Utente 223XXX
Gentile Dott. dal 2010 soffro di disturbo ansioso-depressivo reattivo. Dal 2011, dopo mun licenziamento, ho avuto una serie di crisi tipo epilettiche che comunque di epilessia non si tratta ma, dodo un mese di ricovero in reparto Neurologia di Cagliari mi è stato diagnosticato un Disturbo dell'Umore NAS, che sto curando con Seroquel 50mg 1 cp ore 20; Daparox 20mg 1/2 cp ore 8; Tolep 300 mg 1 cp 2 vv die 8-20; Dalmadorm 30 mg 1 cp ore 22; Alprazig gtt, 5 gtt per 2 vv die 8-13 e 20 gtt ore 20. Con la RM che mi hanno fatto è risultata una Pansinusopatia Cronica che mi devono operare ad aprile. Il 27/11/12 in crisi di panico ho tentato il suicidio e sono stato ricoverato nella Clinica Psichiatrica di Carbonia e mik hanno dimesso il 3/12/12 con diagnosi: Disturbo di personalità NAS, Disturbo Convulsivo e diagnosi di malattie somatiche. La Cura è stata più o meno invariata. Vorrei chiederla, posso farmi riconoscere i danni, in quanto sorti dopo il trauma del licenziamento ed, inoltre, a causa del mio comportamento molto irascibile mia moglie ha chiesto la separazione, grazie della risposta che mi potrà dare le auguro Buon Natale, Fabio

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Dr. Vassilis Martiadis

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Per riconoscere un danno occorre provare che lo stesso danno sia legato ad una condotta, dolosa o colposa. Il licenziamento, se ingiusto, potrebbe rientrare tra queste condotte. Se il licenziamento avviene entro i termini di legge non credo vi siano gli estremi per avere un risarcimento, ammesso che le patologie che lei descrive siano diretta conseguenza o siano state aggravate da quell'avvenimento. Ad ogni modo, per fornirle ulteriori chiarimenti, sposto la sua richiesta in altra area specialistica.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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