli ultimi 3 mesi rimuginii incessanti.

Soffro fin da piccola di bruxismo e l'anno scorso mi si è lussata la mandibola. Ho il bite, ma non riesco a tenerlo. Secondo la dentista quello servirebbe più che altro a prevenire un ulteriore usura dei denti e non è detto arrechi beneficio a questi problemi di natura tensiva. Potreste consigliarmi qualcosa che non abbia già tentato per venire a capo del problema o comunque darmi delle delucidazioni?

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Gentile Paziente, se ha già fatto gli accertamenti abituali nel suo caso, le suggerirei di non trascurare un'ipotesi che spesso non viene presa in considerazione: il ruolo che nell'insorgenza della cefalea può essere sostenuto dalla malocclusione dentaria e dalla scorretta postura della mandibola.
l'ipotesi diagnostica di Cefalea Tensiva, tipologia appartenente alle Cefalee Primarie, quelle cioé di cui non si conosce la causa, dovrebbe preliminarmente aver escluso la possibilità che si tratti di una cefalea secondaria, quale é appunto la Cefalea derivante da problemi alla masticazione e all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Infatti, sia in funzioni normali (deglutizione, masticazione) che patologiche (digrignamento, serramento) la mandibola, trascinata dai muscoli elevatori, ha la tendenza ad avvicinarsi alla mascella facendo perno sul condilo e fermandosi solo quando le arcate dentarie antagoniste entrano in contatto fra loro.
Ma se questo contatto avviene per qualunque ragione (scheletrica, dentale, iatrogena, ecc.) in una posizione scorretta (morso profondo, deviato, retruso) ecco che, per un periodo di ore/giorno incredibilmente alto, indipendentemente dalla volontà o dallo stato di sonno o veglia, i muscoli masticatori risultano contratti, e predispongono all'insorgenza della cefalea. Il trauma da lei subito può aver scatenato quanto sopra descritto, perché anche la mandibola , nel trauma, si disloca bruscamente, con possibili ripercussioni sulle ATM.
Sul problema Bruxismo veda anche questo articolo e apra il link che trova alla fine del testo (la discussione che ne segue è invece abbastanza inutile).
https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/7140-il-ruolo-dell-occlusione-nella-patogenesi-del-bruxismo.html
Se un bite è realizzato per limitare i danni del bruxismo, probabilmente non è adatto ad affrontare il suo problema.
Trova ulteriori notizie su questo argomento visitando il mio sito internet e gli articoli linkati qui sotto.
Per tutto quanto sopra, oltre ad approfondire le problematiche di specifica pertinenza neurologica, le suggerisco di consultare anche un dentista –gnatologo esperto in problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare, e soprattutto nei rapporti fra ATM e Cefalea.
Cordiali saluti edauguri

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-cefalea-viene-bocca.html
https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/7974-la-gestione-clinica-delle-cefalee-primarie-e-secondarie-a-problemi-di-bocca.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 367XXX

Gentile Dottore, la ringrazio infinitamente per la premura nella risposta e per gli utilissimi consigli. Mi rivolgerò presto ad uno gnatologo esperto in problemi legati ALL'ATM e la terrò aggiornata, cordiali saluti e auguri a lei!