Utente 436XXX
Salve,
Mio padre 60 anni il 5 agosto viene colpito da infarto. Quando arriviamo in ospedale dagli esami si evidenzia che una parte del cuore è gia immobilizzata. Il paziente e cosciente, parla e si muove e viene portato a fare la coronografia. Senza alcun consenso pur visibilissimo che l arteria coronaria era gravemente calcificata quindi senza valutare se optare per bypass il dottore prova con forzatura a inserire lo stent causando la rottura dell arteria emorragia e arresto cardiaco. Immediamente viene chiamato il cardiochirurgo. L emorragia viene fermata con stent medicato. In data 16 ottobre 2018 viene sottoposto a coronografia di controllo che evidenzia totale occlusione dell arteria. F.E. 46%. La mia domanda è: è legale procedere senza autorizzazione del paziente o dei familiari? Si puo richiedere risarcimento?

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

va premesso che in quanto riferisce non risulta chiara un'affermazione: "dagli esami si evidenzia che una parte del cuore è gia immobilizzata"-

L'acquisizione del consenso informato è d'obbligo in tutte le procedure invasive, ivi comprese la coronarografia e la cosiddetta PTCA (percutaneous transluminal coronary angioplasty), che sembrerebbe essere stata effettuata nel corso della procedura in questione.
Si può prescindere dal consenso informato soltanto in caso di "stato di necessità" (art.54 Codice Penale) : "la necessità del consenso del paziente alle cure sanitarie viene meno sia in presenza di uno stato di necessità effettivo, sia in presenza di uno stato di necessità presunto o putativo, il quale ricorre allorché il medico, senza colpa, abbia ritenuto in base a circostanze scusabili l'esistenza d'un pericolo di danno grave alla salute del paziente" (Cass. civ., sez. III, 15 novembre 1999, n. 12621, GCM, 1999, 2248), solo nel caso quest"ultimo non abbia manifestato o non sia altrimenti conoscibile un suo espresso dissenso (valido e cosciente) all"intervento.

La richiesta di un risarcimento al sanitario od alla struttura presuppone la sussistenza di una colpa per imprudenza, negligenza od imperizia, avuto conto in quest'ultimo caso della previsione di cui alla Legge Gelli-Bianco (esclusione della punibilità del sanitario “qualora l’evento si sia verificato a causa di imperizia” e il predetto abbia “rispettato le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico-assistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificità del caso concreto”).
In sintesi, per poter stabilire se esistono margini per un risarcimento nel caso in questione, Le suggerisco di procurarsi tutta la documentazione sanitaria pertinente, sottoporla all'esame di un Cardiologo interventista di Sua fiducia, acquisirne parere scritto, e quindi eventualmente ad un Medico Legale per la conferma del parere su: colpa medica - esistenza di un danno correlato - entità di tale danno.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]