Utente cancellato
Gentili Medici, ho 39anni e desidero sottoporre il mio caso alla Vostra attenzione, dal momento che non sono arrivata ad alcun esito certo, per spiegare e trovare una soluzione al mio malessere. Da novembre 2008 soffro di crisi violente di vertigini, con nausea e sbandamenti, rare all'inizio e più frequenti nell'ultimo mese; le crisi insorgono all'improvviso solo dopo i pasti, in posizione seduta, e si risolvono dopo un paio d'ore di riposo in posizione supina. Durante questo lasso di tempo insorge torpore e sonno. Gli esami rmn rachide cervicale e encefalo, ecodoppler, esami vestibolari e prove varie dall'otorino hanno solo messo in evidenza un peggioramento dell'ipoacusia sinistra. L'esame neurologico è negativo.Esito: l'otorino mi ha prescritto Levopraid, che non assumo. Ora riguardando gli esami del passato ho ritrovato un referto di un'otoneurologa che nel 2007 ha scritto"malocclusione con vivo dolore ATM DX"con disalllineamento interincisive" e e mi è venuto il dubbio che questo problema possa essere peggiorato in seguito all'intervento per un impianto dentale (dente dell'arcata superiore posteriore sinistra) che ho terminato poco prima dell'insorgenza delle crisi violente. Il neurologo esclude la causa della mal occlusione, dal momento che non ho emicranie frequenti. Ma io chiedo anche a Voi, e vorrei rispondeste alle seguenti domande:
1) è possibile che sia la malocclusione ad aver determinato sia le vertigini violente sia ad aver determinato/peggiorato la mia ipoacusia, che è peggiorata nel giro di 2 anni e non ha trovato alcuna spiegazione presso diversi specialisti otorini? (ho 39 anni e non mi rassegno facilmente)
2 ) è possibile che l'impianto dentale svolto da professionisti di fiducia abbia peggiorato la malocclusione?
3)se sì, risolvendo la malocclusione (penso con un bite, anche se non so cosa sia esattamente), può risolversi la situazione “vertigini” e ritornare l'udito, almeno in parte?
4)se il mio problema può essere risolto da qualche specialista, potreste gentilmente indicarmene uno competente, in Piemonte o anche in altre regioni italiane?
Grazie per la Vostra gentile attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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1)
E' non solo possibile, ma molto probabile che la malocclusione sia responsabile dei sintomi da lei descritti.
La base funzionale che sostiene la patologia è muscolo-tensiva.
L'emicrania non è un dato costante nelle disfunzioni dell'ATM.

2)
E' estremamente improbabile che l'impianto abbia un ruolo peggiorativo della malocclusione.

3)
Il bite non "risolve" la malocclusione, ma ne attenua i sintomi anche in modo consistente. La risoluzione la si ottiene cambiando il modo con cui i denti combaciano fra di loro.

4)
Ci sono dei validi gnatologi in Piemonte.
Che il sottoscritto sia fra questi lo lascio eventualmente affermare ai colleghi.

Saluti
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[#2] dopo  
114555

dal 2019
Gentile Dottore, la ringrazio per la sua risposta, che da una spiegazione al mio problema e propone una soluzione. Sinceramente sono un po' stufa di frequentare gli ambulatori medici, senza alcun esito: è frustrante. E le mie crisi sono frequenti, ormai.
Mi lascia un po' sconcertata il pensiero di non attribuire l'insorgenza delle crisi al periodo post-impianto: 1 settimana dopo, nausea e vertigine leggera, 2 settimane dopo prima crisi violenta e poi solo violente.
Le ripeto inoltre una domanda: in letteratura esistono casi di malocclusione che determina oltre alle vertigini anche l'ipoacusia? e se sì, si risolve con il suo intervento?
E le pongo un'altra domanda:
la risoluzione del problema (anche se fosse solo per le vertigini sarebbe già un miglioramento della qualità della mia vita) che lei accenna in cosa consiste? Un apparecchio fisso? Una serie di interventi chirurgici per far combaciare i denti tramite impianti?
Grazie per aver proposto il suo intervento e aver fornito l'indirizzo email, che faciliterà eventuali contatti futuri

[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Si esistono casi che correlano malocclusione a vertigini e ipoacusia. Sulle percentuali di risoluzione senza visita è difficile da dirsi. Per le vertigini la correlaione è di sicuro maggiore (è più facile che si abbia risultato). Si fidi di Sergio, dalle risposte che da è sicuramente un dentista dal quale io mi farei curare.
Saluti
Daniele Tonlorenzi
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[#4] dopo  
114555

dal 2019
Gentili Dottori,
vorrei aggiornare la mia situazione che pensavo fosse risolta,ma ch non lo è affatto. A novembre ho iniziato con l'applicazione notturna di un bite. Dopo 3 mesi, cioè a fine gennaio ho avuto la ricomparsa delle crisi, sempre improvvise, sempre entro 2 ore dai pasti. I due episodi hanno avuto conseguenze più pesanti delle precedenti: maggiore durata (2-3 ore anzichè 1), maggiori strascichi nei giorni successivi (vertigini quasi continue, febbriciattola, astenia, emicrania), impossibilità di riduzione dei sintomi con la respirazione, che a volte funzionava.
Nei prossimi giorni mi recherò nuovamente dal chirurgo maxillo-facciale a cui mi ero rivolta, ma comincio a rivalutare l'ipotesi del disturbo dell'orecchio, che non è stato diagnosticato dall'otorino, oppure quella di un'improvvisa crisi ipotensiva.
Posso chiedere il vostro parere, sulla base della vostra esperienza con casi simili?
Grazie. Cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Le ho suggerito un consulto con uno gnatologo, non conn un maxillo-facciale.
Sono due cose differenti.

