Utente 640XXX
ho 54 anni e lavoro presso un ente pubblico (comparto autonomie locali) fin dal 1° ottobre 1987 ed ho ricongiunto altri 8 anni di servizio prestato presso privati, per complessivi 31 anni alla data odierna.
soffro di artrite reumatoide con impegno delle piccole e grandi articolazioni in classe funzionale III di Steinbrocker con difficoltà a svolgere in autonomia gli atti quotidiani della vita, in terapia con farmaci biologici (infusioni Rituximab-Mabhera); fibrosi polmonare susseguente alla patologia di base con deficit disventilatorio di grado moderato severo (DLCO/VA 1300-61% v.t.) e pressione polmonare border line ( PAPs 30/35 mmHg); ipotiroidismo, colite aspecifica con episodi emorragici, fibromialgia severa.
Invalidità civile al 100% e riconoscimento legge 104 con connotazione di gravità.
Vorrei conoscere il vostro parere in merito ad una eventuale istanza di collocamento a riposo per inabilità a qualunque attività lavorativa, così come previsto dall'I.N.P.D.A.P. e dalla legge 335/95 con riconoscimeno del bonus a 40 anni di servizio ed anche sapere se rischio di perdere il lavoro qualora la Commissione di Verifica mi considerasse SOLTANTO non idonea a proficuo lavoro riconoscendomi quindi solo i 31 anni di contribuzione con una pensione che con il regime "misto" nel quale, per pochi mesi sono rientrata, non mi permetterebbe di sopravvivere economicamente, vorrei cioè sapere se un eventuale risultato del genere può essere rifiutato dalla paziente e scegliere piuttosto di continuare a lavorare malgrado le difficoltà oppure si è licenziati dall'Ente.
Inoltre non capisco come mai, sul sito dell'INPDAP, la pensione così corrisposta viene definita "vitalizia" e cessa alla morte dell'avente diritto:
(ved. DURATA DELLA PRESTAZIONE: http://www.inpdap.it/webinternet/PrevObbligatoria/RisoluzioneRapportoLavoroSeguitoAccertamentoStatoSalute.asp ) cioè non è reversibile agli eredi??? e tutto ciò che ha uno ha versato che fine fa?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete riservare al mio quesito e porgo cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Se è una amministrativa e la situazione funzionale delle articolazioni delle mani non è grave, le possibilità di essere riconosciuuta inabile a qualsiasi attività lavorativa, a mio parere, sono scarse, anzi potrebbe anche essere giudicata idonea alla mansione amministrativa. Provi ad andare da un medico-legale per una perizia di parte.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#2] dopo  
Utente 640XXX

La ringrazio dr. Golia.
Ho già consultato il medico legale di un patronato il quale, a suo parere, mi ha detto che difficilmente sarebbe valutata l'artrite reumatoide mentre ben più importanza verrebbe data alla fibrosi polmonare ma che il deficit respiratorio che attualmente io presento (moderato-severo) non sarebbe sufficiente ad avere l'inidoneità totale ma solo quella alle mansioni, a suo parere me la darebbero subito ma in tal caso avrei diritto ai miei 31 anni di servizio + 2 mesi per ogni anno lavorato da invalido superiore al 100% (legge 388/2000) che per me significherebbe appena 1 anno in più.
Le mie mani sono a colpo di vento e non hanno più presa fine e neppure forza, conservano solo una discreta mobilità che mi consente di scrivere al PC con 2 dita (una per mano, le articolazioni dei polsi sono da protesizzare entrambe (intervento di protesi o di artrodesi in corso di valutazione) e, per tale motivo, ho anche difficoltà ad usare i bastoni canadesi per aiutarmi quando le ginocchia, le caviglie e le anche mi fanno molto male.
In questa situazione io prendo ogni mattina 2 bus oppure metro + bus per recarmi in ufficio, a questo ci aggiunga la dispnea al minimo sforzo, a volte anche solo al parlare.
Come capirà è l'insieme di tutta la mia situazione di salute che ormai mi rende davvero gravoso il dovermi recare al lavoro tutti i giorni, ma come poter far comprendere tutto ciò nel suo insieme ad una Commissione Medica di Verifica?
Finora ho fatto poche assenze annue (20/25 gg./anno di cui molti per visite specialistiche di controllo), ma siamo appena ad ottobre ed io ho già avuto la mia prima bronchite, ne vado soggetta a causa dell'infiammazione cronica ai polmoni, sono parecchio scoraggiata e non so come muovermi.
Scusi lo sfogo.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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La capisco ma ci sono i criteri medico-legali di riferimento che tutte le commissioni applicano.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#4] dopo  
Utente 640XXX

La ringrazio per il cortese parere, certo è scoraggiante davvero per chi ha una malattia cronica come le mie, pensare di dover arrivare a 65 anni per poter andare in pensione, ma così stanno le cose, la ringrazio per avermi dato un parere disinteressato, era quello che cercavo.

[#5] dopo  
Utente 640XXX

Riapro questo mio vecchio quesito, proprio oggi il Medico Competente mi ha dichiarata NON idonea alle attività di terminalista, in parole povere non devo più utilizzare il P.C. causa le condizioni delle mie mani e dei miei polsi.
Sono quindi in attesa di eventuale cambio di mansioni.
Questa inidoneità può essere causa di licenziamento visto che il mio profilo è :assistente informatico.
Di fatto svolgo comunque mansioni amministrative, anche se tutto scrivo al P.C., di "informatico" mi occupo solo di installazioni di pacchetti applicativi ai colleghi quando ve n'è la necessità.
Vi ringrazio