Utente 366XXX
Gentili medici,
scrivo per un fatto strano accadutomi: l'anno scorso in preda a continui mal di schiena (dei quali soffro tutt'ora) feci delle radiografie (scrissi anche un post a riguardo) le quali refertavano una situazione per nulla rosea vista la mia età per cui dovetti anche fare una osteodensitometria vista la presenza di rarefazione ossea....
Sono una persona molto ansiosa e quando vidi quei referti e ascoltate le parole della dottoressa di base (che sostituiva il mio medico) passai giorni di depressione e pianti poichè pensavo di avere una schiena di un'anziana..
Andai dall'osteopata che fu il primo a notare che sulle lastre risultavo 'nata nel 1936' ! stesso nome pure stesso mese di nascita... personalmente non avevo notato l'anno di nascita sbagliato. La densitometria intanto fu ok.
Colta dal dubbio chiamai in radiologia dell'ospedale per spiegare l'accaduto ma mi assicurarono che non potevano che essere mie e che probabilmente il giorno della radiografia scrivendo il mio nome sul computer magari comparve quello dell altra signora.
Tornato il mio medico di base illustrai la situazione e mi disse che erano mie.
Lasciai perdere e mi decisi a continuare la mia solita vita (avevo paura ad alzare pesi fare sforzi e così via)... A gennaio ho dovuto cambiare medico e l'attuale dottoressa viste queste lastre e il mio mal di schiena continuo, asserì che queste lastre non potevano essere mie e di recarmi di persona in radiologia.
Così ho fatto e sono stata anche derisa perchè "Signora ha lasciato passare quasi un anno!", è vero è passato un anno e ammetto il mio difetto di non aver guardato attentamente l'anno di nascita. Intanto però controllando sul computer ecco che effettivamente due donne dello stesso nome il giorno prima e il giorno dopo hanno effettuato le radiografie alla colonna...
Mi è stato detto che le mie radiografie visto il tempo trascorso non me le potevano più dare (sicuramente ce l'avrà l'altra signora in questione)ma il referto hanno potuto stamparlo (non così roseo ma non così scoraggiante come quell altro). Ho chiesto se potevo avere il numero della signora per avvisarla ma non mi è stato dato, anzi la signorina era parecchio scocciata e mi disse che quando consegnano chiedono sempre le date per essere sicuri (allora l'avrei sentito no? E come me anche quella signora!Onestamente non ricordo se me lo chiesero).
Cosa posso fare adesso? La strada più breve sarebbe rifare le lastre e lasciar perdere...io mi prendo la responsabilità di non aver letto la data ma mi chiedo quella signora non si è anche lei accorta di avere le mie? E se non le avesse prese non si sono accorti che erano sparite delle lastre? Ho fatto esami del sangue per escludere reumatismi dopo le radiografie la densitometria e preso integratori suggeriti dalla dottoressa con conseguenti spese e relative apprensioni. In teoria potrei avere un rimborso di quelle spese?
Ho secondo voi la possibilità di risalire almeno alla mia ononima per parlargliene? Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

se vi è stato uno scambio di radiografie, avendole date quelle di un'altra paziente sua omonima e all'altra paziente le sue, l'ospedale, nel momento che è venuto a sapere dell'errore, ha il dovere di rintracciare l'altra paziente al fine di chiarire l'equivoco.

Una sfortunata coincidenza quella di due pazienti, con lo stesso nome e cognome, mese di nascita ma differenti solo per anno di nascita, che abbiano fatto lo stesso tipo di radiografie il giorno prima e il giorno dopo!

Quanto alla richiesta di risarcimento, in teoria sarebbe possibile, ma mi chiedo se ne valga la pena, considerando che sostanzialmente non dovrebbe avere avuto un danno permanente alla salute, se non l'apprensione di sapere di avere una situazione osteoarticolare più grave di quella reale, l'avere fatto un esame in più (la densitometria ossea) e avere assunto degli integratori.

In ogni caso, le suggerisco di insistere con l'ospedale, perché informino l'altra paziente dello scambio, eventualmente minacciando anche una richiesta di risarcimento.

Ci tenga al corrente, se lo desidera; ci farà piacere.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 366XXX

Grazie!
In effetti l'aver saputo di 'star meglio' di quanto pensavo, ha compensato un po' tutte le mie ansie: pensi se avessi saputo un anno dopo di avere qualcosa di grave!! Per questo mi chiedo anche come non se ne siano accorti nella famiglia della mia omonima: magari poveretta si lamentava dei dolori e le dicevano che aveva solo storie: viste le lastre (la signora ha 41 anni più di me!) ... e avrebbe avuto bisogno di altre cure!!
Vorrei contattare l'ospedale ma vista l' arroganza con cui mi hanno trattata spero di trovare le parole adatte e avere 'il coraggio' semplicemente di farmi rispettare per chiarire un equivoco in modo civile ! E poi la signora ha diritto di sapere!
Non è tanto per i soldi spesi, è anche per l'evitare di fare troppi raggi: già ero ansiosa di fare quelli, poi la densitometria e ora dovrei ripeterli!?!
Certamente c'è di peggio e io sono molto fortunata... comunque sarò lieta di informarvi sugli sviluppi!
Distinti saluti e buona giornata!

[#3] dopo  
Utente 366XXX

gentile Corcelli,
finalmente c'è stato lo scambio delle lastre ... all'ennesimo tentativo in ospedale all'accettazione ho trovato una persona 'tranquilla' e disponibile che ha cercato il numero di telefono della legittima proprietaria dei referti miei e l' ha avvertita (ci voleva molto????!!!)
A sua volta lei ha contattato me e nuovamente in ospedale ci siamo scambiate le lastre... Lei era molto ansiosa poichè le mie lastre le fece vedere al suo ginecologo che le disse "c'è qualcosetta ma tranquilla" ... non commento i commenti... Insomma dopo un anno ognuno ha le proprie lastre e io rimango con l'amaro in bocca di aver fatto telefonate chilometri esami radiografie e soprattutto spese 'per nulla' (sapere di non aver nulla di grave non è proprio nulla - ma curare un qualcosa che non c'è è deleterio).

Questo è tutto... forse potevo fare di più?!?
Volevo solo aggiornare come daccordo.
Buon lavoro e cordiali saluti.

[#4] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signora,

è stata molto cortese nel tenermi aggiornato
e sono veramente contento che la sua perseveranza abbia trovato una giusta soluzione.

Un complimenti per la correttezza con cui si è comportata
anche nei riguardi della sua omonima.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
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