E' frequente che un bite non ben "calibrato" funzioni discretamente per alcuni mesi per poi perdere efficacia progressivamente.
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Implantologia (scuola italiana)

[#6] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Lei signora scrive: "a fine gennaio ho avuto la ricomparsa delle crisi, sempre improvvise, sempre entro 2 ore dai pasti. I due episodi hanno avuto conseguenze più pesanti delle precedenti: maggiore durata (2-3 ore anzichè 1), maggiori strascichi nei giorni successivi (vertigini quasi continue, febbriciattola, astenia, emicrania), impossibilità di riduzione dei sintomi con la respirazione, che a volte funzionava."

Ogni professionista si deve porre alcune domande:
1) perché la comparsa della sintomatologia è sempre due ore dopo i pasti?
2) la "febbriciattola" e l'astenia si cura con il bite?

Spesso mi è capitato di visitare pazienti "difficili" e spesso alla malocclusione erano associati altri problemi fastidiosi.

MORALE Lei signora ha sicuramente una malocclusione.
Non è detto che abbia solo quella, sicuramente cose banali, però io andrei anche dal medico curante per farmi segnare delle analisi per valutare ad es. emoglobina, immunoglobuline e tutte quelle cose che un bravo medico di famiglia sa. Lo faccia e poi noi saremo sempre a Sua disposizione.
Saluti
Daniele Tonlorenzi
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[#7] dopo  
114555

dal 2019
Gentile Dottor Formentelli, so che esiste una differenza tra gnatologo e maxillo-f, ma tramite conoscenze ho contattato e conosciuto uno specialista del secondo tipo..di uno studio che ha una certa esperienza...Se nei prossimi giorni non avrò risposte esaurienti da questo, mi rivolgerò ad altri, magari a lei stesso, anche se da Torino a Mondovì o Biella non è proprio una passeggiata.
Gentile Dottor Tonlorenzi, io stessa mi sono posta le domande che lei sottolinea, ma nessuno dei medici consultati ha dato credito o ha dato spiegazioni esaurienti a questi fatti. Il medico di famiglia è degno di una certa fiducia, ma non ha molta capacità diagnostica purtroppo...e non mi pare che abbia mai prescritto questi esami, ma controllerò tra i vari "papiri".
Ringrazio entrambi e mi riservo di aggiornarvi nelle prossime settimane.

[#8] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Attendiamo Sue notizie.
Saluti
Daniele Tonlorenzi
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[#9] dopo  
114555

dal 2019
gentili dottori, vi aggiorno sugli ultimi eventi.
Controllo maxillo-f.: pare che la mia mandibola si sia spostata in 15 o 30gg, quindi è stato necessario modificare il bite dopo alcune prove di occlusione in studio. E' stato consigliato di portarsi sempre appresso il bite, Mio-tens e Seractil 400 da usare al bisogno, se avverto crisi...Sono un po' sconcertata e chiedo lumi a voi.
Inoltre, parlando con una fisioterapista-osteopata ho saputo che i bite tendono a irrigidire l'apparato temporoo-mandibolare, e quindi a volte peggiorano il problema vertigini. Secondo lei nel mio caso sarebbe necessaria flessibilità e non rigidità. Inoltre sostiene che il mio-tens non risolverebbe il problema in caso di necessita, perchè il problema è endocranico, e non solo localizzato sulla mascella contratta. Io aggiungo che dubito di riuscire ad applicare il mio tens quando durante le crisi non riesco a muovere la testa per il timore di cadere come un sasso.
Esami ematici: nulla di rilevante a parte i trigliceridi bassi (39, minimo di riferimento 50), chedubito arrechino problemi. Gli altri esami erano:
glucosio
creatinina
colesterolo
fosfatasi
ast
alt
emocromocitometrico
proteine
anticorpi ena, anti-dna,antimuscolo liscio, antimitocondrio, antiendomisio, anticellule parietali gastriche, anticardiolipina, transglutaminasi,antigliadina, tireoglobulina, perossidasi tirooidea.
Gli esami sugli anticorpi erano stati prescritti nel 2004 dall'otoneurologa, ma mai eseguiti...Ho deciso di farli sia perchè non sono convinta del tutto che il mio problema sia solo da malocclusione, sia per l'insorgenza dii malattie autoimmuni in famiglia (mamma e sorella).

Cordiali saluti

[#10] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Il fisioerapista/osteopata ha in parte ragione quando afferma che i bite non vanno bene.

Si riferisce ovviamente ai casi che giungono alla sua osservazione, riguardati (per semplificare, perdoni l'approssimazione) dei bite "fatti male".
Perchè, in genere, con quelli "fatti bene" non c'è necessità di ricorere alle loro cure.

Anche la spiegazione della deviazione e della conseguente necessità di riadattare il bite non mi trova convinto.

Impossibile dirle di più, on-line.

Ha bisogno di uno gnatologo.
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[#11] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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geniale osservazione quella del Dr. Formentelli, i fisioterapisti non possono vedere pazienti con bite fatti bene.
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[#12] dopo  
114555

dal 2019
Va bene, grazie per i vostri consulti: prendo atto di avere investito ancora il mio tempo e denaro senza esiti positivi.

Grazie al sito e ancora a voi; deciderò il da farsi.